Influenza, il rischio di ospedalizzazione aumenta negli obesi e nei sottopeso

L'indice di massa corporea gioca un ruolo nell'ospedalizzazione per influenza, stando ai risultati di uno studio messicano pubblicato su Influenza & Other Respiratory Viruses. Nello specifico, l'impatto del BMI segue l'andamento di una curva ad U, con un'impennata del rischio in concomitanza con valori di questo indice molto bassi (individui sottopeso) o molto elevati (soggetti francamente obesi). Se confermati, questi risultati potrebbero essere d'aiuto per concertare un trattamento appropriato per i soggetti affetti da influenza in base alla conoscenza del BMI come dato di routine.

L’indice di massa corporea gioca un ruolo nell’ospedalizzazione per influenza, stando ai risultati di uno studio messicano pubblicato su Influenza & Other Respiratory Viruses. Nello specifico, l’impatto del BMI segue l’andamento di una curva ad U, con un’impennata del rischio in concomitanza con valori di questo indice molto bassi (individui sottopeso) o molto elevati (soggetti francamente obesi). Se confermati, questi risultati potrebbero essere d’aiuto per concertare un trattamento appropriato per i soggetti affetti da influenza in base alla conoscenza del BMI come dato di routine.

Razionale e disegno dello studio
Il BMI è considerato da tempo un fattore noto di rischio indipendente di influenza severa, ma il suo ruolo non era stato valutato in maniera approfondita prima della pandemia influenzale del 2009.

Gli studi condotti prima di quella occasione non avevano evidenziato, nei pazienti obesi, un incremento dei tassi di malattia influenza-like (sindrome caratterizzata da sintomi simili a quelli dell’influenza ma provocate da virus diversi – adenovirus, paramixovirus, rinovirus, coronavirus).

Alcuni report preliminari durante la pandemia in questione, invece, avevano mostrato l’esistenza di un’associazione tra la severità di malattia e l’obesità. Inoltre, altri studi avevano scoperto un legame tra l’obesità e la mortalità per influenza pandemica.

Da ultimo, studi già pubblicati in letteratura avevano documentato l’esistenza di un legame tra obesità e ospedalizzazione da malattia influenza-like, anche se nessuno di questi aveva valutato un possibile ruolo di un basso BMI come fattore di rischio.

Su questi presupposti è stato concepito il nuovo studio, che ha valutato il rischio di ospedalizzazione da influenza o malattia influenza-like, in relazione al BMI, in una coorte osservazionale di 4.778 individui provenienti da 5 centri ospedalieri dislocati in Messico, reclutati tra il 2010 e il 2014. Di questi, un terzo era costituito da bambini e adolescenti

Tra i partecipanti allo studio ve ne erano alcuni affetti non da influenza ma da malattia influenza-like. I ricercatori hanno calcolato il BMI relativo ai 3.248 partecipanti adulti allo studio (di età superiore ai 19 anni) e raccolto tamponi naso-faringei, testati per la presenza di virus influenzali e di altri agenti patogeni respiratori.

I pazienti adulti avevano un’età media di 41 anni e quasi il 36% del campione era di sesso maschile.

Risultati principali
I ricercatori hanno scoperto che gli individui adulti francamente obesi (BMI>35) avevano un rischio significativamente più elevato di andare incontro ad ospedalizzazione per malattia influenzale o simil-influenzale rispetto agli adulti normopeso (BMI da 18,5 a 25; OR=18,4; IC95%=7,83-47,4, p<0,001).

Non solo: rispetto agli adulti normopeso, anche gli adulti sottopeso (BMI<18,5;:OR=5,20; IC95%=1,67-16,01; p=0,005) che quelli obesi (BMI: 30-35; IC95%=1,73-5.91; p<0,001) mostravano un rischio più elevato di ospedalizzazione.

Anche il ceppo influenzale sembra avere un ruolo nel guidare la relazione sopra indicata: i ricercatori hanno osservato, infatti, che, rispetti ai soggetti normopeso, gli obesi e i francamente obesi mostravano un rischio significativamente più elevato di ospedalizzazione da’influenza provocata da virus del ceppo A H1N1 rispetto a quella provocata da virus influenzali del ceppo AH3N2 e da virus influenzali di tipo B.

Infine, per quanto riguarda la proporzione di adulti con altri virus respiratori, come coronavirus, metapneumovirus, parainfluenza e rhinovirus, il rischio di  ospedalizzazione è risultato più elevato nei soggetti sottopeso (OR=4,07, IC95%=1,71-9,45, P=0,002) e in quelli francamente obesi (OR=2,78, IC95% =1,66-4,65, P<0,001).

Riassumendo
Lo studio ha dimostrato che gli adulti sottopeso o francamente obesi hanno maggiori probabilità di andare incontro a malattia influenza-like, indipendentemente dall’agente patogeno responsabile di malattia, rispetto ai normopeso.

Inoltre, l’incremento del rischio, osservato nei sottopeso e negli individui francamente obesi, è più forte nei pazienti positivi ai virus influenzali rispetto a quelli positivi agli altri virus respiratori sopra citati o negativi per qualsiasi virus respiratorio.

Nicola Casella

Bibliografia
Moser JAS, et al "Underweight, overweight, and obesity as independent risk factors for hospitalization in adults and children from influenza and other respiratory viruses" Influenza Other Respir Viruses 2018; DOI: 10.1111/irv.12618.
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