Magliette intelligenti per misurare con accuratezza il respiro e monitorare la Bpco #ERS2019

Sono state definite "magliette intelligenti", indossate da sportivi professionisti o da semplici appassionati dilettanti per monitorare il respiro tramite la rilevazione del movimento di torace e addome, e possono essere usate per misurare la funzionalità polmonare con la stessa accuratezza degli strumenti tradizionali adoperati in ambulatorio per questo scopo. Lo dice una ricerca presentata al 29° congresso della European Respiratory Society, in corso dal 28 settembre al 2 ottobre a Madrid, dalla dottoressa Denise Mannée, medico e futura ricercatrice presso il Radboud University Medical Centre in Olanda.

Sono state definite  “magliette intelligenti”, indossate da sportivi professionisti o da semplici appassionati dilettanti per monitorare il respiro tramite la rilevazione del movimento di torace e addome, e possono essere usate per misurare la funzionalità polmonare con la stessa accuratezza degli strumenti tradizionali adoperati in ambulatorio per questo scopo.

Lo dice una ricerca presentata al 29° congresso della European Respiratory Society, in corso dal 28 settembre al 2 ottobre a Madrid, dalla dottoressa Denise Mannée, medico e futura ricercatrice presso il Radboud University Medical Centre in Olanda.
Il team di ricerca da lei coordinato ha verificato l’impiego di queste “smart shirt”, interfacciate con una app dedicata, per misurare il respiro di persone normali e sane durante le attività quotidiane, rilevando una minima discrepanza rispetto ai valori ottenuti con gli apparecchi tradizionali.

Magliette intelligenti e Bpco
L’idea, quindi, è quella  di estendere questa metodologia di misura anche per le persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), consentendo ai medici, in questo modo, di seguire i pazienti da remoto ed intervenire tempestivamente ai primi segni di peggioramento.

“La Bpco è una patologia in crescita ed attualmente 64 milioni di persone nel mondo ne soffrono. Ogni qual volta i pazienti sperimentano un peggioramento nei sintomi, come tosse e dispnea, è necessario monitorarli più accuratamente” spiega Manneé.

“I peggioramenti però avvengono durante i movimenti della vita di tutti i giorni, come per esempio salire le scale, e in queste condizioni è impossibile monitorare la respirazione con gli strumenti tradizionali che si usano in laboratorio, cioè una cyclette per simulare lo sforzo e una maschera facciale collegata a un computer”.

“Le magliette intelligenti offrono un’alternativa molto più pratica per effettuare misurazioni in tali frangenti”.
Ma come funzionano? In pratica i sensori nei tessuti misurano l’espansione e la contrazione del torace e da ciò si ricava il volume di aria inspirata ed espirata. Contemporaneamente è rilevato anche il battito cardiaco e il movimento.

Quanto fiato si impiega per passare l’aspirapolvere?
I ricercatori hanno quindi arruolato 15 volontari sani per indossare queste “magliette intelligenti” mentre stavano svolgendo attività di routine quotidiana, come stare sdraiati, seduti, in piedi, salire le scale e passare l’aspirapolvere.

Contemporaneamente i volontari indossavano anche l’equipaggiamento tradizionale per misurare il respiro, consistente in una maschera facciale e uno zaino contenente il sistema di rilevamento.

Le attività sono state ripetute una seconda volta, sempre indossando entrambi i sistemi di rilevamento, per generare un altro set di dati.

I ricercatori hanno quindi messo a confronto i dati raccolti da ciascun sistema di rilevamento per ciascuna attività per ciascun partecipante. Le misure si sono rivelate molto simili: nella fase da sdraiato la differenza tra i due metodi è stata di appena lo 0,2%, cioè equivalente a pochi millilitri di aria.

Nel pulire con l’aspirapolvere invece la differenza si è mostrata più marcata, del 3,2%, il che equivale a 40 millilitri.

“I risultati da noi ottenuti sono molto importanti perché ci dicono che possiamo utilizzare le magliette intelligenti per eseguire misure della funzionalità polmonare sui pazienti con accurata affidabilità di misura” dice la ricercatrice. Inoltre i partecipanti hanno affermato che indossare questo capo di abbigliamento sotto i normali vestiti è confortevole e non dà problemi.

Adesso i ricercatori possono quindi testare le magliette su pazienti reali con Bpco, ma pensano già di poterle impiegare anche per altre malattie, come fibrosi cistica, asma o dopo un trapianto polmonare.

L’importanza di intervenire subito al peggioramento della malattia
“Questo approccio permette anche di migliorare la qualità di vita dei pazienti - continua la dottoressa Mannée -in quanto monitorare in tempo reale e durante le attività di ogni giorno significa anche poter intervenire tempestivamente ai primi sintomi, il che si traduce in minor tempo da trascorrere in ospedale”.

“Come suggerisce il nome, la Bpco è una malattia cronica ed ha quindi un forte impatto sulla vita quotidiana: può essere trattata ma non curata purtroppo; tuttavia poter rilevare un peggioramento tempestivamente può aiutare di molto i pazienti” ha affermato il professor Thierry Troosters, dell’University Hospitals di Leuven, in Belgio e President Elect of the European Respiratory Society e non coinvolto nello studio.

Bibliografia
“Tidal volumes during tasks of daily living measured with a smart shirt”, by Denise Mannée et al; “Poster discussion: M-health/e-health I” session, 10.45 hrs CEST, Monday 30 September, room 7B. [1] Abstract no: PA2228