Disturbi del sonno, arriva una top list sui consigli utili

Pneumologia
I medici dovrebbero evitare la polisonnografia nei pazienti con insonnia cronica a meno che i sintomi suggeriscono un disturbo del sonno in comorbidità.

È quanto consiglia l'American Academy of Sleep Medicine (Aasm) nella sua nuova lista denominata " Choosing Wisely" che è possibile trovare sul loro sito ufficiale http://www.aasmnet.org/.

La campagna “Choosing Wisely” è stata fondata nel 2009, quando il Consiglio americano della Internal Medicine Foundation ha invitato le società mediche a contribuire agli elenchi di test e procedure per evitare una cattiva pratica. Ad oggi, molte società hanno contribuito a tali elenchi.

In questa nuova lista, l’Aasm sottolinea che l'insonnia cronica viene diagnosticata da una valutazione clinica che comprende una completa storia del sonno e la storia psichiatrica; inoltre sono anche utili i questionari auto-somministrati, i registri del sonno compilati a casa e le liste dei sintomi.

L’Aasm sostiene, come primo punto della “top-five”, che la polisonnografia potrebbe confermare i sintomi auto-riferiti dell’insonnia cronica ma non fornisce le informazioni aggiuntive necessarie per la diagnosi di questa malattia. “Questo esame è indicato in alcune circostanze specifiche, ad esempio quando si sospetta apnea del sonno o disturbi del movimento legati al sonno, quando la diagnosi iniziale è incerta, quando il comportamento o il trattamento farmacologico fallisce, o si verificano improvvisi risvegli con comportamenti violenti o dannosi" consigliano i membri dell’Aasm.

Nel secondo punto della lista si consiglia di evitare di usare ipnotici come terapia primaria per l'insonnia cronica negli adulti; l’Aasm suggerisce infatti che i medici dovrebbero offrire in prima linea la terapia cognitivo-comportamentale (Cbt) invece del trattamento farmacologico che dovrebbe essere prescritto solo in caso di necessità.

L’Aasm fa sapere che sono diversi gli studi clinici che suggeriscono per l'insonnia cronica la Cbt poiché è generalmente efficace nella stessa maniera, o anche di più, rispetto agli ipnotici nel migliorare il sonno senza gli effetti collaterali associati a questi farmaci.

Il numero tre della lista consiglia di non prescrivere farmaci per curare l'insonnia nell’infanzia, che dipende  di solito dall’interazioni genitore-figlio e risponde ad un intervento comportamentale.
La Food and Drug Administration (Fda) non ha approvato alcun farmaco per il trattamento dell'insonnia nei bambini; "il trattamento dell'insonnia nell’infanzia deve coinvolgere gli sforzi per migliorare il rapporto genitore e figlio, stabilire delle migliori abitudini del sonno e gestire le aspettative", consiglia l’Aasm, considerando l’utilizzo degli ipnotici solo a breve termine, con cautela e sotto attento monitoraggio degli effetti collaterali.

L’Aasm nel quarto punto consiglia di non utilizzare la polisonnografia per diagnosticare la sindrome delle gambe senza riposo (Rls), un disturbo neurologico che può essere diagnosticato basandosi sulla descrizione dei sintomi e della storia clinica, tranne in alcuni rari casi quando cioè la storia clinica è ambigua e la documentazione dei movimenti periodici delle gambe è necessaria.
A completare la top-five list, l’accademia suggerisce di non eseguire la ventilazione meccanica ri-titolata a pressione positiva delle vie aeree (Pap) nei pazienti adulti con apnea ostruttiva del sonno di peso stabile i cui sintomi sono ben controllati dal loro corrente trattamento Pap.

La ri-titolazione della Pap, fa sapere l’Aasm, è indicata nei pazienti adulti che sono ancora sintomatici nonostante il continuo e corretto uso della Pap, soprattutto se hanno guadagnato un peso considerevole (ad esempio il 10% del peso iniziale); inoltre una nuova ri-tolazione può essere indicata anche nei pazienti che hanno perso un peso notevole, per determinare se il trattamento Pap è ancora necessario".

Il comitato esecutivo dell’Aasm ha sviluppato questa top-five list da 21 raccomandazioni candidate in modo da migliorare la cura per i pazienti con disturbi del sonno. L'intero Consiglio di Amministrazione dell'Accademia ha approvato l'elenco.

Monica Guarini