Fibrosi polmonare idiopatica, livelli di MMP-10 predittivi del decorso clinico

I livelli di metalloproteasi della matrice 10 (MMP-10) sembrano essere associati con il decorso clinico della fibrosi polmonare idiopatica. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale di autori giapponesi, pubblicato su Respiratory Research.

I livelli di metalloproteasi della matrice 10 (MMP-10) sembrano essere associati con il decorso clinico della fibrosi polmonare idiopatica. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale di autori giapponesi, pubblicato su Respiratory Research.

Nell’introduzione, Akihiko Sokai, del dipartimento di medicina respiratoria dell'Università di Kyoto, e i colleghi spiegano che le MMP sono ritenute coinvolte nella patogenesi della fibrosi polmonare idiopatica. L’MMP-7 in particolare, è una delle MMP più studiate ed è stato suggerito che potrebbe essere un biomarker utile. Di recente, tuttavia, è stato segnalato che non solo l’MMP-7, ma anche altre MMP potrebbero avere un ruolo significativo nella patogenesi della malattia. 

L’MMP-10 svolge un ruolo significativo nella degradazione e nel rimodellamento della matrice extracellulare durante la riparazione dei tessuti e il rimodellamento vascolare, il che suggerisce che anche questa proteasi potrebbe essere un buon biomarker. Tuttavia, si sa poco riguardo al ruolo della MMP-10 nella fibrosi polmonare idiopatica.

Per saperne di più, i ricercatori giapponesi hanno valutato 57 pazienti con fibrosi polmonare idiopatica, nei quali hanno misurato i livelli sierici di MMP per valutare la correlazione tra questi biomarker, da un lato, e la gravità della malattia e la prognosi, dall’altro.

In 19 pazienti, Sokai e i colleghi hanno valutato i livelli di MMP-7 e MMP-10 nel liquido di lavaggio broncoalveolare per studiare la relazione tra questi biomarcatori e i loro valori sierici corrispondenti,. Inoltre, hanno eseguito una colorazione immunoistochimica del tessuto polmonare di pazienti con fibrosi polmonare idiopatica per valutare l’espressione della MMP-10.

Le analisi hanno messo in luce una correlazione significativa tra livelli di MMP-7 e di MMP-10 e capacità vitale forzata (in percentuale rispetto al valore teorico) (ρ = -0,31, P =  0,02 e ρ =  -0,34, P <  0,01, rispettivamente) e capacità di diffusione del monossido di carbonio (ρ = -0,32, p  =  0,02 e ρ = -0,43, P <  0,01).

È emersa una correlazione significativa anche tra i livelli di MMP-7 e MMP-10 nel liquido di lavaggio broncoalveolare e le concentrazioni corrispondenti nel siero. Inoltre, i livelli di MMP-10 sono risultati predittivi della sopravvivenza globale e del deterioramento clinico nel giro di 6 mesi.

A livello tissutale, l’espressione di MMP-10 è risultata aumentata e localizzata nelle cellule epiteliali alveolari, nei macrofagi e nelle cellule epiteliali dei bronchioli periferici. 

"La MMP-10 è un nuovo biomarcatore per la fibrosi polmonare idiopatica, correla con la gravità della malattia ed è predittiva della sua progressione " concludono i ricercatori. Tuttavia, aggiungono Sokai e i colleghi, servono ulteriori studi per chiarire il ruolo funzionale della MMP-10 e di altre MMP nella patogenesi della fibrosi polmonare idiopatica.

Alessandra Terzaghi

A. Sokai, et al. Matrix metalloproteinase-10: a novel biomarker for idiopathic pulmonary fibrosis. Respir Res. 2015;doi:10.1186/s12931-015-0280-9.
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