Inibitori dei checkpoint immunitari, cautela in presenza di polmoniti

Pneumologia

Il trattamento delle polmoniti associate con gli inibitori dei checkpoint immunitari dell'asse PD-1 richiede un attento monitoraggio dei pazienti e una rapida risposta clinica. Queste le conclusioni di una review dei dati disponibili sulle polmoniti associate agli agenti terapeutici oncologici anti-PD-1/PD-L1, presentata in occasione dell'AACR/NCI/EORTC International Conference on Molecular Targets and Cancer Therapeutics, tenutosi recentemente a Boston.

Il trattamento delle polmoniti associate con gli inibitori dei checkpoint immunitari dell'asse PD-1 richiede un attento monitoraggio dei pazienti e una rapida risposta clinica.

Queste le conclusioni di una review dei dati disponibili sulle polmoniti associate agli agenti terapeutici oncologici anti-PD-1/PD-L1, presentata in occasione dell'AACR/NCI/EORTC International Conference on Molecular Targets and Cancer Therapeutics, tenutosi recentemente a Boston.

In particolare, gli autori della review hanno raccomandato ai clinici, prima dell'inizio del trattamento con un inibitore dell'asse PD-1 come pembrolizumab o nivolumab, di misurare i livelli basali di saturazione dell'ossigeno allo scopo di ottenere una misura obiettiva per seguire i pazienti nel corso della terapia.

La polmonite, caratterizzata da tosse, dispnea e ipossia, rappresenta un evento avverso comune associato agli agenti terapeutici anti-PD1/PD-L1, mentre il suo riscontro risulta essere limitato nei pazienti trattati con gli inibitori CTLA-4 come ipilimumab.

Le evidenze attualmente disponibili suggeriscono come la prevalenza di polmonite sia maggiore nei pazienti con carcinone polmonare non a piccole cellule (NSCLC) (4%-6%) che non in quelli affetti da melanoma (1%). Tale differenza è probabilmente da ascrivere allo storia di fumatore comune alla maggioranza dei pazienti affetti da NSCLC.

In occasione dell'European Cancer Congress 2015, ricercatori USA hanno documentato 36 casi di polmonite su 653 pazienti trattati con un anticorpo monoclonale PD-1/PD-L1 dal 2009 al 2014. Di questi, 33 erano stati trattati con un inibitore PD-1 e 3 con un inibitore PD-L1.

Il relatore di questa presentazione, il dr. Dr. Scott Gettinger  (Yale Cancer Center, New Haven,  Conn, USA) ha reso noto, a questo punto, un algoritmo sviluppato da Bristol-Myers Squibb per la gestione della sospetta tossicità polmonare da nivolumab.

Per la gestione dei pazienti con tossicità di grado 1 (asintomatica, caratterizzata solo da variazioni radiografiche), si raccomanda che i clinici prendano in considerazione un ritardo della terapia immuno-oncologica, monitorino la sintomatologia di questi pazienti ogni 2-3 giorni e considerino l'opportunità di scambiare pareri clinici  con specialisti in malattie polmonari e infettive.

Nei pazienti con polmonite di grado 2, caratterizzata dall'insorgenza di nuova sintomatologia di grado lieve-moderato, l'algoritmo ribadisce alcune raccomandazioni valide per i pazienti con tossicità di grado 1 (ritardo della terapia immuno-oncologica, scambio pareri clinici  con specialisti in malattie polmonari e infettive), mentre raccomanda un monitoraggio quotidiano della sintomatologia e invita a considerate l'opportunità dell'ospedalizzazione.

L'algoritmo, inoltre, suggerisce di iniziare una terapia giornaliera a base di steroidi (1 mg metilprednisolone IV o l'equivalente orale) e di considerare la necessità di effettuare una broncoscopia e una biopsia polmonare.

Infine, nei pazienti con tossicità di grado 3-4, caratterizzata dall'insorgenza di nuova sintomatologia di grado severo, nuova ipossia o peggioramento ipossia pregressa, oppure da altri sintomi potenzialmente letali, l'algoritmo raccomanda che i clinici interrompano la terapia immuno-oncologica, ospedalizzino il paziente, si consultino con i colleghi specialisti in malattie polmonari e infettive e somministrino 2-4 mg/kg giornalieri di metilprednisolone IV o l'equivalente orale, aggiungano antibiotici a scopo profilattico contro le infezioni opportunistiche e considerino la necessità di effettuare una broncoscopia e una biopsia polmonare.

NC

Riferimento bibliografico
Gettinger S. Anti-PD-1/PD-L1 associated pneumonitis (Presentation), 2015 AACR/NCI/EORTC International Conference on Molecular Targets and Cancer Therapeutics, Boston, USA




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