Fibrosi cistica in pediatria, azitromicina riduce esacerbazioni polmonari

Il trattamento con azitromicina riduce in modo significativo il rischio di esacerbazioni polmonari e si associa a miglioramento del peso corporeo. Il suo impiego, invece, non ha effetti sugli outcome microbiologici in una popolazione pediatrica affetta da fibrosi cistica (FC) e infezione sostenuta da Pseudomonas aeruginosa. Queste le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato su the American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine che suffragano osservazioni precedenti sull'efficacia di azitromicina nel migliorare la funzione polmonare.

Il trattamento con azitromicina riduce in modo significativo il rischio di esacerbazioni polmonari e si associa a miglioramento del peso corporeo. Il suo impiego, invece, non ha effetti sugli outcome microbiologici in una popolazione pediatrica affetta da fibrosi cistica (FC) e infezione sostenuta da  Pseudomonas aeruginosa.

Queste le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato su the American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine che suffragano osservazioni precedenti sull'efficacia di azitromicina nel migliorare la funzione polmonare.

A questi risultati si è giunti attraverso l'analisi dei dati del trial OPTIMIZE  (Optimizing Treatment for Early Pseudomonas Aeruginosa Infection in Cystic Fibrosis) che si era proposto di verificare se l'aggiunta azitromicina a soluzione inalatoria a base di tobramicina (TIS) (terapia antimicrobica tradizionale contro Pseudomonas) fosse in grado di ridurre il rischio di esacerbazione polmonare ed infiammazione e, al contempo, ritardare l'insorgenza di recidive da infezione sostenuta da P. aeruginosa in pazienti con FC.

OPTIMIZE era un trial randomizzato e  multicentrico in doppio cieco, controllato vs. placebo, della durata di 18 mesi, che aveva reclutato una popolazione pediatrica di individui di età compresa tra 6 mesi e 18 anni, affetti da FC e infezione iniziale da P. aeruginosa,

La popolazione reclutata nello studio era stata randomizzat a  trattamento con azitromicina 3 volte a a settimana, in aggiunta ad antibiotico anti-Pseudomonas standard (TIS).

L'endpoint primario dello studio era rappresentato dal tempo all'esacerbazione polmonare necessitante di antibiotico, mentre l'endpoint secondario principale era dato dal tempo alla recidiva di infezione da P. aeruginosa.

Il trial, randomizzato secondo uno schema 1:1, aveva randomizzato 221 pazienti a trattamento con placebo (n=111) o ad azitromicina (n=110).

Dai risultati è emerso che, rispetto al placebo, i pazienti trattati con azitromicina hanno sperimentato una riduzione del rischio di esacerbazione polmonare pari al 44% (HR= 0,56; p=0,04).

Non solo: i pazienti trattati con azitromicina hanno sperimentato un incremento ponderale medio pari a 1,27 kg rispetto al gruppo di controllo (p=0,046).

Quanto alla safety, i ricercatori non hanno notato l'emersione di nuovi eventi avversi rispetto a quelli noti né hanno documentato evidenze di interazioni cliniche o microbiologiche sfavorevoli tra azitromicina e TIS.

Di certo, però, non sono emersi benefici significativi dell'impiego di azitromicina sugli endpoint microbiologici previsti dal protocollo dello studio.

Nel commentare i risultati, i ricercatori non hanno sottaciuto alcuni limiti intrinseci del loro lavoro: ad esempio il trial è terminato prima del previsto sulla base di un'analisi di efficacia ad interim pre-specificata per l'endpoint primario; ciò potrebbe aver limitato la mole di informazioni disponibili sugli endpoint secondari.

I ricercatori hanno anche affermato di essere in procinto di effettuare future valutazioni dei marker infiammatori alla fine della fase open-label dello studio. Ciò potrebbe aiutare a capire meglio i motivi alla base della riduzione del rischio di esacerbazioni polmonari osservato con azitromicina.

Nonostante lo studio non sia stato in grado di documentare un procrastinarsi del tempo alla recidiva di infezione da P. aeruginosa, gli autori ritengono che la safety a lungo termine osservata in questo studio, insieme all'aumento dell'intervallo temporale necessario per lo sviluppo di un nuovo episodio di esacerbazione polmonare suggeriscano che azitromicina potrebbe rappresentare un'opzione terapeutica per i pazienti pediatrici affetti da FC e con infezione da P. aeruginosa all'esordio.

NC

Bibliografia
Mayer-Hamblett N, Retsch-Bogart G, Kloster M, et al. Azithromycin for early pseudomonas infection in cystic fibrosis: the Optimize randomized trial [published online June 11, 2018]. Am J Respir Crit Care Med. doi:10.1164/rccm.201802-0215OC
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