Infezioni respiratorie, risultati incoraggianti in fase 2 per inibitore TORC1 in anziani asmatici #ATS2019

Sono stati presentati a Dallas, in occasione del congresso annuale dell'American Thoracic Society, i risultati di un trial di fase 2b dal quale Ŕ emersa la buona tollerabilitÓ e l'efficacia di un inibitore sperimentale di TORC1 nel ridurre l'incidenza di infezioni a carico del tratto respiratorio in adulti aventi un'etÓ non inferiore a 65 anni. Nello specifico, il beneficio si Ŕ manifestato in questi pazienti quando il farmaco era sommininistrato una volta al giorni per 16 settimane durante la stagione invernale (in concomitanza con la presenza di virus del raffreddore e virus influenzali).

Sono stati presentati a Dallas, in occasione del congresso annuale dell’American Thoracic Society, i risultati di un trial di fase 2b dal quale è emersa la buona tollerabilità e l’efficacia di un inibitore sperimentale di TORC1 nel ridurre l’incidenza di infezioni a carico del tratto respiratorio in adulti aventi un’età non inferiore a 65 anni.

Nello specifico, il beneficio si è manifestato in questi pazienti quando il farmaco era sommininistrato una volta al giorni per 16 settimane durante la stagione invernale (in concomitanza con la presenza di virus del raffreddore e virus influenzali).

RTB101, questo l’acronimo indicativo del nuovo composto sottoposto a programma di sviluppo clinico, è, farmacologicamente parlando, un potente inibitore di TORC1, un complesso proteico coinvolto nella risposta immunitaria.

Il farmaco è frutto della ricerca resTORbio, una compagnia bio-farmaceutica e di ricerca clinica focalizzata sullo sviluppo e la commercializzazione di nuovi farmaci nel trattamento delle patologie associate all’invecchiamento.

Uno studio precedente di fase 2 aveva suggerito come l’inibizione di questo complesso proteico potesse stimolare le difese immunitarie antivirali in soggetti anziani, riducendo potenzialmente l’incidenza di infezioni respiratorie, sostenute, prevalentemente, da agenti virali.

Il nuovo studio di fase 2 presentato al congresso ha voluto confermare l’ipotesi sull’effetto clinico derivante dall’inibizione di TORC1 (la riduzione di incidenza delle infezioni respiratorie sostenute da virus influenzali e para-influenzali).

A questo scopo, sono stati reclutati 652 pazienti adulti a rischio infettivo elevato, di età pari a 85 anni (65 se asmatici, affetti da Bpco o da diabete tipo 2, oppure fumatori). Questi sono stati randomizzati, in doppio cieco vs. placebo, a trattamento con RTB101 da solo o in combinazione con everolimus per valutare se il trattamento fosse in grado di stimolare la funzione immunitaria e di ridurre l’incidenza di infezioni respiratorie sostenute da virus.

In un’analisi che ha preso in esame tutti i gruppi di pazienti combinati (affetti da comorbilità e non), è emerso che il trattamento con RTB101 10 mg in monosomministrazione giornaliera per 16 settimane è stato in grado di ridurre la percentuale di pazienti che erano andati incontro a infezioni a carico del tratto respiratorio, confermate in laboratorio, del 30,6% rispetto al gruppo placebo (p=0,25). In una sottoanalisi pre-specificata, inoltre, è emerso che i migliori responder alla terapia erano rappresentati dai pazienti asmatici.

Nello specifico, il trattamento con RTB101 10 mg per 16 settimane in monosomministrazione giornaliera ha ridotto la percentuale di pazienti asmatici con infezioni respiratorie confermate in laboratorio del 68,9% rispetto al gruppo placebo (p=0,0001), come pure del 58,2% (p=0,002) vs. placebo la percentuale di pazienti asmatici che aveva sviluppato infezione, confermata o meno in laboratorio.

Lo studio ha valutato anche l’impatto del trattamento sul tasso di infezioni a carico del tratto respiratorio. Rispetto al placebo, il trattamento con RTB101 è risultato associato ad una riduzione del 78,7% del tasso di infezioni confermate in laboratorio (p=0,001) e del 66,4% di tutte le infezioni (confermate o meno in laboratorio) nel sottogruppo di pazienti asmatici.

Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ribadito come “…i dati presentati al congresso suffraghino la capacità di RTB101 di ridurre l’incidenza di infezioni respiratorie sostenute da virus. (…) Tali risultati sono particolarmente incoraggianti se inquadrati negli sforzi per prevenire non solo le infezioni respiratorie in pazienti asmatici anziani a rischio elevato, ma anche le conseguenze di queste patologie – si pensi alle esacerbazioni asmatiche”.

L’obiettivo prossimo dichiarato dei ricercatori è quello di continuare con il programma di sviluppo clinico di fase 3 PROTECTOR, che valuterà l’efficacia di RTB101 in pazienti ultra65enni, compresi quelli asmatici.

I ricercatori hanno anche sottolineato l’esclusione da questo programma dei pazienti con Bpco o tabagisti, sulla base dei dati ottenuti non proprio lusinghieri sulla capacità del farmaco di ridurre le infezioni respiratorie in queste sottopopolazioni di pazienti.

Il primo trial di fase 3 sta attualmente reclutando pazienti dell’emisfero meridionale, in concomitanza con la stagione invernale dei virus para-influenzali e influenzali, mentre il secondo trial, condotto nell’altro emisfero del globo, è previsto in partenza nel prossimo mese di novembre.

NC

Bibliografia
Mannick J, et al. Abstract 2623. Presented at: American Thoracic Society International Conference; May 17-22, 2019; Dallas.