Desensitizzazione all'acido acetilsalicilico migliora allergie indotte da alcol in pazienti con malattia respiratoria sottostante

I pazienti che soffrono di malattia respiratoria esacerbata da acido acetilsalicilico (AERD) sperimentano spesso un reazione allergica aggiuntiva quando assumono alcol, che si caratterizza per la presenza di congestione nasale, sibilo e rinorrea. Un nuovo studio USA, di recente pubblicazione su  International Forum of Allergy and Rhinology, ha dimostrato come il ricorso ad un trattamento comune per l'AERD - la desensitizzazione all'acido acetilsalicilico - sia in grado di alleviare anche i sintomi associati a questa condizione indotti dall'alcol.

I pazienti che soffrono di malattia respiratoria esacerbata da acido acetilsalicilico (AERD) sperimentano spesso un reazione allergica aggiuntiva quando assumono alcol, che si caratterizza per la presenza di congestione nasale, sibilo e rinorrea.

Un nuovo studio USA, di recente pubblicazione su  International Forum of Allergy and Rhinology, ha dimostrato come il ricorso ad un trattamento comune per l'AERD – la desensitizzazione all'acido acetilsalicilico – sia in grado di alleviare anche i sintomi associati a questa condizione indotti dall'alcol.

Che cosa è l'AERD e cosa si intende per desentizzazione all'acido acetilsalicilico?
La malattia respiratoria esacerbata da acido acetilsalicilico, indicata con l'acronimo AERD e nota anche come Triade di Samter, è una malattia cronica infiammatoria che coinvolge i seni nasali e i polmoni.

I pazienti che ne sono affetti soffrono di poliposi nasale, sinusite severa ed asma. L'AERD si caratterizza anche per una sensitività appena formata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS. Questi farmaci dovrebbero essere utilizzati, normalmente, per trattare gli altri sintomi, ma non rappresentano più un'opzione di trattamento in questo caso, in ragione della nuova allergia a cui va incontro il paziente.

Un approccio di frequente riscontro a questo problema comporta il ricorso alla desensitizzazione all'acido acetilsalicilico, operazione che consiste nel somministrare, sotto supervisione medica esperta, dosi gradualmente crescenti di acido acetilsalicilico per aiutare il paziente a superare la sensitività al farmaco.

Il paziente, una volta desensibilizzato all'acido acetilsalicilico e successivamente trattato con la molecola a lungo termine, sperimenta una riduzione significativa nella ricrescita di nuovi polipi infiammatori, il che significa meno ricorso futuro alla chirurgia, minori necessità di ricorrere a prednisone e antibiotici e riduzione del numero di attacchi asmatici.

Non solo: i pazienti spesso riferiscono un miglioramento del senso dell'olfatto, che rappresenta frequentemente il problema più stressante che i pazienti con AERD si trovano ad avere di fronte.

L'approccio adottato dai ricercatori che hanno pubblicato il nuovo studio sul trattamento dell'AERD è l'unico al mondo a prevedere anche il ricorso alla chirurgia per rimuovere ogni traccia di polipi nasali pre-esistenti che si sono formati come risultato dell'AERD: “Senza il ricorso alla chirurgia – spiegano i ricercatori – la desensitizzazione all'acido acetilsalicilico rischia di lasciare la malattia infiammatoria precedente come se non fosse trattata, e senza il lavoro dello specialista allergologo, il rischio di ritorno dei polipi è alto. Di qui la criticità di questo approccio duale al trattamento dell'AERD”.

Lo studio
In questo lavoro, i ricercatori hanno valutato 37 pazienti con AERD sottoposti sia a chirugia che a desensibilizzazione ad acido acetilsalicilico, reclutati tra il 2015 e il 2017. Prima del trattamento, il 78% di questi ha riferito di tollerare l'alcol per un tempo ridotto della metà, mentre il 42% del campione di non essere mai o quasi mai in grado di tollerare l'assunzione di alcol.

I sintomi più comuni associati con l'assunzione di alcol erano rappresentati dalla congestione nasale (97%), dalla rinorrea (47%) e dal sibili (40%). La maggioranza dei pazienti, inoltre, riferiva che questi sintomi derivavano dall'assunzione di 1-3 bicchieri di vino in un lasso di tempo compreso da 15 minuti ad un'ora dalla loro assunzione.

Dopo desensibilizzazione ad acido acetilsalicilico, l'86,5% dei pazienti ha riferito di poter assumere alcol senza sperimentare i sintomi sopra citati, mentre il 70% ha descritto l'intervento di desensibilizzazione come “molto utile” o “estremamente utile” per la loro capacità di tollerare l'alcol. Solo 4 pazienti non hanno tratto giovamento da questo intervento.

Inoltre, i pazienti che avevano beneficiato della desensibilizzazione all'acido acetilsalicilico hanno riferito anche che la sintomatologia poteva di nuovo manifestarsi se aumentavano le quantità di alcol assunto e per periodi di osservazione di maggior durata.

Riassumendo
Lo studio, per ammissione stessa degli autori, non era esente da alcuni limiti metodologici intrinseci, quali la mancanza di un gruppo di controllo per i possibili confronti.

Ciò detto, i risultati dello studio sono incoraggianti per la desensibilizzazione all'acido acetilsalicilico in questi pazienti: L'AERD può condizionare pesantemente la qualità di vita dei pazienti – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoro. - I risultati ottenuti in questo studio mostrano chiaramente come la desensibilizzazione con acido acetilsalicilico possa migliorare in modo significativo la qualità di vita di questi pazienti”.

NC

Bibliografia
Adappa ND et al. Outcomes after complete endoscopic sinus surgery and aspirin desensitization in aspirin-exacerbated respiratory disease.  Int Forum Allergy Rhinol. 2018;8:49–53.
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