Malattie polmonari sostenute da micobatteri non tubercolari (NTM), una metanalisi fa il punto

I micobatteri non tubercolari (NTM) rendono conto dell'incremento osservato della percentuale di casi di malattie polmonari. Inoltre, il trattamento non chirurgico, da solo, non risulta efficace. Questi i risultati principali di una metanalisi cinese di recente pubblicazione su Chest che suffragano osservazioni precedenti di letteratura.

I micobatteri non tubercolari (NTM) rendono conto dell'incremento osservato della percentuale di  casi di malattie polmonari. Inoltre, il trattamento non chirurgico, da solo, non risulta efficace.

Questi i risultati principali di una metanalisi cinese di recente pubblicazione su Chest che suffragano osservazioni precedenti di letteratura.

Come è noto, in letteratura i dati sui successi terapeutici nei casi di malattia polmonare associata a NTM sono limitati, soprattutto con riferimento a quelle specie non legate al Mycobacterium avium complex (MAC), scrivono i ricercatori nell'introduzione al lavoro.

Lo studio in questione, pertanto ha passato al setaccio i dati relativi a 16 review retrospettive della letteratura, 5 trial clinici randomizzati e 3 studi prospettici non randomizzati che avevano valutato il successo terapeutico ottenuto nei casi di malattia polmonare sostenuti da NTM non-MAC (M. xenopi, M. abscessus, M. malmoense e M. kansasii).

Il tasso di conversione colturale dell'escreato (SCC) è stato utilizzato come misura del successo del trattamento.

Nel complesso, la proporzione media di SCC nei pazienti con M. abscessus è stata pari al 41% dopo sottrazione per la manifestazione di recidive post-trattamento, mentre ha raggiunto valori prossimi al 70% per la sottospecie M. massiliense a seguito dell'osservanza di trattamenti terapeutici contenenti macrolidi.

La proporzione media di SCC è stata pari all'80% per i pazienti con M. kansasii, al 32% per quelli con M. xenopi e al 54% per quelli con M. malmoense.

Il successo del trattamento ha subito un'oscillazione nel range 9-73% nei pazienti con M. xenopi, mentre la mortalità per tutte le cause è stata pari al 69%.

I ricercatori hanno anche evidenzianto un successo pieno (100%) del trattamento di pazienti con M. kansasii a seguito dell'impiego di un cocktail terapeutico a base di etambutolo, rifampicima e claritromicina.

Infine, la percentuale di SCC nei 55 pazienti sottoposti a resezione polmonare, affetti da M. xenopi o M. abscessus è risultata elevata (76%).

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno sottolineato come i risultati ottenuti fossero limitati in ragione delle diverse definizioni adottate di successo terapeutico e dalla varietà di trattamenti e ribadito come, ad oggi, non sia possibile desumere quale sia il trattamento multi-farmaco ottimale per il trattamento di queste condizioni.

In conclusione, dal momento che la risposta microbiologica sostenuta senza chirurgia è insoddisfacente nel trattamento di M. abscessus, M. xenopi e M. malmoense e in assenza di una terapia farmacologica ottimale, gli autori invitano a prendere in considerazione nei pazienti con malattia polmonare sostenuta da NTM non-MAC tutti quegli elementi legati alla funzione e alla qualità della vita.

NC

Bibliografia
Diel R at al. Microbiological and clinical outcomes of treating non-MAC NTM pulmonary disease: A systematic review and meta-analysis. Chest, 2017; epub-ahead-of-print
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