Fibrosi polmonare idiopatica, Breakthrough status Fda per pirfenidone

Pneumologia
Se il buon giorno si vede dal mattino, allora l’approvazione Fda per pirfenidone dovrebbe essere all’orizzonte. Approvato in Europa e già disponibile nel nostro Paese, in Usa il farmaco era stato rimandato in attesa dei dati dello studio ASCEND.

Lo studio è stato pubblicato nel mese di maggio sul NEJM e, come noto i dati sono positivi. Nel gruppo trattato con pirfenidone, lo studio ha evidenziato una riduzione del 47,9% nella proporzione dei pazienti che hanno sviluppato un cambiamento significativo della FVC o sono andati incontro a morte.

L’ottenimento della breaktrough designation renderà più veloce l’approvazione del farmaco sul territorio americano. Qui, il prodotto dovrà però vedersela con nintedanib, il farmaco rivale di Boehringer Ingelheim che pochi giorni fa ha anch’esso ricevuto l’importante riconoscimento. Sarà quindi un testa a testa per chi sarà approvato per primo e potrà quindi dare qualche speranza in più ai pazienti americani.

In Europa, pirfenidone è stato approvato nel 2011 e nindetanib, che presumibilmente arriverà nel 2015, deve ancora far conoscere il suo potenziale di cura.

La fibrosi idiopatica polmonare è una patologia grave che colpisce in genere intorno ai 65 anni: i polmoni si riempiono di tessuto fibroso, la malattia toglie letteralmente il fiato, fino all'insufficienza respiratoria. Fino a poco tempo fa l'unica soluzione era il trapianto di polmoni, da poco (in Europa)  è arrivato pirfenidone,  il primo farmaco che rallenta la progressione della malattia.  Presto in farmaci saranno due, aprendo nuove speranze ai malati. La malattia colpisce circa 132mila americani.

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