Pneumologia

Fibrosi cistica, il ganciclovar aumenta la resistenza dopo il trapianto

Il ganciclovir riduce la mortalità causata da virus in seguito al trapianto polmonare ma una percentuale di questi pazienti sviluppa una maggiore resistenza a questo farmaco; tale resistenza si verifica maggiormente nei pazienti affetti da fibrosi cistica. È la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista ufficiale della società di trapianti, Transplant Infectious Disease.

Le infezioni da citomegalovirus (Cmv) provocano un aumento della morbilità e della mortalità nei pazienti sottoposti a trapianto polmonare.
È stato precedentemente dimostrato che il ganciclovir riduce drasticamente le complicazioni causate da infezioni da Cmv, dal 36% al 3-6% ma, purtroppo, il 5 e il 10%  dei pazienti infettati dal virus presenta ceppi che sono resistenti al farmaco.

È stata condotta una revisione sistemica nel Loyola University Medical Center su 51 pazienti sottoposti al trapianto di polmone tra marzo 2007 e giugno 2008.
I dati sulla resistenza al ganciclovir e gli outcome dei pazienti con infezione da Cmv sono stati analizzati per identificare le variabili che potrebbero contribuire alla risposta sub-ottimale per infezione da Cmv.

I pazienti sottoposti al trapianto polmonare assumono farmaci immunosoppressori per evitare il rigetto del nuovo organo, ma la soppressione del sistema immunitario sembra rendere il paziente più vulnerabile al citomegalovirus.
Durante un periodo di 16 mesi, l'infezione da Cmv è stata identificata in 21 dei 51 pazienti sottoposti a trapianto polmonare. 10 dei 21 pazienti (47,6%) presentavano un’infezione da Cmv con una precoce risposta al ganciclovir, e 11 pazienti (52,4%) avevano un’infezione da Cmv con risposta non ottimale, ma ritardata (maggiore di 14 giorni), al ganciclovir.

I livelli di ganciclovir sono stati ottenuti in 11 pazienti con infezione da Cmv con risposta sub-ottimale. In 6 di questi pazienti, i livelli di ganciclovir erano terapeutici e in tutti e 6 presentavano una risposta ritardata al ganciclovir. Nei restanti 5 pazienti, i livelli di ganciclovir risultavano sub-terapeutici e ognuno di questi aveva una risposta sub-ottimale persistente al ganciclovir.
Quattro dei 5 pazienti che non hanno risposto al ganciclovir (80%) avevano la fibrosi cistica vs solo 2 dei 16 pazienti che hanno risposto al farmaco (12,5 %).
La fibrosi cistica, come diagnosi richiedente il trapianto di polmone, è stata associata con l'infezione da Cmv resistente al ganciclovir (p = 0,01).

“Nei pazienti che hanno subito un trapianto polmonare, i livelli di ganciclovir erano sub-terapeutici in tutti quei i pazienti che avevano una risposta sub-ottimale persistente al ganciclovir, ciascuno dei quali ha presentato infezioni da Cmv resistente al ganciclovir. Al contrario, i livelli di ganciclovir erano terapeutici in coloro che avevano con infezione da Cmv con risposta al ganciclovir ritardata” ha concluso il dottor James Gagermeier, primo autore dello studio, insieme ai suoi colleghi.
Questo studio ha rilevato, infatti, che la resistenza al ganciclovir può verificarsi più frequentemente nei pazienti affetti da fibrosi cistica. In questi pazienti sono stati trovati livelli insufficienti di farmaco nel loro sangue, il che probabilmente permette al virus di replicarsi continuamente; questo, a sua volta, può aumentare la probabilità che si verifichino mutazioni del ceppo virale e di conseguenza può portare a resistenza ai farmaci.

Essendo uno studio retrospettivo con un campione di piccole dimensioni, presenta delle limitazioni; è stato supposto che, non essendo stata valutata la compliance, il paziente potrebbe non aver assunto il farmaco in maniera costante e di conseguenza ciò potrebbe aver contribuito all’infezione da Cmv e/o alla resistenza al ganciclovir.

È importante inoltre sottolineare che non è stata eseguita l'analisi genetica su tutti i pazienti con infezione da Cmv, e quindi i casi di resistenza al ganciclovir potrebbero non essere stati rilevati ma “Questo studio suggerisce che i pazienti affetti da fibrosi cistica dovrebbero essere monitorati per verificare se ci sono livelli terapeutici del ganciclovir nel loro organismo” hanno concluso gli autori.

Monica Guarini
Gagermeier J.P. et al. Subtherapeutic ganciclovir (GCV) levels and GCV-resistant cytomegalovirus in lung transplant recipients. Transpl Infect Dis. 2014 Dec;16(6):941-50. doi: 10.1111/tid.12317. Epub 2014 Dec 10.
leggi

SEZIONE DOWNLOAD