Fibrosi polmonare idiopatica, utile trattamento profilattico con azitromicina

L'impiego profilattico di azitromicina potrebbe ridurre i tempi di ospedalizzazione e la necessitą di ricorrere all'antibiotico-terapia in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Queste le conclusioni di uno studio retrospettivo recentemente pubblicato su the European Respiratory Journal.

L’impiego profilattico di azitromicina potrebbe ridurre i tempi di ospedalizzazione e la necessità di ricorrere all’antibiotico-terapia in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Queste le conclusioni di uno studio retrospettivo recentemente pubblicato su the European Respiratory Journal.

Informazioni sulla fibrosi polmonare idiopatica
La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una malattia cronica, invalidante e con esito fatale caratterizzata da un progressivo declino della funzionalità polmonare. Il termine fibrosi polmonare significa cicatrizzazione del tessuto, ed è la causa del peggioramento della dispnea (mancanza di fiato). La malattia si associa solitamente a una prognosi infausta. Il termine "idiopatica" indica che la causa della malattia è ancora sconosciuta.

Solitamente si manifesta in soggetti adulti di età compresa tra 50 e 70 anni, in particolare in quanti hanno un pregresso di abitudine al fumo, e colpisce in misura maggiore gli uomini rispetto alle donne.

La IPF appartiene a un ampio gruppo di oltre 200 malattie polmonari, conosciute come malattie polmonari interstiziali (ILD), caratterizzate dal fatto che colpiscono l'interstizio polmonare. Il tessuto polmonare nei soggetti con IPF presenta le caratteristiche istopatologiche proprie della polmonite interstiziale usuale (UIP).

Un trapianto di polmone è l'unico modo per curare l'IPF, ma «la scarsa disponibilità di donatori d’organi limita significativamente il numero di trapianti che possono essere eseguiti», afferma il team che ha effettuato la ricerca. «Quindi le terapie farmacologiche che prolungano la sopravvivenza dei pazienti fino a quando non sono disponibili organi adatti, sono importanti».

Lo studio
I ricercatori hanno analizzato l’impiego in profilassi di un macrolide (azitromicina 250 mg tre volte la settimana) in pazienti con IPF per valutare l’effetto del farmaco sulle ospedalizzazioni, la progressione di malattia, la necessità di ricorrere all’antibioticoterapia d’emergenza, la tollerabilità e gli effetti collaterali.

Su 108 pazienti co IPF, il 61% era di sesso maschile, con un’età media di 68,3±10,9 anni, il punteggio medio DLCO (relativo alla capacità di diffusione ai polmoni di monossido di carbonio) pari al 33,2%±13,8%, il valore medio percentuale predetto di FVC pari a 70%±20%, e un tempo medio di sopravvivenza pari a 29 mesi.

I risultati principali
Quasi il 93% dei pazienti dello studio è risultato in grado di tollerare il trattamento, mentre 8 hanno sospeso il macrolide in ragione dell’emersione di eventi avversi (tinnito: 1 caso; intolleranza GI: 7 casi). I pazienti ai quali era stato prescritto il trattamento con azitromicina erano più giovani  (odds ratio [OR]= –0,96, P =0,006), con un punteggio DLCO più basso (OR=–0,91, P =0,01), e una storia di più trattamenti antobiotici pregressi (OR= 3,2, P =1,77e-06) rispetto a quelli non trattati con il macrolide.

Considerando la coorte di pazienti in toto, è stato documentato un decremento del numero di ospedalizzazioni, che è passato da 31 nel corso dell’anno precedente a 7 durante il trattamento profilattico in essere con azitromicina, mentre il numero di antibiotici prescritti è sceso da 176 cicli/anno nel corso dell’anno precedente a 40 durante il trattamento profilattico.

Non solo: nella stessa coorte, il punteggio mediano era -7,4% nel corso dell’anno precedente per passare a -8,4% durante il trattamento profilattico in essere con azitromicina, mentre la FVC è passata da -4,6% a -2,5%.

In conclusione, l’introduzione del trattamento profilattico con azitromicina è risultato ben tollerato, associato ad effetti collaterali minimi ed ha ridotto le ospedalizzazioni di quasi due terzi.

NC

Bibliografia
Macaluso C, Furcada JM, Alzaher O, et al. The potential impact of azithromycin in idiopathic pulmonary fibrosis [published online November 15, 2018]. Eur Respir J. doi:10.1183/13993003.00628-2018
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