Influenza, antivirali sottoutilizzati nei bambini ospedalizzati

Pneumologia

Durante la pandemia influenzale del 2009, sostenuta dal virus H1N1, e nelle stagioni influenzali 2007-2015, l'utilizzo dei farmaci antivirali nei bambini ospedalizzati è stato inferiore alle attese, stando ai risultati di uno studio osservazionale, pubblicato su Jama Pediatrics da ricercatori USA, nonostante un parere congiunto dell'American Academy of Pediatrics, dei Centri per il controllo delle malattie trasmissibili (CDC) e della commissione USA sulle pratiche di immunizzazione raccomandi il contrario.

Durante la pandemia influenzale del 2009, sostenuta dal virus H1N1, e nelle stagioni influenzali 2007-2015, l'utilizzo dei farmaci antivirali nei bambini ospedalizzati è stato inferiore alle attese, stando ai risultati di uno studio osservazionale, pubblicato su Jama Pediatrics da ricercatori USA, nonostante un parere congiunto dell'American Academy of Pediatrics, dei Centri per il controllo delle malattie trasmissibili (CDC) e della commissione USA sulle pratiche di immunizzazione raccomandi il contrario.

Il nuovo studio, pubblicato sotto forma di corrispondenza breve, si aggiunge  ad osservazioni precedenti che avevano già documentato come gli antivirali fossero sottoutilizzati in questa categoria "debole" di pazienti pediatrici.

Nello specifico, gli autori del nuovo studio hanno utilizzato i dati provenienti da membri appartenenti al network USA di informazione sulla Salute Pediatrica per caratterizzare i pattern di impiego dei farmaci antivirali nei bambini ospedalizzati con influenza, compresi quelli cosiddetto ad alto rischio, perchè affetti da comorbilità tali da aumentare il rischio di complicanze.

Su quasi 36.000 bambini ospedalizzati con una diagnosi di influenza, è emerso che il 69% di questi, in media, era soggetto a prescrizione di antivirale, con una variabilità del tasso di prescrizione compresa tra il 38% e l'83% negli ospedali presso i quali erano ricoverati.

Se, durante la stagione pandemica del 2009, solo il 20% dei bambini ospedalizzati con influenza era stato trattato con antivirali, dopo la pandemia la percentuale di soggetti trattati è salita al 69%.

Nel corso dell'ultima stagione influenzale monitorata dallo studio (2014-15), l'impiego di antivirali è risultato compreso tra il 42% e il 90% nelle 46 strutture ospedaliere prese in esame.

La percentuale di bambini trattati con antivirali non differiva di molto, a seconda che questi fossero affetti da condizioni morbose ad alto rischio o meno (70% vs 67%).

I risultati di questo studio sono importanti perchè suggeriscono la necessità che il personale medico tenga conto delle raccomandazioni sopra menzionate congiunte, secondo le quali tutti i pazienti ospedalizzati dovrebbero essere trattati con antivirali, indipendentemente dall'insorgenza di sintomi e dalla severità di malattia.

Studi di coorte osservazionali hanno dimostrato, infatti, come l'impiego precoce di antivirali nei bambini ospedalizzati con influenza sia risultato associato ad una riduzione dei tempi di degenza ospedaliera, ridotta probabilità di visite al Pronto Soccorso e riduzione della necessità di ricorso alla ventilazione meccanica.

Altri studi osservazionali, invece, hanno suggerito come il trattamento tempestivo con questi farmaci possa migliorare la sopravvivenza.

In conclusione, se i risultati relativi all'utilizzo di questi farmaci in questo set di pazienti è aumentato dopo la pandemia del 2009, è auspicabile che vi siano ancora margini significativi di miglioramento nelle stagioni influenzali a venire.

Bibliografia
Stockmann C et al. Limited and variable use of antivirals for children hospitalized with influenza.  JAMA Pediatr. Published online January 23, 2017. doi:10.1001/jamapediatrics.2016.3484
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