Minore consumo di risorse sanitarie per disturbi respiratori grazie all'immunoterapia nella rinite allergica

Pneumologia
I pazienti con nuova diagnosi di rinite allergica trattati con immunoterapia (ITS) mostrano una riduzione significativamente più marcata dell’uso di risorse sanitarie per condizioni respiratorie incluse infezioni delle vie aeree superiori, influenza ed enfisema rispetto a quelli che non ricevono ITS. 

E’ il risultato di una ricerca condotta da Cheryl Hankin e colleghi della BioMedEcon di Fort Laderdale, in Florida, appena presentata a San Diego (California) al Annual Meeting of the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI).

Il gruppo coordinato da Hankin ha analizzato di dati del Florida Medicaid dal 1997 al 2009, identificando 4.967 pazienti con nuova diagnosi di rinite allergica che hanno ricevuto ITS e li hanno comparati a un ugual numero di controlli che invece non sono stati trattati con l’immunoterapia.
I ricercatori hanno  rilevato che il ricorso all’ITS si associava a una riduzione del 24,6% (p<0,0001) nella richiesta di prestazioni sanitarie per disturbi cronici del tratto respiratorio superiore dal periodo compreso tra 6, 12 e 18 mesi prima dell’avvio dell’immunoterapia agli stessi intervalli temporali fino a 18 mesi dopo ITS. Nei controlli, la riduzione è stata solo del 14,3% nello stesso arco temporale. La differenza tra i due gruppi si è dimostrtata statisticamente rilevante (p<0,0001).

«A 18 mesi nel follow-up, i pazienti nel gruppo trattato con ITS ha mostrato una maggiore riduzione nel ricorso a servizi sanitari territoriali per specifiche condizioni respiratorie come poliposi nasale e influenza (entrambe p<0,0001), reazioni allergiche (p=0,004) ed enfisema (p=0,03) rispetto ai controlli», riporta Hankin.
Questi riscontri si sommano a una precedente ricerca dello stesso gruppo che aveva evidenziato riduzioni significative del consumo di risorse sanitarie  e dei costi dell’assistenza nei mesi seguenti l’ITS per allergia nei bambini con rinite allergica.

«Questa nuova indagne suggerisce che i benefici dell’immunoterapia si estendono oltre il paziente e investono anche il sistema sanitario», ha commentato la dottoressa Hankin. «In un momento di contenimento della spesa sanitaria generalizzato a tutti i paesi, i nostri risultati suggeriscono come sia possibile per i sistemi sanitari ridurre significativamente e rapidamete i costi dell’assistenza per malattie croniche dell’apparato respiratorio, identificando e trattando appropriatamente i pazienti con rinite allergica». La Hankin rivela lo step successivo della ricerca. «Esamineremo i cambiamenti nei costi pre-trattamento versus post-trattamento nei pazienti ambulatoriali e i cambiamenti nella frequenza e nei costi per ospedalizzazioni, terapie e trattamenti in emergenza per specifiche condizioni».

Danilo Ruggeri


Allergy Immunotherapy Significantly Reduces Outpatient Services Use for Allergy and Respiratory Conditions in Patients With Newly-Diagnosed Allergic Rhinitis. Annual Meeting of the American Academy of Allergy, Asthma & Immunology 2014  Abstract 579.