Fibrosi polmonare, rischio basso in pazienti artritici trattati con metotressato

Metotressato, somministrato in pazienti con artriti infiammatorie, non sembra aumentare il rischio di fibrosi polmonare. Questo il risultato principale di uno studio, con un follow-up durato 10 anni, presentato nel corso del congresso annuale della società britannica di Reumatologia. Non è dunque il metotressato, stando agli autori dello studio a causare fibrosi polmonare cronica - la cui somministrazione, pertanto, non dovrebbe essere interrotta a causa della fibrosi.

Metotressato, somministrato in pazienti con artriti infiammatorie, non sembra aumentare il rischio di fibrosi polmonare. Questo il risultato principale di uno studio, con un follow-up durato 10 anni, presentato nel corso del congresso annuale della società britannica di Reumatologia.

Non è dunque il metotressato, stando agli autori dello studio a causare fibrosi polmonare cronica – la cui somministrazione, pertanto, non dovrebbe essere interrotta a causa della fibrosi.

Associazione metotressato-fibrosi polmonare valutata per la prima volta nel lungo termine
In letteratura esistono da tempo documentazioni di un'associazione tra l'impiego di MTX e reattività polmonare – ricordano i ricercatori nell'abstract del lavoro. - Fino ad ora, però, non esistevano evidenze di qualità elevata relative all'esistenza di un'associazione tra MTX e fibrosi polmonare cronica.

I pochi studi sull'argomento, inoltre, avevano considerato, per la valutazione dell'associazione sopra ventilata, periodi di osservazione non superiori a 5 anni.

Il nuovo studio presentato al congresso, pertanto, ha guardato agli effetti a più lungo termine osservati sull'impiego di MTX sull'incidenza di fibrosi polmonare.

A tal scopo, i ricercatori hanno analizzati i dati relativi a 129 pazienti che avevano iniziato il trattamento con MTX dal 2004 al 2007. Di questi, 63 (pari al 49%) erano in terapia con MTX da almeno 10 anni. La maggior parte di questi (82%) era stata trattata con MTX per curare l'artrite reumatoide, mentre il 5,4% e il 4,7% dei pazienti dello studio era ricorso a MTX per curare, rispettivamente, artriti infiammatorie e artrite psoriasica (PsA).

Nel descrivere la metodologia di esecuzione dello studio, i ricercatori hanno tenuto a sottolineare che “la pratica clinica era differente un decennio fa, per cui appena il 56% dei pazienti dello studio ha iniziato il trattamento con MTX entro il primo anno dalla diagnosi di AR”.

Smentito aumento rischio di fibrosi polmonare
Sono stati documentati solo 4 casi di fibrosi polmonare sintomatica, tutti tra pazienti affetti da AR: in 3 casi su 4, i pazienti avevano iniziato il trattamento con MTX a più di un anno dalla diagnosi di malattia. L'incidenza osservata, pari al 3,8% sul totale dei pazienti dello studio, coincide con l'incidenza attesa di fibrosi in presenza di AR, collocandosi, addirittura, al limite inferiore del range atteso di questo parametro (alcuni studi avevano suggerito un tasso di incidenza di fibrosi polmonare associata ad AR entro il range 3-7%).

Tutti i casi di fibrosi polmonare sono stati documentati in pazienti di sesso maschile: di questi, 3 pazienti su 4 erano sieropositivi per il fattore reumatoide,

La durata media di AR al tempo di insorgenza di fibrosi polmonare era pari a 7,8 anni, con un pattern interstiziale tipico.

I 125 pazienti senza fibrosi polmonare, invece, avevano assunto MTX, in media, per 8 anno al dosaggio finale medio settimanale di 16,3 mg, rispetto ad una media di 6 anni al dosaggio medio settimanale di 18,1 mg nei 4 pazienti con fibrosi.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ricordato come lo studio non abbia confermato neanche la presenza di una correlazione tra la durata o la posologia di MTX impiegata e lo sviluppo di malattia polmonare.

Uno dei prossimi step suggeriti dai ricercatori per approfondire il tema è quello di porre attenzione, nei prossimi studi, ai casi nei quali MTX è stato interrotto e le ripercussioni di questo evento sia sulla fibrosi polmonare che sull'attività di malattia.

Se il paziente inizia a sperimentare sintomatologia polmonare mentre continua il trattamento con MTX (es: dispnea), questo dovrebbe spingere a rivalutarne le condizioni, ricorrendo a test di funzione polmonare.

Trattare la fibrosi con un farmaco antifibrotico, ad esempio pirfenidone, è qualcosa che potrebbe diventare possibile in futuro, ma ciò comporta che vengano condotti studi clinici di intervento in pazienti con artriti infiammatorie, dal momento che il farmaco è attualmente utilizzabile nei casi di fibrosi idiopatica.
A tal riguardo, il British Rheumatoid Interstitial Lung network sta pianificando di studiare tale possibilità di trattamento in pazienti con AR e malattia polmonare fibrotica.

NC

Bibliografia
Dawson J et al. Rheumatology. 2018;57[Suppl. 3]:key075.470.