Da frutta e pomodori un possibile rimedio contro il declino della funzione polmonare?

Stando ad uno studio di recente pubblicazione su European Respiratory Journal, il consumo regolare di pomodori e frutta (in particolare mele) potrebbe ritardare il naturale declino della funzione polmonare osservato negli adulti. Non solo: l'adozione di questo regime dietetico (ricco di anti-ossidanti) sarebbe in grado anche di consentire un recupero della funzione polmonare negli ex-fumatori, a suggerire la necessità di implementare, nel prossimo futuro, anche raccomandazioni dietetiche nelle persone a rischio di sviluppo di malattie respiratorie come la BPCO.

Stando ad uno studio di recente pubblicazione su the European Respiratory Journal, il consumo regolare di pomodori e frutta (in particolare mele) potrebbe ritardare il naturale declino della funzione polmonare osservato negli adulti. Non solo: l'adozione di questo regime dietetico (ricco di anti-ossidanti) sarebbe in grado anche di consentire un recupero della funzione polmonare negli ex-fumatori, a suggerire la necessità di implementare, nel prossimo futuro, anche raccomandazioni dietetiche nelle persone a rischio di sviluppo di malattie respiratorie come la BPCO.

Razionale dello studio
“La funzione polmonare rappresenta un predittore importante di mortalità nella popolazione generale, tanto nei pazienti affetti da malattia polmonare quanto in quelli non tabagisti – ricordano gli autori nell'introduzione allo studio”.

“Pertanto – continuano i ricercatori – il mantenimento della funzione polmonare rappresenta un goal importante nella prevenzione delle malattie croniche respiratorie e come pure un obiettivo prioritario dei sistemi di salute pubblica. Al contempo, la cessazione dal fumo di sigaretta rappresenta il target principale di tutti gli interventi volti a contenere i costi associati a queste patologie”.

Gli studi sul possibile effetto modulatorio della dieta sulla salute polmonare non sono nuovi: in letteratura esistono già alcuni lavori pubblicati di epidemiologia che suggeriscono come l'assunzione con la dieta di varie fonti di antiossidanti si associ ad un miglioramento degli outcome legati alla funzione ventilatoria nell'adulto.

La European Community Respiratory Health Survey (ECRHS) è uno studio di coorte europeo, multicentrico e longitudinale, organizzato in tre fasi, che esamina il ruolo dei fattori di rischio ambientali sulla salute respiratoria. Nello studio appena pubblicato, condotto su questa coorte di individui, i ricercatori hanno voluto verificare se un'assunzione di quantità più elevate di fonti dietetiche di antiossidanti in adulti Europei di mezza età potesse attenuare il naturale declino della funzione polmonare associato all'invecchiamento in un lasso di tempo pari a 10 anni.

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 680 adulti (età media= 43,8 anni) residenti in Germania, Norvegia e Regno Unito, sottoposti a spirometria. I partecipanti allo studio hanno compilato questionari relativi alle abitudini alimentari e alla frequenza di assunzione di alcuni alimenti sia nel 2002 (al momento della spirometria) che dieci anni più tardi. L'assunzione mediana totale di frutta era di 278 g/die, mentre quella di vegetali era pari a 114 g/die.

Passando ai risultati, è emerso che, ad un incremento per terzile relativo all'assunzione di mele e banane, corrispondeva un più lento declino della FEV1, pari a 3,59 mL per anno-1 (IC95%= 0,4-7,68), e della FVC, pari a 3,69 mL per anno-1 (IC95%= 0,25-7,14).

Inoltre, l'assunzione di pomodoro fresco, te alle erbe e vitamina C è risultata anch'essa associata ad un declino più lento della FVC, anche se tale associazione ha mantenuto nel tempo la significatività statistica solo per il pomodoro dopo aggiustamento ad hoc dei dati in base ad un modello matematico (4,5 mL per anno-1; IC95%=1,28-8,02).

I ricercatori hanno anche osservato un rallentamento del declino della FVC negli ex-fumatori sottoposto a regime dietetico a base di mele, banane e pomodori.

L'effetto protettivo è stato documentato solo con il consumo di prodotto alimentari freschi e non in quelli lavorati (come la salsa di pomodoro, ad esempio).

Implicazioni dello studio
In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono come un'assunzione di quantità più elevate di frutta (e di mele in particolare) in soggetti adulti di mezza età residenti in Europa si associ ad un più lento declino della FEV1, mentre l'assunzione di mele, banane, pomodori, te alle erbe e vitamina C si associa ad un declino più lento della FVC.

Tali associazioni, documentate nello studio, hanno mantenuto robustezza statistica anche dopo aggiustamento per alcuni confondenti potenziali rilevanti. Inoltre, è stato dimostrato che tali effetti protettivi sono probabilmente di entità maggiore negli ex-fumatori.

“Assumere quantità maggiori di frutta su base regolare potrebbe aiutare ad attenuare il declino della funzione polmonare associato all'invecchiamento e aiutare a riparare il danno indotto dal fumo di sigaretta – concludono i ricercatori”.

“La dieta, quindi – aggiungono – potrebbe diventare uno strumento per contrastare il fenomeno crescente delle diagnosi di BPCO osservato a livello globale”.

Nicola Casella

Bibliografia
Garcia-Larsen V et al. Dietary antioxidants and 10-year lung function decline in adults from the ECRHS survey. Eur Respir J 2017; 50: 1602286 [https://doi.org/10.1183/13993003.02286-2016].
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