Nella Bpco, l'apnea ostruttiva contribuisce all'osteoporosi?

Pneumologia
L’ apnea ostruttiva del sonno può essere un fattore indipendente per la riduzione della densità minerale ossea nei pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, e in questi pazienti ciò potrebbe implicare un possibile circolo vizioso. È quanto affermano gli autori di uno studio pubblicato sull’International Journal of COPD.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è una grave onere sanitario e una delle principali cause di mortalità nel mondo. A parte la progressiva perdita della funzione polmonare, le comorbidità extra-polmonari, come la ridotta massa muscolo-scheletrica, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione polmonare, l’apnea ostruttiva del sonno (Osa) e l’osteoporosi, svolgono un ruolo importante nella mortalità della Bpco.

È stato osservato che i pazienti affetti da Bpco hanno un alto rischio di sviluppare l’osteoporosi, caratterizzata da una diminuzione della densità minerale ossea (Bmd).

L'eziologia dell'osteoporosi nei pazienti con Bpco è complessa e variabile, e comprende l’infiammazione cronica sistemica (TNF-α promuovere la perdita di tessuto osseo), il trattamento sistemico con i corticosteroidi, le variazioni naturali a causa dell’invecchiamento e il decondizionamento fisico.

Da precedenti studi è stato riportato che i pazienti con Bpco, che presentano anche apnea ostruttiva del sonno (Osa), mostrano una peggiore infiammazione sistemica e una ridotta capacità di esercizio, il che implica che l’Osa potrebbe essere un fattore indipendente per l'osteoporosi nei pazienti con Bpco.

“L'obiettivo primario di questo nostro studio era di valutare la Bmd tra i pazienti con Bpco con e senza Osa” ha detto il dottor Tsai-Yu Wang, del Dipartimento di Medicina Toracica, Scuola di Medicina, Ospedale e Università di Chang Gung, Taipei, a Taiwan, che insieme ai suoi colleghi ha condotto lo studio che aveva come obiettivo secondario quello di valutare l'associazione tra Bmd e la gravità dell’Osa.

Questa associazione, poco indagata prima, è stata ricercata dagli autori dello studio anche perché era stata segnalato in alcuni pazienti una maggiore avidità e citotossicità delle cellule T γδ, che sono attribuite principalmente alla citochina pro-infiammatoria TNF-α, che a sua volta provoca un’ulteriore perdita ossea, contribuendo all’osteoporosi.

“Da una precedente coorte, abbiamo reclutato retrospettivamente 66 pazienti con Bpco da gennaio 2008 a gennaio 2013, dal Chang Gung Memorial Hospital. I criteri di inclusione fondamentali erano per noi i dati sulla Bmd e la polisonnografia, oltre a non avere storie di neoplasia” hanno specificato gli autori.

Dai risultati ottenuti è emerso che la Bmd nei pazienti con Bpco e con Osa è risultata significativamente inferiore rispetto ai pazienti che presentavano solo Bpco  senza OSA (-1,99 ± 1,63 vs -1,27 ± 1,14, p = 0,045). All'analisi univariata, l’indice di massa corporea, il volume espiratorio forzato in 1 secondo, la percentuale del valore predetto, lo shuttle walk test incrementale, l’indice apnea-ipopnea e l'indice di desaturazione dell’ossigeno (Odi) erano significativamente associati con la Bmd.

Dopo l'analisi di regressione lineare multivariata, l'Odi era ancora un fattore indipendente per la Bmd. Inoltre, la minore capacità polmonare totale è stata significativamente associata a una più alta Odi e a una più bassa Bmd, “il che implicherebbe che una minore Bmd potrebbe causare una severa Osa attraverso una diminuita capacità polmonare totale”.

Il dottor Wang, insieme ai suoi colleghi, ha focalizzato l’attenzione sull’Odi come punto cardine dell’apnea ostruttiva del sonno, un fattore che contribuisce in maniera indipendente alla Bmd; “ciò può essere spiegato mediante due possibili ragioni: una è l’infiammazione sistemica e l’altra è la ridotta attività fisica”.

 “In conclusione, i risultati del nostro studio hanno dimostrato che la Bmd era peggiore nei pazienti con Bpco e Osa rispetto a quelli senza Osa. All' analisi multivariata, l’Odi era ancora significativamente associata con la Bmd, il che suggerisce che l'Osa svolge un ruolo importante nell’osteoporosi in questa tipologia di pazienti” hanno concluso gli autori dello studio, affermando che si tratta di un risultato inedito.

Gli stessi autori hanno affermato che, poiché esistano delle limitazioni legate prevalentemente alla natura retrospettiva dello studio ma anche alle modeste dimensioni del campione analizzato, i risultati vanno considerati e interpretati con cautela e sarebbe necessario un ulteriore studio prospettico con un campione più ampio per garantire e confermare i risultati ottenuti.

Monica Guarini

Wang T. Y. et al. Associated bone mineral density and obstructive sleep apnea in chronic obstructive pulmonary disease. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis. 2015 Jan 29;10:231-7. doi: 10.2147/COPD.S72099. eCollection 2015.
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