Pneumologia

L'estratto batterico OM-85, somministrato in concomitanza al vaccino antinfluenzale riduce la morbilitÓ respiratoria nei bambini

La somministrazione di un estratto batterico, OM-85 in aggiunta ai vaccini convenzionali influenzali inattivati riduce significativamente la morbilità respiratoria nei bambini soggetti a infezioni ricorrenti delle vie respiratorie, pur senza influenzare apparentemente la risposta sierologica. Ad evidenziarlo è uno studio prospettico e randomizzato tutto italiano, pubblicato di recente sulla rivista Vaccine.

Le infezioni ricorrenti delle vie respiratorie sono molto comuni nei bambini nel primo anno di vita, data l’immaturità del sistema immunitario, e, sebbene lievi, hanno un impatto notevole sulla famiglia e sull’utilizzo delle risorse sanitarie, con evidenti implicazioni anche di carattere sociale ed economico. Da qui la necessità di mettere in campo strategie preventive efficaci.

Sfortunatamente, l'immunogenicità e l'efficacia dei vaccini convenzionali influenzali inattivati nei bambini piccoli non sono del tutto soddisfacenti, mentre preparazioni più efficaci non sono disponibili o non sono approvate per l’uso pediatrico nell’Unione europea.

Tra le strategie adottate per ridurre l’incidenza delle infezioni respiratorie ricorrenti vi è anche la somministrazione di estratti batterici , il più studiato dei quali è OM-85, un estratto di otto batteri comuni, tra cui figurano i più comuni patogeni respiratori (Haemophilus influenzae, Diplococcus pneumoniae, Klebsiella pneumoniae e K. ozaenae, Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, S. viridans e Moraxella catarrhalis).

 Dato che la frequenza dei nuovi episodi di infezioni respiratorie è più alta durante l’inverno e occorrono diverse somministrazioni dell’estratto batterico per ottenere un risultato ottimale, il preparato viene in genere dato all’inizio dell’autunno, mentre la vaccinazione antinfluenzale si fa alcune settimane più tardi. È, quindi, possibile che la stimolazione del sistema immunitario indotta dal lisato possa rafforzare la risposta anticorpale evocata dal vaccino contro l’influenza.

Gli autori dello studio, un gruppo dell’Università di Milano coordinato da Susanna Esposito, hanno quindi provato a testare quest’ipotesi e, più in generale, a valutare l’effetto dell’aggiunta del  estratto  al vaccino antinfluenzale convenzionale inattivato.

A tale scopo, gli autori hanno arruolato tra l’1 ottobre 2012 e il 31 marzo 2013 68 bambini di età compresa tra i 36 e i 59 mesi (età media: 4,1 ± 1,1 anni), per metà maschi, di cui 35 sono stati sottoposti alla sola vaccinazione antinfluenzale e 33, oltre che essere vaccinati, sono stati trattati anche con il lisato batterico. Il preparato è stato somministrato sotto forma di capsule una volta al giorno per 10 giorni, per 3 mesi consecutivi, e la vaccinazione è stata praticata 15 giorni (± 2) dopo aver completato il primo ciclo di assunzione del lisato.
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La morbilità respiratoria è risultata significativamente inferiore nei bambini in cui si è combinato il lisato con il vaccino convenzionale (P <0,05), a conferma del suo effetto positivo sull'incidenza delle infezioni respiratorie ricorrenti.

 Infatti, rispetto al gruppo di controllo, in quello trattato con l’immunostimolante si è osservata una riduzione significativa del numero di bambini con almeno un episodio di infezione delle alte vie aeree (20 contro 31), del numero medio di episodi di infezione delle alte vie aeree (0,73 ± 0,49 contro 2,19 ± 0,73, media ± deviazione standard), del numero di bambini con almeno un episodio di infezione delle basse vie aeree (5 contro 15), del numero medio di episodi di infezione delle basse vie aeree (0,28 ± 0,16 contro 0,68 ± 0,44), del numero medio di cicli di antibiotici per il trattamento di queste infezioni (0,49 ± 1,06 contro 1,76 ± 0,63) e del numero di giorni persi di scuola (3,16 ± 2,10 contro 6,55 ± 2,34).

