Eosinofili nel sangue, nuovi marker nella Bpco?

L'utilizzo di corticosteroidi inalatori, nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) mai trattati con gli steroidi, ha influenzato, anche se lievemente, gli eosinofili nel sangue periferico. Lo affermano gli autori di un nuovo studio, pubblicato sul BMJ Open Respiratory Research, condotto con lo scopo di identificare e validare i biomarker della Bpco.

L’utilizzo di corticosteroidi inalatori, nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) mai trattati con gli steroidi, ha influenzato, anche se lievemente, gli eosinofili nel sangue periferico. Lo affermano gli autori di un nuovo studio, pubblicato sul BMJ Open Respiratory Research, condotto con lo scopo di identificare e validare i biomarker della Bpco.
La conta degli eosinofili, sia nel sangue sia nell’espettorato, suscita da tempo l’attenzione di molti ricercatori che considerano questi granulociti un potenziale biomarker nella Bpco. È stato osservato, in studi precedenti, che un più alto numero di eosinofili nell’espettorato di pazienti con Bpco predice la risposta clinica ai corticosteroidi inalatori (Ics).

Solo successivamente sono stati proposti i livelli degli eosinofili nel sangue periferico come biomarker per guidare la terapia con i corticosteroidi durante le riacutizzazioni della Bpco e selezionare i pazienti che potrebbero beneficiare degli Ics. Ad oggi è in fase di valutazione la conta degli eosinofili nel sangue periferico in due trial clinici che valutano l'efficacia della terapia anti-interleuchina-5 con mepolizumab (NCT02105948) e benralizumab (NCT02138916) in pazienti con Bpco.

Per valutare se i livelli degli eosinofili possano essere utilizzati come biomarker della Bpco, gli autori dello studio, con a capo il dottor James L Kreindler, del GSK R&D, King of Prussia, Pennsylvania, Usa, hanno voluto verificare se l’uso dei corticosteroidi inalatori, comunemente prescritti nella Bpco, possa influenzare gli eosinofili nel sangue.
A tale scopo è stata effettuata un’analisi post hoc nei pazienti steroidi-naïve con Bpco ed è stato effettuato un confronto con lo studio Eclipse (Evaluation of Copd Longitudinally to Identify Predictive Surrogate End points) per valutare le possibili differenze sui livelli degli eosinofili.

Lo studio in esame, in doppio cieco e a gruppi paralleli, è durato 12 settimane e i pazienti, definiti steroidi-naïve (poiché non avevano utilizzato corticosteroidi per via orale o prodotti contenenti Ics per più di 14 giorni consecutivi nei precedenti 6 mesi o, in qualsiasi momento entro 30 giorni dallo screening), sono stati randomizzati a ricevere trattamenti non contenenti Ics (salmeterolo o placebo) e contenenti Ics (fluticasone propionato combinato al salmeterolo o solo fluticasone propionato).

143 partecipanti hanno completato lo studio di 12 settimane di cui 73 non trattati con Ics e 70 trattati.
La conta degli eosinofili è stata effettuata al basale e alla 6a e 12a settimana fornendo la possibilità di esaminare l'impatto delle terapie contenenti steroidi sugli eosinofili nel sangue in una popolazione con Bpco steroidi-naïve.

Il valore mediano della conta degli eosinofili nel sangue al basale era di 200 cellule/ μL per i pazienti che non ricevevano Ics e di 230 cellule/ μL per i pazienti che ricevevano Ics. Nei pazienti appartenenti al gruppo di trattamento con Ics i cambiamenti mediani nella conta dei granulociti era di −30 cellule/ μL sia alla 6a che alla 12a settimana. Nel gruppo dei pazienti non trattati con Ics i valori mediani erano di -20 cellule/ μL e 10 cellule/ μL rispettivamente alla 6a e alla 12a settimana.
La differenza nei cambiamenti della conta non era significativa né alla 6a settimana (mediana (95% Ic) differenza −20; p= 0,315) né alla 12a (mediana (95% CI) differenza −40 (80 to 10); p= 0,090).

Per contestualizzare i risultati ottenuti in quest’analisi post hoc è stata confrontata la funzione di distribuzione cumulata della conta degli eosinofili al basale tra lo studio in esame e lo studio Eclipse e si è osservato che le uniche differenze significative riguardavano i livelli degli eosinofili del gruppo controllo (soggetti sani) nello studio Eclipse rispetto ai livelli dei pazienti con Bpco, trattati o meno con Ics, nei due studi di confronto (tutti p<0,001).

“I risultati da noi ottenuti mostrano che i trattamenti contenenti corticosteroidi inalatori hanno un lieve effetto sui livelli di eosinofili nel sangue dei pazienti steroidi-naïve” hanno precisato i ricercatori ammettendo “La mancanza di un sensibile effetto suggerisce che la riduzione dei livelli di eosinofili nel sangue periferico di per sé potrebbe non essere un meccanismo di efficacia clinica per i pazienti con Bpco trattati con Ics, nonostante gli eosinofili nel sangue periferico siano identificati come un potenziale biomarker per la riduzione delle esacerbazioni con corticosteroidi per via inalatoria e orale”.

Effect of inhaled corticosteroids on blood eosinophil count in steroid-naïve patients with COPD. James L Kreindler et al. BMJ Open Respir Res. 2016 Sep 8;3(1):e000151. doi: 10.1136/bmjresp-2016-000151.
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