Infezione da virus respiratorio sinciziale, farmaco di Gilead promettente in fase II

Pneumologia
Gilead Sciences ha recentemente annunciato i risultati derivati da uno studio comparativo di fase 2a controllato con placebo condotto su soggetti adulti sani con infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS) infettati per via nasale.

Lo studio è stato condotto su GS-5806, un inibitore sperimentale della fusione del VRS a somministrazione orale. Il farmaco ha raggiunto sia l’endpoint primario che gli endopint secondari, ossia riduzione della carica virale (la quantità di virus rilevata durante il lavaggio nasale), miglioramento del peso totale del muco (la quantità di muco prodotto dal naso) e punteggio registrato nel diario dei sintomi rispetto al placebo.

I risultati dettagliati emersi da questo studio, sono stati presentati durante una sessione poster di dibattito all’edizione del 2014 della Conferenza internazionale sponsorizzata dalla Società americana per la medicina toracica (American Thoracic Society) a San Diego.

Il VRS è un patogeno che infetta l’apparato respiratorio umano, con conseguente rischio potenziale di sviluppo di bronchiolite e polmonite. Sebbene la maggior parte delle persone altrimenti sane riesca a combattere il virus, i neonati prematuri, i soggetti affetti da determinate malattie polmonari, gli anziani e gli immunodepressi sono esposti a un rischio più elevato di malattia grave o decesso. A livello globale, l’onere clinico associato all’infezione da VRS è paragonabile a quello dell’influenza.

“Non esiste al momento alcuna terapia antivirale efficace per il trattamento dell’infezione da VRS, che è una causa importante di gravi infezioni respiratorie”, ha asserito il dottor John DeVincenzo, professore di pediatria e microbiologia, immunologia e biochimica presso la Facoltà di medicina dell’Università del Tennessee, nonché direttore medico dei Laboratori di diagnostica virale e molecolare presso l’Ospedale pediatrico Le Bonheur. “Alla luce della riduzione della carica virale del VRS e dei sintomi clinici, nonché del profilo di sicurezza osservati in questo studio comparativo su pazienti adulti, sarebbe opportuno ora condurre delle sperimentazioni cliniche su pazienti infettati in condizioni naturali”.

L’analisi primaria dell’efficacia è stata condotta nella fase di quarantena prespecificata dello studio (coorti 1-4) su volontari sani che esibivano infezione da VRS prima del trattamento. Nei 54 pazienti rientranti nelle coorti 1-4 (GS-5806: n=27; placebo: n=27), il trattamento con GS-5806 ha determinato una riduzione del 99,9 per cento della carica virale (espressa come area di carica virale trasformata in log al di sotto della curva di 250,7 log10 equivalenti a unità formanti placca (PFUe*) ora/ml rispetto a 757,7 log10 PFUe* ora/ml; p<0,001).

Il peso medio del muco totale, dopo il trattamento e la variazione media rispetto alla baseline del punteggio registrato nel diario dei sintomi (registrazione quotidiana dei sintomi come naso chiuso, tosse e mal di gola), sono anch’essi risultati significativamente ridotti nei pazienti trattati con GS-5806. Il peso medio del muco totale durante i primi cinque giorni dopo la prima dose è risultato pari a 6,9 g per i pazienti trattati con GS-5806, a fronte di 15,1 g per i pazienti trattati con il placebo, una differenza terapeutica di 8,2 g (p=0,028). L’area sotto la curva (area under the curve, AUC) media adeguata della variazione del punteggio registrato nel diario dei sintomi dalla prima dose fino al giorno 12, è risultata pari a -20,2 per i pazienti trattati con GS-5806 rispetto al punteggio*ora di 204,9 per i pazienti trattati con il placebo, una differenza punteggio*ora di 225,1 (p=0,005).

Nello studio non sono stati osservati eventi avversi gravi. Tutti gli eventi avversi erano di entità lieve o moderata, eccezion fatta per un paziente cui è stato somministrato il placebo. Una riduzione della funzionalità polmonare di grado 1 è l’unico evento avverso associato al trattamento accusato da due o più pazienti in entrambi i bracci di trattamento.

Informazioni sullo studio comparativo di fase 2

Si tratta di uno studio comparativo in doppio cieco e controllato con placebo inteso a valutare l’effetto di GS-5806 sulla carica virale AUC del VRS (endpoint primario), nonché sul peso del muco e sul punteggio complessivo relativamente ai sintomi (endpoint secondari). Nello studio in oggetto, 140 adulti sani (di età compresa tra i 18 e i 45 anni) sono stati ricoverati in un’unità di quarantena a scopo di ricerca clinica, dove hanno ricevuto un ceppo clinico di VRS per via nasale e sono poi stati sottoposti a monitoraggio per 12 giorni. Una volta accertata la positività al VRS o cinque giorni dopo l’inoculazione, a seconda dell’evento verificatosi per primo, i pazienti sono stati randomizzati entro sette coorti sequenziali.

I pazienti nelle prime quattro coorti sono stati randomizzati in un rapporto di 1:1 all’assunzione di GS-5806 (50 mg il giorno 1 e 25 mg i giorni 2-5) o di placebo equivalente per cinque giorni. In seguito a un’analisi ad interim prespecificata dell’efficacia al termine delle coorti 1-4, è stata avviata una fase adattiva (coorti 5-7), in cui si sono valutati diversi regimi di dosaggio di GS-5806 ( coorte 5: giorno 1: 50 mg; giorni 2-3: 25 mg al giorno; coorte 6: giorno 1: 100 mg; coorte 7: giorno 1: 10 mg; giorni 2-5: 5 mg al giorno).

Informazioni su GS-5806

GS-5806 è un inibitore della fusione antivirale a piccole molecole a somministrazione orale attualmente studiato per il trattamento dell’infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS). Si ritiene che GS-5806 sia in grado di bloccare la replicazione del VRS tramite l’inibizione della fusione F-mediata dell’RNA del VRS. GS-5806 è un prodotto sperimentale, la cui sicurezza ed efficacia sono ancora da determinarsi.

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