Infezioni tratto respiratorio inferiore, gli steroidi orali non funzionano nei non asmatici

Il ricorso agli steroidi orali da parte di soggetti adulti non asmatici, affetti da infezioni del tratto respiratorio inferiore, non sembra essere associato a riduzione della severità o della durata della sintomatologia infettiva. Questo il responso di uno studio di recente pubblicazione su JAMA che suggerisce l'opportunità di non utilizzare gli steroidi orali negli adulti non asmatici o non affetti da BPCO che non necessitano di trattamento immediato con un antibiotico.

Il ricorso agli steroidi orali da parte di soggetti adulti non asmatici, affetti da infezioni del tratto respiratorio inferiore, non sembra essere associato a riduzione della severità o della durata della sintomatologia infettiva.

Questo il responso di uno studio di recente pubblicazione su JAMA che suggerisce l'opportunità di non utilizzare gli steroidi orali negli adulti non asmatici o non affetti da BPCO che non necessitano di trattamento immediato con un antibiotico.

Background e obiettivi dello studio
Le infezioni a carico del tratto respiratorio inferiore rappresentano una delle condizioni cliniche di più frequente riscontro in Medicina Primaria, ricordano gli autori dello studio.

Produzione di escreato, dolore toracico, dispnea e respiro sibilante ne rappresentano la sintomatologia più evidente.

I pazienti affetti da queste infezioni possono sperimentare anche una sintomatologia sovrapponibile a quella osservata in presenza di un'esacerbazione asmatica (infiammazione delle vie respiratorie e riduzione della FEV1.

Per quanto sia stata chiaramente dimostrata l'efficacia degli steroidi nell'asma, ancora oggi le evidenze relative all'impiego di questi farmaci nelle infezioni acute a carico del tratto respiratorio inferiore sono ancora insufficienti. Ciò nonostante, il loro impiego in questo setting è dato in costante aumento.

E' giustificato tale comportamento? 

Per verificarlo, gli autori di questo trial randomizzato, controllato vs. placebo, hanno reclutato, nel corso di un bienno, 401 soggetti adulti visitati presso 54 ambulatori di Medicina Generali dislocati sul territorio del Regno Unito. Questi avevano un'età media di 47 anni, ed erano in maggioranza di sesso femminile (63%). Inoltre, quasi un paziente su 6 (17%) era fumatore.

Disegno dello studio
I partecipanti allo studio si caratterizzavano, all'anamnesi, per la presenza di tosse acuta e almeno un sintomo a carico del tratto respiratorio inferiore che non necessitava di immediato ricorso a trattamento antibiotico. Inoltre, non avevano una storia pregressa di malattia polmonare cronico ostruttiva o di utilizzo di farmaco anti-asma nel corso dei 5 anni precedenti la visita in ambulatorio.

I ricercatori hanno randomizzato questi pazienti al trattamento con compresse di prednisolone orale (n=199) 40 mg/die o a placebo (n=202) in monosomministrazione giornaliera per 5 giorni.

Al contempo, i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a misurazione del picco di flusso respiratorio bis die per 28 giorni o fino alla risoluzione della sintomatologia.

Gli outcome primari dello studio erano rappresentati dalla durata della tosse (di gravità moderata o notevole) da 0 a 28 giorni – la differenza minima clinicamente importante era fissata a 3,79 giorni) e la severità media della sintomatologia dal giorni 2 al giorno 4 (classificata in un intervallo compreso tra 0 – severità non influenzata – e 6 – massimo peggioramento), con una differenza minima clinicamente importante fissata, in questo caso, a 1,66 unità).
Tra gli outcome secondari di malattia considerati nello studio vi erano, invece, la durata e la severità dei sintomi associati ad infezione a carico delle vie respiratorie inferiori, la durata del picco di flusso anomalo, l'impiego di antibiotici e la presenza di eventi avversi (AE).

Infine, last but not least, le analisi sono state aggiustate in base all'età, al sesso, all'effettuazione o meno di vaccino anti-influenzale, allo status di fumatore e alla presenza di eventuali differenze relative ad alcuni fattori iniziali.

Risultati principali
Analizzando i dati ottenuti, i ricercatori hanno osservato che entrambi i gruppi mostravano una durata mediana della sintomatologia tussiva (moderata o notevole) pressochè sovrapponibile dopo 5 giorni dall'inizio del trattamento (HR=1,09; IC95%= 0,87-1,37; p=0,44).

Quanto alla severità della sintomatologia, i pazienti trattati con prednisolone sperimentavano una sintomatologia di gravità mediana leggermente inferiore rispetto a quella osservata nel gruppo placebo (utilizzando la scala di gravità 1-6). Tale vantaggio, tuttavia, perdeva di consistenza statistica una volta aggiustato il dato in base ai fattori confondenti sopra indicati (1,99 vs. 2,16; dopo aggiustamento dati= -0,17; IC95%= -0,37-0,04; p=0,11).

Non solo: i due gruppi in studio non mostravano differenze significative anche con riferimento agli altri sintomi associati ad infezione a carico del tratto respiratorio inferiore, all'impiego di antibiotici e al riscontro di AE non seri.

Lo studio, inoltre, non ha documentato la presenza di AE seri. 

Riassumendo
Dai risultati di questo trial, ad oggi quello di maggiore numerosità di pazienti ad aver valutato l'impiego di steroidi prali (non inalatori) nelle infezioni a carico del tratto respiratorio inferiore, emerge chiaramente che i corticosteroidi orali non dovrebbero essere utilizzati nelle infezioni a carico del tratto respiratorio inferiore negli adulti non asmatici in quanto non riducono né la durata né la severità della sintomatologia associata a queste infezioni.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno però anche ammesso l'esistenza di alcuni limiti metodologici del loro lavoro (bias selezione pazienti, bias da descrizione sintomatologia da parte degli stessi pazienti, assenza dato sull'aderenza).

“Sono necessari, pertanto, nuovi studi finalizzati a determinare l'efficacia del trattamento analizzato in pazienti con infezioni più severe - come quelle caratterizzate da livelli elevati di proteina reattiva C o necessitanti di trattamento antibiotico immediato – nonché studi meglio dimensionati o metanalisi aventi l'obiettivo di analizzare gli effetti del trattamento in sottogruppi particolari di pazienti, come i non fumatori e quelli con malattia pregressa di più lunga durata – concludono gli autori”.

NC

Bibliografia
Hay AD et al. Effect of Oral Prednisolone on Symptom Duration and Severity in Nonasthmatic Adults With Acute Lower Respiratory Tract InfectionA Randomized Clinical Trial. JAMA. 2017;318(8):721-730. doi:10.1001/jama.2017.10572 
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