Malattia polmonare fibrotica interstiziale, peggioramento respiratorio acuto associato a morbilitą, indipendentemente da diagnosi IPF

Pneumologia

Stando ai risultati di uno studio pubblicato su Chest, in pazienti con malattia polmonare fibrotica interstiziale (f-ILD), l'ospedalizzazione per declino respiratorio acuto (ALW) sembra essere associata ad una significativa mortalitą intra-ospedaliera e post-dimissione, indipendentemente dalla presenza o meno di malattia polmonare fibrotica sottostante o da causa non legata ad esacerbazione acuta (AE) di ALW.

Stando ai risultati di uno studio pubblicato su Chest, in pazienti con malattia polmonare fibrotica interstiziale (f-ILD), l'ospedalizzazione per declino respiratorio acuto (ALW) sembra essere associata ad una significativa mortalità intra-ospedaliera e post-dimissione, indipendentemente dalla presenza o meno di malattia polmonare fibrotica sottostante o da causa non legata ad esacerbazione acuta (AE) di ALW.

“Questi risultati suggeriscono l'esistenza di una morbilità significativa in tutti i pazienti con f-ILD ospedalizzati per acuzie respiratoria – sottolinano gli autori dello studio -. Mentre il focus sulla gestione iniziale di questi pazienti potrebbe consistere nel discriminare l'IPF (fibrosi polmonare idiopatica) da ciò che non è IPF e le AE dalle cause note di ALW, la mortalità intra-ospedaliera complessiva sembra bob essere differente nei due gruppi”

In letteratura è noto che i pazienti con f-ILD vanno spesso incontro a ARW che necessita di ospedalizzazione, si legge nell'introduzione al lavoro.

L'AE, in presenza di IPF, è associata ad un'elevata mortalità intra-ospedaliera ma si riscontra anche in pazienti non-IPF o con malattia fibrotica polmonare secondaria.

Mentre in letteratura non mancano le documentazioni sulla frequenza e la morbilità delle AE nell'IPF, si sa ancora poco sulla frequenza e le implicazioni di ARW in pazienti con o senza IPF, ospedalizzati per AE vs altre cause note di ARW.

Di qui il razionale dello studio, nel corso del quale i ricercatori hanno diviso 220 pazienti che presentavano 311 casi ARW in base alla presenza o meno di IPF.

In questo modo hanno osservato, relativamente alle ospedalizzazioni, che in un caso su due erano dovute a sospetta AE, nel 20% dei casi ad infezione e nel 15% dei casi a progressione sub-acuta di malattia.

Inoltre, è stato documentato un tasso di mortalità praticamente sovrapponibile tra i pazienti affetti da IPF (55%) e quelli non affetti da IPF (45%) e i pazienti con sospetta AE mostravano un odd ratio di mortalità pari, addirittura, a 3,1 rispetto agli altri sottogruppi (IC95%= 1,9-5,14).

Non solo: i ricercatori hanno riportato un tasso di sopravvivenza ad un anno pari al 22% nei pazienti inclusi nello studio, nonostante solo il 27% si presentasse, all'accettazione ospedaliera, con un fabbisogno di ossigeno basale e un punteggio all'indice Charson Comorbidity pari a 5,4 (sopravvivenza attesa ad un anno pari all'89%).

Livelli simili di sopravvivenza post-dimissione ospedaliera sono stati documentati nei pazienti con sospetta AE e pazienti ospedalizzati per caratteristiche secondarie di ARW, indipendentemente dalla presenza o meno di IPF.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio sottolinano come i dati ottenuti suffraghino l'impiego delle ospedalizzazione come possibile endpoint, unico o composito, da utilizzare nei trial clinici sulla malattia polmonare fibrotica interstiziale.

Sono ora necessari studi prospettici ulteriori che siano in grado di valutare e confermare quanto osservato.

NC

Bibliografia
Moua T et al. Patients with Fibrotic Interstitial Lung Disease Hospitalized for Acute Respiratory Worsening:A Large Cohort Analysis. Chest. 2016;doi:10.1016/j.chest.2015.12.026.
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