Pneumologia

Fibrosi cistica nei bambini, ok Fda per uso di ivacaftor in età prescolare

Negli Stati uniti sarà possibile utilizzare ivacaftor nei bambini in età prescolare con fibrosi cistica (Fc) che presentano una delle 10 mutazioni del gene Cftr (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator). Queste mutazioni sono: G551D, G1244E, G1349D, G178R, G551S, S1251N, S1255P, S549N, S549R, e R117H.

Ivacaftor è già stato approvato negli Stati Uniti per coloro che appartengono alla fascia di età che va dai 6 anni in su e presentano le mutazioni appena elencate.

Per andare incontro alle necessità dei bambini più piccoli, che non sono in grado di ingoiare una compressa, l’azienda farmaceutica ha sviluppato una formulazione in granulato per sospensione orale di ivacaftor, che può essere mescolata nei cibi morbidi o liquidi.

La Vertex Pharmaceuticals ha fatto sapere in un comunicato stampa di qualche giorno fa che l’estesa approvazione del farmaco si è basata sui risultati ottenuti da uno studio open-label, di fase III, che ha valutato la sicurezza e la farmacocinetica del dosaggio di ivacaftor, basato sul peso del bambino (50 mg o 75 mg due volte al giorno) in bambini da due a cinque anni di età.

La Fibrosi cistica è causata da un difetto o dalla mancanza della proteina Cftr in seguito a una mutazione del gene Cftr. Conosciuto come un potenziatore del Cftr, ivacaftor è un farmaco orale progettato per aumentare il tempo di apertura dei canali Cftr e migliorare il trasporto del cloruro di sodio e dell’acqua attraverso la membrana cellulare, in modo che questi possano aiutare a rendere le secrezioni meno spesse e viscose liberando così le vie aeree.

"I bambini con fibrosi cistica possono cominciare a sperimentare il significativo declino della funzione polmonare in età molto giovane, sottolineando l'importanza di iniziare il trattamento nelle prime fasi della vita” ha detto, nel comunicato stampa, il dottor Jeffrey Chodakewitz, vice presidente esecutivo e direttore medico della Vertex.

"Con l'approvazione di oggi, anche i bambini più giovani, a partire dai da due anni di vita, hanno ormai una medicina per trattare la fibrosi cistica; ciò ci permette di portarci un passo avanti verso il nostro obiettivo che è quello di aiutare la grande maggioranza di persone con questa malattia devastante".

Nei pazienti che assumono ivacaftor sono stati riportati elevati livelli delle transaminasi. Si raccomanda di valutare i livelli di alanina aminotransferasi (Alt) e di aspartato aminotransferasi (Ast) prima di iniziare il trattamento con ivacaftor e ogni tre mesi durante il primo anno di terapia, e  successivamente ogni anno. L’azienda farmaceutica ha evidenziato che i pazienti che sviluppano un aumento dei livelli delle transaminasi dovrebbero essere attentamente monitorati fino alla risoluzione delle anomalie; inoltre consigliano di interrompere il trattamento qualora si verificasse un aumento delle Alt o delle Ast superiore a cinque volte il limite rispetto alla norma. La Vertex fa inoltre sapere che, dopo la risoluzione delle transaminasi elevate, bisogna considerare i benefici e rischi nel riprendere la terapia con l’ivacaftor.

“L’uso concomitante dell’ivacaftor e di altri farmaci che sono potenti induttori del CYP3A, come gli antibiotici rifampicina e rifabutina, gli anticonvulsivanti (fenobarbital, carbamazepina o fenitoina), e l’erba di San Giovanni, riduce sostanzialmente l'esposizione dell’ivacaftor e può diminuirne l’efficacia, perciò non è raccomandato” fa sapere l’azienda, aggiungendo che "La dose di ivacaftor deve essere adattata quando viene utilizzata in concomitanza con potenti o moderati inibitori del CYP3A o quando viene usata nei pazienti con malattia epatica moderata o severa”.

La Vertex fa inoltre sapere che sono stati riportati casi di opacità del cristallino non congenita/cataratta in bambini di età superiore ai 12 anni trattati con ivacaftor, pertanto sono raccomandate delle visite oculistiche sia al basale sia durante il follow-up.

Tra gli effetti avversi più comuni associati all’ivacaftor ci sono mal di testa, infezioni delle vie respiratorie superiori (il comune raffreddore inclusi mal di gola, congestione nasale o sinusale, naso gocciolante), dolori addominali, diarrea, eruzioni cutanee e vertigini. Un elenco completo degli effetti indesiderati è possibile trovarlo nel foglietto illustrativo del prodotto. 

Monica Guarini

SEZIONE DOWNLOAD