Fibrosi cistica, rischio infezioni respiratorie ridotto in parte con azitromicina

In una popolazione di pazienti con fibrosi cistica (FC), con predominanza di soggetti in etÓ pediatrica, gli utilizzatori cronici di azitromicina presentano un rischio ridotto di insorgenza di infezioni respiratorie dovute ad alcuni agenti patogeni (non tutti) legati alla FC: lo dimostrano i risultati di uno studio di recente pubblicazione sulla rivista Annals of the American Thoracic Society.

In una popolazione di pazienti con fibrosi cistica (FC), con predominanza di soggetti in età pediatrica, gli utilizzatori cronici di azitromicina presentano un rischio ridotto di insorgenza di infezioni respiratorie dovute ad alcuni agenti patogeni (non tutti) legati alla FC: lo dimostrano i risultati di uno studio di recente pubblicazione sulla rivista Annals of the American Thoracic Society.

Razionale e disegno dello studio
"E' nota da tempo l'efficacia di azitromicina nel migliorare la funzione polmonare e ridurre il numero di esacerbazioni polmonari in pazienti affetti da FC – ricordano gli autori nell'introduzione allo studio".
"Permangono ancora oggi, tuttavia, dubbi sulla possibile emergenza di infezioni respiratorie sostenute da agenti patogeni legati al trattamento".
Di qui il nuovo studio di coorte retrospettivo, che si è avvalso, per le sue analisi, dei dati provenienti dal registro USA CFFPR (the Cystic Fibrosis Foundation Patient Registry).

Nello specifico, i ricercatori hanno incrociati i dati relativi a pazienti utilizzatori di azitromicina con quelli relativi ai non utilizzatori del farmaco, mediante la tecnica del “propensity-score matching” - una metodica che si avvale di punteggi utili ai fini della correzione dell'analisi dell'effetto casuale di un trattamento quando si è in presenza di dati non generati da studi clinici ma raccolti attraverso studi osservazionali o database amministrativi.

Sono state utilizzare, invece, le curve di Kaplan-Meier e un modello di regressione di Cox per valutare l'associazione di azitromicina in cronico e il tempo di acquisizione di 8 agenti patogeni respiratori specifici per la FC.

Dalla scansione dei dati del registro pazienti sopra indicato, è emerso che 7.329 pazienti (i cui dati erano stati registrati nel 2008) soddisfacevano i criteri di eleggibilità dello studio, per un totale di 400 coppie di patogeni respiratori derivanti dall'incrocio dei dati dei pazienti trattati e non con azitromicina, sulle quali è stata condotta la successiva analisi.

Risultati principali
E' stato osservato che gli utilizzatori di azitromicina, rispetto ai non utilizzatori, mostravano un rischio significativamente più basso di individuazione di micobatteri non tubercolari (NTM) (HR= 0,64; P =0,017), ceppi di S. aureus resistenti alla meticillina (MRS) (HR= 0,65; P <0,001), e ceppi di Burkholderia cepacia complex (BCC) (HR= 0,66; P =0,024).

Per contro, i pazienti utilizzatori di azitromicina in cronico mostravano un trend più elevato del rischio di individuazione di ceppi di Pseudomonas aeruginosa mdr (HR= 1,31; P =0,092).

Da ultimo, non sono state trovate differenze tra i 2 gruppi in studio relativamente al rischio di acquisizione di altri agenti patogeni testati nello studio (Pseudomonas aeruginosa (Pa), Stenotrophomonas maltophilia, Aspergillus species, e Achromobacter xylosoxidans).

I pazienti utilizzatori cronici di azitromicina hanno mostrato, inoltre, tassi di esacerbazione significativamente più elevati del gruppo di confronto nelle coorti di pazienti incrociate per l'incidenza di Aspergillus (rapporto tassi di incidenza= 1,07; p=0,002), MDR-PA (rapporto tassi di incidenza=1,06; P <0,001), e Achromobacter xylosoxidans (rapporto tassi di incidenza= 1,06; P <0,001).

Implicazioni dello studio
I ricercatori avevano ipotizzato che gli utilizzatori di azitromicina in cronico fossero a maggior rischio di acquisizione di 8 importanti agenti patogeni associati alla FC. Invece, contrariamente alle attese suscitate dai risultati di piccoli studi monocentrici precedentemente pubblicati, è emerso che questi pazienti avevano un rischio sensibilmente ridotto di acquisizione dei 3 agenti patogeni chiave degli 8 associati alla FC (NTM, MRSA, and BCC), un trend verso tassi più elevati di acquisizione di uno degli 8 agenti patogeni (MDR-Pa) e nessuna differenza di rischio con l'altro gruppo per gli altri 4.

Nel complesso, concludono i ricercatori, “tali risultati potrebbero alleviare le preoccupazioni sull'associazione tra l'esposizione cronica ad azitromicina e l'innalzamento del rischio di acquisizione di nuovi patogeni respiratori in pazienti pediatrici con FC”.

NC

Bibliografia
Cogen JD, Onchiri F, Emerson J, et al. Chronic azithromycin use in cystic fibrosis and risk of treatment-emergent respiratory pathogens [published February 23, 2018]. Ann Am Thorac Soc. doi:10.1513/AnnalsATS.201801-012OC
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