Dieta sana sinonimo di polmoni in salute

Pneumologia
Una dieta sana, ricca di cereali integrali, verdura, frutta secca, acidi grassi polinsaturi e povera di carni rosse, cereali raffinati e zuccheri, può ridurre il rischio di sviluppare la broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco).

È quanto emerge da uno studio sulla valutazione del punteggio ottenuto dall’Alternate Healthy Eating Index (Ahei) 2010 e pubblicato di recente sul The Bmj. Questi risultati sostengono l'importanza di una dieta sana nei programmi multi-interventistici per prevenire la Bpco.

Lo studio di coorte prospettico è stato condotto per più di un decennio valutando la tipologia di dieta alimentare seguita da più di 120.000 soggetti, tra uomini e donne.
Dalla valutazione del punteggio dell’ Ahei, i ricercatori hanno calcolato che coloro che hanno seguito una dieta ad alto contenuto di frutta, verdura e cereali integrali, e a basso contenuto di carni rosse e zuccheri presentavano una probabilità inferiore di un terzo, rispetto a coloro che seguivano una dieta opposta, di sviluppare la Bpco, anche se questi soggetti fumavano.

“Credo che ci sia la necessità di sottolineare l’importanza del ruolo dell’alimentazione nelle malattie respiratorie in quanto è prevalentemente sconosciuto alla popolazione in generale” ha detto la dottoressa Raphaëlle Varraso, autrice principale dello studio, raggiunta dagli intervistatori al French National Institute of Health and Medical Research, a Villejuif.
"Salute respiratoria e funzione polmonare predicono fortemente lo stato di salute generale e la mortalità per tutte le cause", ha detto la ricercatrice francese.
La Bpco, condizione patologica cronica progressiva, è la terza causa di morte negli Stati Uniti e, secondo i Centri di Malattia e Prevenzione, circa a 15 milioni di americani è stata diagnosticata questa malattia. 

"Il fattore di rischio predominante per la Bpco nel mondo è il fumo di sigaretta, ma fino a un terzo dei pazienti affetti da Bpco non ha mai fumato, suggerendo così il coinvolgimento di altri fattori”, ha detto la dottoressa Varraso che ha osservato che fino a oggi è stata rivolta poca attenzione ai fattori che potrebbero svolgere un ruolo nella patogenesi della Bpco, tra cui il tipo di alimentazione; la dottoressa ha inoltre aggiunto che è ragionevole ipotizzare che alcune esposizioni potrebbero aumentare ulteriormente il carico di ossidanti a livello polmonare.

Utilizzando dei dati appartenenti a studi a lungo termine che monitoravano lo stile di vita e la storia medica, i ricercatori hanno valutato le abitudini alimentari dei partecipanti sulla base dall’Alternate Healthy Eating Index, una misura della qualità alimentare che si basa sulle attuali evidenze scientifiche relative agli effetti che le sostanze nutritive hanno sui rischi per la salute. Un alto punteggio di questo indice ha mostrato di essere associato ad un minor rischio di sviluppare gravi malattie croniche.
È stato osservato che un miglior punteggio è legato a una dieta ricca di verdure, cereali integrali, grassi polinsaturi, noci e gli acidi grassi omega-3, e a basso contenuto di carni rosse e lavorate, cereali raffinati e bevande zuccherate, oltre al consumo moderato di alcol.
“Coloro che presentavano un punteggio più alto di Ahei avevano una probabilità minore del 33% di sviluppare la Bpco, rispetto ai partecipanti con punteggi inferiori”,  hanno affermato i ricercatori.

Tali risultati sono stati confermati tenendo conto dell’uso di tabacco, dell’esposizione passiva al fumo, del peso, dell’età e dell’attività fisica.
“Lo studio non dimostra la causa e l’effetto” ha detto il dottor Norman H. Edelman, consulente senior per gli affari scientifici presso l'American Lung Association, “tuttavia suggerisce che ci possa essere un link".

Il dottor Edelman ha aggiunto che esistevano già delle evidenze sul miglioramento delle malattie polmonari aggiungendo alla dieta un alto contenuto di antiossidanti e che questo studio, che ha utilizzato un database di grandi dimensioni, suggerisce che la dieta può svolgere un ruolo sostanziale nel ridurre il rischio ma, la prevenzione più importante per la salute dei polmoni resta quella di smettere di fumare.

La dottoressa Varraso ha sottolineato che nello studio è stato analizzato solo il ruolo di una dieta sana sul rischio della Bpco, ma non è stato valutato il ruolo che la stessa dieta svolge nei soggetti affetti dalla malattia.
“Questi risultati dovrebbero incoraggiare i medici a considerare il ruolo che una dieta sana ha nel promuovere la salute dei polmoni” hanno concluso i ricercatori.

Monica Guarini
Varraso R. et al. Alternate Healthy Eating Index 2010 and risk of chronic obstructive pulmonary disease among US women and men: prospective study. BMJ. 2015 Feb 3;350:h286. doi: 10.1136/bmj.h286.
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