Sul fronte della risposta immunitaria umorale, in questo studio l’immunostimolante non è parso avere effetti di rilievo. I ricercatori non hanno trovato, infatti, alcuna differenza significativa tra i due gruppi di trattamento per quanto riguarda le percentuali di sieroconversione o sieroprotezione, nonché nei titoli geometrici medi né dopo 28 giorni né dopo 3 mesi dalla vaccinazione antinfluenzale
Nessun impatto neanche sull’immunità cellulare, in quanto l’aggiunta di OM-85 non si è associata a un aumento delle cellule dendritiche rispetto alla sola vaccinazione né ha aumentato in modo significativo il pool di cellule B della memoria che producono anticorpi IgG e IgM contro gli antigeni influenzali.

L’assenza di impatto sulla risposta immunitaria umorale e cellulare, il gruppo osserva che il dato è in contrasto con quanto osservato nel modello murino e ipotizza che la discrepanza potrebbe essere dovuta al fatto che la dose utilizzata nello studio potrebbe essere bassa rispetto a quella impiegata nell’animale da esperimento. Tuttavia, non è escluso che questo risultato negativo possa essere legato alla tempistica di somministrazione o a un campione potenzialmente troppo ristretto per evidenziare differenze significative, vista l’ampia variabilità della risposta cellulare.
Si sono osservate reazioni locali in quattro bambini (il 12,1%) del gruppo trattato con il lisato e sei (il 17,1%) del gruppo di controllo, mentre non sono stati segnalati eventi avversi gravi durante lo studio.

“Questo studio sembra confermare che OM-85 BV somministrato per 10 giorni, per 3 mesi consecutivi a partire da ottobre, può avere un ruolo nel ridurre l’incidenza di nuovi episodi di malattie respiratorie nei bambini con una storia di infezioni invernali ricorrenti delle vie aeree” scrivono i ricercatori nella discussione.

 Esposito e i colleghi sottolineano, inoltre, come questi risultati siano in linea con quelli di lavori precedenti che hanno mostrato una riduzione significativa delle infezioni sia delle alte sia delle basse vie aeree, associata un minor impiego di antibiotici e meno giorni di scuola persi nei bambini soggetti a infezioni respiratorie ricorrenti trattati con il lisato.

Nella scheda tecnica del prodotto in commercio (aggiornata di recente) si suggerisce di praticare la vaccinazione antinfluenzale trascorso almeno 4 settimane dall’ultima assunzione del lisato. Tuttavia, osservano gli autori, in questo studio la somministrazione dei due preparati è apparsa sicura e ben tollerata, e ciò depone a favore di un possibile impiego in concomitanza.
L’aggiunta del lisato batterico alla vaccinazione antinfluenzale si è dimostrata sicura e ben tollerata. Infatti, gli autori non hanno trovato differenze significative tra i due gruppi nell'incidenza degli eventi avversi.

“Il nostro è l’unico studio pubblicato ad aver valutato la somministrazione congiunta di OM-85 BV e del vaccino antinfluenzale” segnalano i ricercatori, che aggiungono anche come, nonostante il risultato apparentemente negativo sulla risposta immunitaria alla vaccinazione, siano necessari ulteriori trial per valutare i possibili benefici della combinazione dei due preparati, vista l’importanza - clinica e socio-economica - di ridurre le recidive nei bambini soggetti a infezioni respiratorie ricorrenti.
 Un’altra possibilità da testare, suggeriscono Esposito e gli altri autori, è che con regimi diversi si possano ottenere maggiori benefici. Nel suo studio, infatti, il gruppo milanese ha impiegato il regime raccomandato nei Paesi europei. Tuttavia, alcuni dei risultati migliori nei bambini con infezioni respiratorie ricorrenti si sono ottenuti somministrando il lisato per 30 giorni consecutivi.

Alessandra Terzaghi

S. Esposito, et al. Impact of a mixed bacterial lysate (OM-85 BV) on theimmunogenicity, safety and tolerability of inactivated influenzavaccine in children with recurrent respiratory tract infection. Vaccine 2014;32(22):2546–52; doi: 10.1016/j.vaccine.2014.03.055.
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