Pneumologia

Fumo, vareniclina efficace anche nei pazienti ospedalizzati con sindrome coronarica acuta

Il farmaco utilizzato per facilitare la cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco, vareniclina, è efficace anche nei pazienti ospedalizzati con sindrome coronarica acuta, secondo i risultati dello studio EVITA presentati in occasione del Congresso dell'American Heart Association.

La vareniclina, un farmaco utilizzato per facilitare la cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco, sembra essere efficace nei pazienti ospedalizzati con sindrome coronarica acuta, secondo i risultati dello studio EVITA (Evaluation of Varenicline in Smoking Cessation for Patients Post-Acute Coronary Syndrome), presentati in occasione del Congresso dell’American Heart Association.

Nello studio, i pazienti fumatori che avevano iniziato il trattamento con vareniclinca durante l’ospedalizzazione per sindrome coronarica acuta avevano una probabilità superiore rispetto ai controlli di astinenza dal fumo dopo 24 settimane. L’intervento per la cessazione della dipendenza dal fumo includeva, oltre al farmaco, un counselling della durata totale di 46 minuti nell’intero periodo di studio.

Nello studio, gli esperti hanno arruolato 302 fumatori provenienti da Stati Uniti e Canada, randomizzati a iniziare la terapia con vareniclina o placebo in ospedale e a proseguire il trattamento per 12 settimane. Per l’inclusione allo studio i partecipanti dovevano consumare almeno 10 sigarette al giorno, il consumo medio era di 21 sigarette e la dipendenza dal fumo aveva una durata di almeno 36 anni.

La durata media dell’ospedalizzazione era di 3 giorni, il 56% dei partecipanti era stato ricoverato per infarto del miocardio STEMI, il 38% per infarto non STEMI, il 6% per angina instabile. Il 88% dei soggetti arruolati era stato sottoposto a cateterizzazione cardiaca, l’86% a PCI e il 6% era stato sottoposto alla chirurgia CABG.

La vareniclina è stata somministrata alla dose giornaliera di 0,5 mg per un periodo di 3 giorni, seguita da una dose da 0,5 mg due volte al giorno per un periodo di 4 giorni, più una dose da 1,0 mg due volte al giorno fino a 12 settimane di trattamento. Il follow up è proseguito fino a 24 settimane.

E’ stata valutata la prevalenza puntuale di astinenza dal fumo a 24 settimane, l’endpoint principale dello studio, determinata in base a quanto riportato dai pazienti e confermata attraverso la misurazione del monossido di carbonio esalato. Il proseguimento dell’astinenza è stato valutato utilizzando gli stessi parametri.

Endpoint a 24 settimane, vareniclina vs placebo

Endpoint vareniclina placebo P NNT
Endpint principale (%) 47,3 32,5 0,012 6,8
Astinenza continuata (%) 35,8 25,8 0,081 10,0
riduzione ≥50% consumo giornaliero di sigarette
67,4 55,6 0,05 8,5

Per quanto riguarda gli eventi avversi, non sono state osservate differenze significative tra i gruppi analizzati. Nello studio, l’incidenza di eventi avversi gravi come la morte o la ricorrenza di sindrome coronarica acuta sono stati osservati nell’11,9% dei soggetti trattati con vareniclina e nel 11,3% dei controlli. Gli eventi avversi maggiori cardiovascolari sono stati osservati rispettivamente nel 4,0% e nel 4,6% dei pazienti trattati con il farmaco e nei controlli. L’insonnia e la nausea erano comuni in entrambi i gruppi. L’unica differenza osservata tra i due gruppi di trattamento erano i sogni disturbati, più frequenti con vareniclina 15,2% vs 4,6% (P<0,01).

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