Pneumologia

Fibrosi polmonare idiopatica, conferme di sicurezza e tollerabilità per nintedanib

Nintedanib sembra essere sicuro e ben tollerato nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Lo evidenzia un'analisi dei risultati combinati degli studi registrativi INPULSIS, pubblicata di recente su Respiratory Research.

Nintedanib sembra essere sicuro e ben tollerato nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Lo evidenzia un’analisi dei risultati combinati degli studi registrativi INPULSIS, pubblicata di recente su Respiratory Research.

L’analisi evidenzia anche che la corretta gestione degli eventi avversi ha ridotto il rischio di dover ridurre il dosaggio o addirittura sospendere il trattamento.

Per ottenere questi risultati, gli autori del lavoro, guidati da Tamera Corte, del Royal Prince Alfred Hospital di Camperdown, nel New South Wales, in Australia, hanno utilizzato i dati combinati degli studi INPULSIS, due trial randomizzati e controllati con placebo di fase III, della durata di 52 settimane, al fine di valutare la sicurezza e la tollerabilità di nintedanib in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. L'analisi ha riguardato 1061 pazienti, di cui 638 assegnati al trattamento con nintedanib 150 mg due volte al giorno e 423 trattati con un placebo.

I pazienti che hanno richiesto almeno una riduzione della dose a 100 mg due volte al giorno sono risultati più numerosi nel gruppo trattato con nintedanib rispetto al gruppo di controllo (27,9% contro 3,8%) così come quelli che hanno dovuto interrompere il trattamento (23,7% contro 9,9%). Inoltre, un maggior numero di pazienti assegnati a nintedanib ha interrotto il trattamento a causa di eventi avversi (19,3% contro 13%).

L'evento avverso più comune è stata la diarrea che si è manifestata nel 62,4% dei pazienti assegnati anintedanib e nel 18,4% di quelli assegnati al placebo; inoltre, il 4,4% dei pazienti assegnati a nintedanib ha sospeso prematuramente il trattamento a causa della diarrea.

In generale, l'aumento degli enzimi epatici e della bilirubina totale hanno avuto un’incidenza bassa e, in ogni caso, i valori sono rientrati nella normalità riducendo il dosaggio o interrompendo il trattamento.

"Il regime di dosaggio utilizzato e le raccomandazioni fornite per la gestione degli eventi avversi, tra cui le valutazioni dei sintomi e il monitoraggio degli enzimi epatici, sono riusciti a minimizzare le interruzioni permanenti del trattamento. Medici, infermieri e pazienti potranno beneficiare di istruzioni chiare su come monitorare i pazienti e gestire gli eventi avversi che potrebbero essere associati al trattamento con nintedanib" concludono la Corte e i colleghi.

T. Corte, et al. Safety, tolerability and appropriate use of nintedanib in idiopathic pulmonary fibrosis. Respir Res. 2015;doi:10.1186/s12931-015-0276-5.
leggi

SEZIONE DOWNLOAD