Pneumologia

Malattie respiratorie e corretto impiego device inalatori, quanto sono efficaci i tutorial tramite tablet?

Stando ad uno studio pubblicato su JAMA Network Open, un addestramento dei pazienti ospedalizzati per asma e Bpco al corretto impiego degli inalatori usati per la terapia "in remoto", mediante impiego di tablet, sortisce i medesimi effetti di un addestramento ad personam. Se questo sistema di addestramento "virtuale" si confermasse utile per gli obiettivi perseguiti (miglioramento dell'adesione alla terapia inalatoria grazie ad una migliore comprensione dell'utilizzo dei device), si potrebbero immaginare risparmi considerevoli di risorse sanitarie sia in termini di tempi sottratti ai clinici per queste operazioni, sia in termini di riduzione degli eventi avversi da errata gestione della terapia.

Stando ad uno studio pubblicato su JAMA Network Open, un addestramento dei pazienti ospedalizzati per asma e Bpco al corretto impiego degli inalatori usati per la terapia “in remoto”, mediante impiego di tablet, sortisce i medesimi effetti di un addestramento ad personam.

Se questo sistema di addestramento “virtuale” si confermasse utile per gli obiettivi perseguiti (miglioramento dell’adesione alla terapia inalatoria grazie ad una migliore comprensione dell’utilizzo dei device), si potrebbero immaginare risparmi considerevoli di risorse sanitarie sia in termini di tempi sottratti ai clinici per queste operazioni, sia in termini di riduzione degli eventi avversi da errata gestione della terapia.

Lo studio prevedeva la randomizzazione dei 118 pazienti inclusi nella sperimentazione ad un intervento di addestramento “virtuale” oppure “ad personam” finalizzato al corretto utilizzo dei device da utilizzare in terapia inalatoria.

La modalità di addestramento “virtuale” prevedeva la consegna al pazienti di tablet, insieme alla somministrazione di un questionario di autovalutazione in merito al un filmato dimostrativo che illustrava le corrette manovre da adottare con il device inalatorio. Quella “ad personam” prevedeva, invece, l’illustrazione delle manovre corrette succitate in presenza di personale specializzato per questa mansione.

L’outcome primario dello studio era rappresentato dalla percentuale di pazienti, in ambo i gruppi, che era in grado di utilizzare correttamente le tecniche di inalazione, ipotizzando un limite di non inferiorità dell’intervento di addestramento “virtuale” rispetto a quello standard pari al -10%.  L’utilizzo della tecnica inalatoria era considerato “congruente” se venivano portati a termine dal pazienti almeno 9 step corretti su 12.

I pazienti, equamente divisi nei due gruppi di intervento mediante randomizzazione, avevano un’età media di 54,5%, con una leggera prevalenza di donne (64%).

Gli step più frequentemente oggetto di errori all’inizio dello studio riguardavano, nell’ordine, lo svuotamento dei polmoni mediante profonda espirazione (step 4), lo svuotamento dei polmoni lontano dal device (step 5) e la respirazione normale tra due spruzzi erogati dall’inalatore (step 11).

I risultati relativi all’outcome primario hanno dimostrato che il conseguimento di una corretta tecnica inalatoria aumentava in modo similare nei pazienti sottoposti ad addestramento virtuale che in quelli sottoposti ad addestramento “ad personam” (67% vs. 66%).

Dopo aggiustamento dei dati in base alla tecnica inalatoria iniziale, è emerso che la differenza tra i due gruppi era equivalente al limite di non inferiorità dello studio (-10%; 95% CI lower bound, -22%).

I risultati ottenuti sono promettenti e sollecitano “…la messa a punto di studi pragmatici di dimensioni numeriche più appropriate, in grado di determinare se la modalità di addestramento “virtuale” descritta potrebbe migliorare le capacità di utilizzo della terapia inalatoria nel lungo termine, insieme agli altri outcome percepiti come maggiormente importanti per il paziente (quali il grado di accettazione delle tecniche inalatorie). In secondo luogo, lo studio suggerisce di valutare i benefici economici  di questo intervento (in termini di risparmio di risorse allocate in sanità) derivanti dalla sua adozione su larga scala”.

NC

Bibliografia
Press VG, Arora VM, Kelly CA, Carey KA, White SR, Wan W. Effectiveness of virtual vs in-person inhaler education for hospitalized patients with obstructive lung disease. JAMA Netw Open. 2020;3(1):e1918205.
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