Il selenio e/o la vitamina E non influiscono sulla percentuale di peggioramento della funzione respiratoria; tuttavia, questa percentuale sembrava ridursi nei fumatori randomizzati a ricevere il selenio. Sono le conclusioni del primo studio interventistico sugli effetti di alcuni nutrienti ad azione antiossidante, pubblicato di recente sul Respiratory Research.

La funzionalità polmonare, misurabile mediante spirometria, è fondamentale per la diagnosi della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), la terza cause di morte più comuni negli Stati Uniti.

 Il declino, correlato all'età, del tasso di volume espiratorio forzato nel primo secondo (Fev1) è un marker del rischio di mortalità nella popolazione generale e nei fumatori sani, e tale declino è più ripido nei fumatori e nei pazienti con Bpco.

“Prevenire il declino della funzionalità polmonare potrebbe ridurre la morbilità e la mortalità sia nei soggetti sani che nei pazienti con Bpco” ha affermato la dottoressa Patricia A. Cassano, della Division of Nutritional Sciences, Cornell University, e del Department of Healthcare Policy and Research, Division of Biostatistics and Epidemiology, Weill Cornell Medical College, New York, NY, USA, che insieme ai suoi colleghi ha condotto gli studi, aggiungendo “per poter sviluppare interventi sulla salute, è necessario identificare i fattori che influenzano il declino della funzionalità polmonare”.

Sia il fumo che l’invecchiamento accelerano il declino della Fev1, mentre non è ancora chiaro l’effetto di altri fattori, come ad esempio la dieta. I risultati ottenuti da alcuni studi osservazionali, sui nutrienti ed esiti polmonari, hanno supportato l’ipotesi che i nutrienti con proprietà antiossidanti potessero migliorare la salute dei polmoni, presumibilmente alterando l’equilibrio ossidante/antiossidante nel tessuto polmonare, aumentando le difese antiossidanti, riducendo il danno ossidativo nei tessuti e attenuando il declino della  funzione polmonare età-dipendente.

“L'obiettivo di questo studio era quello di determinare se fosse possibile ridurre la percentuale annuale di peggioramento della funzione respiratoria, soprattutto per i fumatori, grazie a all'assunzione di supplementi di selenio e/o vitamina E per un periodo di tempo prolungato” hanno fatto sapere gli autori dello studio.

Grazie allo studio respiratorio ancillare (Ras), contenuto all’interno dello studio Select di fase III, gli autori hanno testato gli effetti singoli e combinati del selenio (200 μg/d) e della vitamina E (400 UI/die) in uno studio controllato con placebo, randomizzato in doppio cieco.
Alla fine dell'intervento,1.641 uomini aveva ripetuto il test di funzionalità polmonare a distanza di una media di 3 anni. I modelli di regressione degli effetti misti lineari hanno stimato l’effetto dell’intervento sul tasso del declino della funzionalità polmonare.

“Rispetto al placebo, la risposta non ha avuto alcun effetto sulla Fev1 e sulla Fef 25-75.”, hanno osservato gli autori specificando che il flusso espiratorio forzato tra il 25% e il 75% della capacità vitale forzata (Fef 25-75) riflette lo stato delle piccole vie aeree e offre una misura della funzione polmonare che riflettere il flusso d’aria piuttosto che il volume.

Inoltre, dai dati ottenuti è emerso che nei fumatori non c'è stata alcuna evidenza sulla combinazione di trattamento per Fev1, mentre il selenio ha attenuato il tasso del declino nella Fef 25-75 negli attuali fumatori (p = 0,0219). In questi fumatori, randomizzati a ricevere il selenio, il declino annuale nella Fef 25-75 era simile al declino che presentavano coloro che non avevano mai fumato, che erano stati randomizzati a ricevere il placebo, e tali effetti erano presenti sia con selenio da solo che in combinazione con la vitamina E.

“Questo è il primo studio interventistico randomizzato sul selenio e/o sulla vitamina E che valuta il declino della funzione polmonare come endpoint” hanno messo in risalto gli autori in sede di discussione, sottolineando l’importanza di questo studio nel contribuire a nuove informazioni riguardanti l'equilibrio antiossidante/ossidante nel tessuto polmonare che potrebbe attenuare o migliorare la funzionalità polmonare. 

“Dai dati ottenuti sono emersi gli effetti protettivi, statisticamente significativi, che il selenio ha sui fumatori, in particolare sul declino del Fef 25-75, mentre non si sono avuti effetti significativi né della vitamina E né del selenio sul declino della Fev1”.
Gli stessi autori sono consapevoli della necessità di ulteriori studi per capire se gli effetti dell’intervento sono modificati dall’azione nutritiva del selenio e/o dalle variazioni genetiche correlate a questo nutriente con azione antiossidante.

Monica Guarini
cassano p. a. et al.  a randomized controlled trial of vitamin e and selenium on rate of decline in lung function. Respiratory Research 2015, 16:35.
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