Fibrosi cistica, la risposta a breve e a lungo termine al trattamento delle riacutizzazioni polmonari

Pneumologia
Non esiste una relazione netta tra la risposta sintomatica o respiratoria immediata al trattamento per la riacutizzazione della fibrosa cistica e i conseguenti esiti clinici, quali la funzione polmonare o l'intervallo senza somministrazione endovenosa di antibiotici. Questo è ciò che è stato riscontrato in uno studio osservazionale prospettico e pubblicato su Thorax.

Poiché non esiste un consenso sulla gestione clinica del trattamento delle riacutizzazioni della fibrosi cistica e sugli indicatori di successo terapeutico, gli autori dell’articolo hanno disegnato uno studio prospettico che prende in considerazione l’eterogeneità del trattamento in individui adulti e pediatrici correlandola alla risposta clinica valutata a breve e a lungo termine, in termini di variazioni della funzionalità polmonare, della severità dei sintomi e dell’intervallo temporale che intercorre tra due somministrazioni endovenose di antibiotico.

Lo studio osservazionale prospettico è stato condotto su pazienti con fibrosi cistica di età superiore ai 10 anni arruolati presso sei centri dal 2007 al 2010. In generale, il miglioramento nella severità dei sintomi e della funzionalità respiratoria, osservate nei 123 pazienti con fibrosi cistica analizzati, non sono correlate alla ripresa della funzionalità basale polmonare (p=0,49) o al tempo che intercorre tra due trattamenti endovenosi di antibiotico (p=0,69).

Nello specifico, il 33% dei pazienti non ha risposto in modo immediato al trattamento della riacutizzazione, manifestando un aumento inferiore al 10% del volume espiratorio massimo al primo secondo (FEV1). In questi pazienti non-responder aumenta il rischio di mancata ripresa della funzionalità basale del polmone tre mesi dopo il trattamento (OR=7,8; 95% CI: 1,9 – 31,6; p=0,004) mentre diminuisce il rischio di incorrere in una successiva somministrazione endovenosa di antibiotico (HR=0,48; 95% CI: 0,27 – 0,85; p=0,011).

In conclusione, questo studio prospettico evidenzia come la risoluzione immediata dei sintomi e il miglioramento della respirazione, misurata in FEV1, non sono indicativi di una efficace terapia a lungo termine per eventi di riacutizzazione della fibrosi cistica in termini di miglioramento della funzionalità polmonare e riduzione dell’intervallo tra due somministrazioni endovenose di antibiotico. Al contrario, la mancata risposta a breve termine non è chiaramente correlata alle successive esacerbazioni della malattia.

Maddalena Donzelli

Sonya L. et al Short-term and long-term response to pulmonary exacerbation treatment in cystic fibrosis Thorax doi:10.1136/thoraxjnl-2014-206750
leggi

SEZIONE DOWNLOAD