Pneumologia

Fibrosi polmonare idiopatica, nuove conferme con pirfenidone

A distanza di quasi un mese dal congresso ERS (1), sono stati recentemente presentati, nel corso del congresso annuale ATS (American Thoracic Society), i risultati di un'analisi post-hoc dei due trial clinici registrativi ASCEND e CAPACITY dai quali Ŕ emerso che pirfenidone, farmaco giÓ approvato nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF), Ŕ superiore al placebo nel migliorare la capacitÓ all'esercizio e la dispnea, come pure nell'intervenire sull'alterazione avanzata della funzione polmonare, definita come percentuale della FVC attesa <50% e/o da una percentuale della capacitÓ di diffusione della CO <35%.

A distanza di quasi un mese dal congresso ERS (1), sono stati recentemente presentati, nel corso del congresso annuale ATS (American Thoracic Society), i risultati di un’analisi post-hoc dei due trial clinici registrativi ASCEND e CAPACITY dai quali è emerso che pirfenidone, farmaco già approvato nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF), è superiore al placebo nel migliorare la capacità all’esercizio e la dispnea, come pure nell’intervenire sull’alterazione avanzata della funzione polmonare, definita come percentuale della FVC attesa <50% e/o da una percentuale della capacità di diffusione della CO <35% (2).

Disegno dello studio
In quest’analisi post-hoc sono stati valutati gli effetti del pirfenidone su pazienti con IPF randomizzati al trattamento con 2.403 mg/die di pirfenidone (n=90) o placebo (n=80). Nello specifico, sono stati oggetto di valutazione, ad un anno dall’inizio del trattamento, le variazioni, rispetto al basale, osservate al testa della deambulazione a 6 minuti (6MWD) e il punteggio totale UCSD SOBQ – University of California San Diego Shorness of Breath Questionnaire sulla dispnea, come pure le variazioni osservate di un outcome composito (declino >50 m della capacità di deambulazione al test 6MWD o mortalità e incremento >20 punti del punteggio totale UCSD SOBQ o mortalità).

Al basale, i valori mediani di cammino percorso al test 6MWD erano pari, rispettivamente, a 388,5 m nel gruppo pirfenidone e a 375,5 m nel gruppo placebo, mentre i valori mediani del punteggio UCSD SOBQ relativo alla dispnea erano pari, rispettivamente, a 42 e a 43,8.

Risultati principali
La variazione mediana, ad un anno, del cammino percorso al test 6MWD rispetto al basale è stata pari a -34 m nel gruppo pirfenidone vs. -81,5 m nel gruppo placebo (differenza mediana Hodges-Lehmann= 36,7 m; IC95%= 3-71,5, con l’analisi a favore del pirfenidone).

Lo studio ha documentato anche una proporzione significativamente ridotta di pazienti con declino >50 m della capacità di deambulazione al test 6MWD o che erano deceduti nel gruppo trattato con pirfenidone. (43,3% vs 61,5%; P =0,0279).

Anche la variazione mediana, ad un anno, del punteggio totale UCSD SOBQ ha favorito il trattamento con pirfenidone (+17,0 [pirfenidone] vs +21,5 [placebo]; differenza mediana Hodges-Lehmann, –8,0 punti; IC95%= –15,5, –0,5).

Infine, una proporzione significativamente ridotta di pazienti con incremento del punteggio totale UCSD SOBQ >20 punti o che erano deceduti è stata documentata nel gruppo trattato con pirfenidone (43,8% vs 57,5%; P =0,0081).

Riassumendo
In questa popolazione di pazienti con IPF e alterazione più avanzata della funzione polmonare, il trattamento con pirfenidone è risultato associato con riduzioni significative della proporzione di pazienti con declino >50 m della capacità di deambulazione al test 6MWD o deceduti e un incremento del punteggio UCSD SQBQ >20 punti o deceduti ad un anno dall’inizio del trattamento.

Le differenze delle mediane osservate per pirfenidone vs. placebo ad un anno rispetto alle condizioni iniziali hanno superato o soddisfatto le differenze minime clinicamente importanti degli outcome considerati (cammino al test 6MWD e punteggio UCSD SOBQ di 28 m e 8 punti, rispettivamente.

NC

Bibliografia
Nathan S, Bradley S, Costabel U, et al. Effect of pirfenidone on exercise capacity and dyspnea in patients with idiopathic pulmonary fibrosis (IPF) and more advanced lung function impairment. Presented at: CHEST Annual Meeting 2018; October 6-10, 2018; San Antonio, TX.




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