Pneumologia

Fibrosi cistica, omega 3 riducono la durata degli antibiotici e le esacerbazioni

Uno studio pubblicato sul Journal of Cystic Fibrosis mostra che la supplementazione di acidi grassi omega 3 può apportare benefici in termini di riduzione della durata della terapia antibiotica e riduzione del numero di esacerbazioni della malattia in pazienti con fibrosi cistica.
Come spiegano gli esperti, i pazienti con fibrosi cistica hanno nel plasma, ma anche nei tessuti, livelli alterati di acidi grassi. In particolare, questi soggetti presentano livelli ridotti di acidi grassi omega 3 rispetto alla popolazione generale e uno di questi acidi grassi, l’acido docosaesaenoico (DHA) è diminuito rispetto all’acido arachidonico (un “omega-6”), che invece è aumentato: questo squilibrio creerebbe una condizione favorente lo stato infiammatorio, notoriamente esaltato in questa malattia, soprattutto a livello polmonare. Da ciò sono derivati suggerimenti per una possibile dieta ricca in acidi grassi omega 3 e alcuni studi clinici preliminari su pochi casi avrebbero indicato un qualche beneficio dall’impiego di questi acidi grassi. Il beneficio sarebbe soprattutto dovuto ad un certo contenimento dell’infiammazione.
Per aumentare le evidenze sull’uso degli acidi grassi omega 3 in pazienti con fibrosi cistica, il Dott. Hanssens e colleghi dell’Università di Bruxelles hanno condotto uno studio su 16 pazienti con fibrosi cistica, portatori della mutazione ΔF508 in condizione di omozigosi e con età superiore ai cinque anni.

Dei partecipanti allo studio, 13 hanno completato il trattamento: sei hanno ricevuto 60 mg/kg al giorno di omega 3 per un periodo di un anno e 7 hanno ricevuto il placebo. I ricercatori hanno analizzato i pazienti a 3, 6, 9 e 12 mesi valutandone la funzione polmonare e sottoponendoli al test dì esercizio prima e dopo lo studio.
L'obiettivo dello studio longitudinale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo era quindi quello di valutare i benefici dell'integrazione per via orale di omega 3 sulle condizioni dei pazienti a livello clinico e nutrizionale, sulla funzione respiratoria e sulla tolleranza allo sforzo.
Rispetto ai controlli, la durata cumulativa della terapia antibiotica è stata ridotta nei soggetti trattati con omega 3 e tale risultato è stato osservato a 9 mesi (24,5 giorni vs 46,0 giorni, p = 0,02) e a 12 mesi (26,5 giorni vs 65,0 giorni, p<0,02). A 12 mesi, il numero di esacerbazioni della malattia si è ridotto rispetto all’anno precedente lo studio  (1,7 vs 3,5, p<0,01), così come la durata cumulativa della terapia antibiotica  (26,5 giorni vs 60.5 giorni, p<0,02). Non è stata osservata alcuna differenza nella funzione polmonare e nel test d’esercizio tra i due gruppi analizzati.
Per quanto riguarda la sicurezza, la supplementazione di acidi grassi omega 3 è stata generalmente ben tollerata e non sono stati osservati particolari eventi avversi durante lo studio.
“Questo studio, spiegano gli autori, mostrano alcuni benefici dovuta alla supplementazione di acidi grassi omega 3 in pazienti con fibrosi cistica. Tuttavia, occorre realizzare ulteriori studi con una popolazione di pazienti di dimensioni maggiori per confermare questi risultati”.
L. Hanssens et al., ePS05.9 Benefits of long-term supplementation with omega-3 polyunsaturated fatty acids in cystic fibrosis, Journal of Cystic Fibrosis June 2015Volume 14, Supplement 1, Page S52
http://dx.doi.org/10.1016/S1569-1993(15)30168-5

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