MRGE e BPCO una relazione pericolosa causa di frequenti riacutizzazioni e ospedalizzazioni

Pneumologia
La prevalenza di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei pazienti con BPCO è elevata, è favorita da alcuni fattori di rischio come l’età, il genere femminile e l’utilizzo di farmaci respiratori tranne gli antagonisti muscarinici inalatori e si associa a una maggior frequenza di riacutizzazioni.

Lo studio sulla popolazione sud coreana coordinato da Kim Jinhee e colleghi, Office of Heath Service Research, National Evidence-Based Healthcare Collaborating Agency, Seoul, Korea, getta nuova luce su un’associazione tra la MRGE  e la BPCO già evidenziata in studi precedenti, anche se molto più limitati numericamente.

Lo studio, di tipo trasversale e retrospettivo, attraverso l’analisi dei dati del National Health Insurance Database of Korea ha preso in esame tutti i soggetti di età ≥ 40 anni con BPCO  (n=141.057) individuando quelli che hanno ricevuto trattamenti o visite mediche per MRGE (n=39.987). I ricercatori hanno considerato tutti i farmaci per la BPCO assunti dai pazienti analizzati nello studio, che includevano tutte le diverse specialità farmacologiche comunemente utilizzate nella terapia della patologia respiratoria. 

«La prevalenza del disturbo digestivo nei pazienti con patologia polmonare ostruttiva si è dimostrata elevata e pari al 28%», riportano gli autori. «I pazienti con BPCO avevano una maggior probabilità di avere MRGE se erano donne e se avevano un’età più avanzata (50 anni in su). Abbiamo osservato un’associazione positiva con le terapie usate per la BPCO, tranne che per l’uso di antagonisti muscarinici inalatori per i quali è stato possibile evidenziare  una correlazione inversa. L’analisi di regressione logica ha mostrato che la presenza di MRGE si associava a un maggior rischio di accesso al prontosoccorso (p<0.001) o di ospedalizzazione (p<0,001) per riacutizzazioni della BPCO». Gli autori di questa vasta indagine di popolazione, per spiegare l’associazione tra BPCO e MRGE, ricordano che un reflusso gastroesofageo può aumentare la reattività bronchiale e la microaspirazione.

I pazienti con tosse e MRGE hanno inoltre una sensibilità laringo-faringea, importante per prevenire l’aspirazione nei polmoni, significativamente ridotta agli stimoli aereogeni rispetto ai soggetti normali. Inoltre i pazienti con BPCO presentano un diaframma piatto con un aumento della pressione endo-addominale e della pressione negativa endo-polmonare, condizioni che possono aggraveare il reflusso. Infine, alcuni farmaci come teofillina e beta2- agonisti possono ridurre il tono dello sfintere esofageo inferiore, facilitando il reflusso di materiale acido in esofago.

«A nostra conoscenza, quello che abbiamo condotto è il primo studio a livello di popolazione nazionale su un campione così ampio di pazienti con BPCO volto a indagare la prevalenza di MRGE e l’associazione tra le due malattie», commenta Kim Jinhee. «Il tasso di prevalenzza che abbiamo riscontrato, vale a dire 28%, è molto alto considerando la prevalenza media di questo disturbo nella popolazione generale coreana  che si assesta intorno al 12%, pur essendo inferiore rispetto a quanto riscontrato in altri studi negli Stati Uniti, dove ha raggiunto numeriche del 32-37% o in Iran dove addirittura è stato riscontrato un valore del 53,6%, anche se si trattava di studi molto più piccoli come dimensioni. Questi dati supportano il fatto che la MRGE sia una delle più frequenti comorbidità nei pazienti con BPCO.

Il nostro studio non ha tuttavia potuto stabilire in modo conclusivo una  relazione di causa-effetto tra MRGE e BPCO, anche se la maggior frequenza di riacutizzazioni e ospedalizzazione riscontrata nei pazienti con MRGE è un aspetto molto significativo al riguardo». Risulta anche interessante un altro punto riscontrato nello studio. «Gli antimuscarinici inalatori possono diminuire o quanto meno non aumentare il rischio di MRGE», proseguono i ricercatori coreani. «La nostra ipotesi è che gli anticolinergici inalatori possano ridurre il reflusso gastroesofageo tramite la soppressione della tosse. Bronchite cronica e MRGE sono le cause più comuni di tosse cronica. Ipatropio ha dimostrato una efficacia per la tosse da ipersensibilità indotta da infezioni delle vie aeree superiori e tiotropio, analogamente, inibisce il riflesso della tosse alla capsaicina in soggetti con infezioni virali delle vie respiratorie alte e inoltre riduce l’infiammazione polmonare in modelli animali di reflusso gastroesofageo».

Jinhee Kim et al. Association between chronic obstructive pulmonary disease and gastroesophageal reflux disease: a national cross-sectional cohort study. BMC Pulm Med. 2013;13(51)
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