Pneumologia

Pertosse, il richiamo della vaccinazione non combatte la malattia

Fissare il richiamo dei vaccini per la pertosse potrebbero non essere una strategia efficace per combattere il recente ritorno della malattia. Lo affermano gli autori di un nuovo modello di studio pubblicato di recente su Proceedings of the National Academy of Sciences. Il modello prevede che, per essere efficace, un programma di richiamo della vaccinazione dovrebbe riflettere le cause che stanno alla base della rinascita della malattia. Purtroppo, gli esperti ancora non hanno compreso appieno le cause del ritorno della pertosse.

La pertosse, o tosse canina, è una malattia causata da un batterio, la Bordetella pertussis. E' una delle malattie infettive più contagiose che si conoscano e si trasmette per via aerea, da persona a persona.

Questa malattia è riemersa come un importante problema di salute pubblica in molti paesi in cui un tempo era considerata ben controllata; “la pertosse una volta sembrava sotto controllo, ma dal 1980 c'è stata una ripresa della malattia” hanno evidenziato gli autori dello studio.

Anche se i meccanismi responsabili per la continua circolazione della pertosse e la sua ripresa rimangono elusivi e controversi, molti paesi hanno comunque raccomandato il richiamo delle vaccinazioni; i tempi e il numero dei quali però variano notevolmente.

Utilizzando un probabilistico modello di trasmissione per categorie di età, attraverso un algoritmo genetico, gli autori dello studio hanno cercato una strategia di richiamo della vaccinazione che permetterebbe di conseguire la riduzione della malattia ad un costo economico più basso.

Sulla base dell’epidemiologia contemporanea della pertosse, il team ha studiato quattro possibili scenari nei quali il vaccino infantile a disposizione potrebbe non riuscire a evitare la trasmissione dell'infezione:

1)       copertura vaccinale insufficiente, come quella che si verifica quando i genitori scelgono di uscire dal programma di vaccinazione;

2)        un vaccino a  bassa efficacia che non riesce a fornire una protezione;

3)       calante protezione del vaccino, come quella che si verifica quando la protezione iniziale svanisce nel tempo;

4)       perdita della protezione del vaccino, che riduce il rischio di infezione, ma non la elimina del tutto.

Ognuno di questi scenari si dirigeva verso un programma di richiamo distinto.

In particolare, i ricercatori hanno richiamato l'attenzione sullo scenario dell’immunità perduta. Essi sono stati in grado di trovare un programma di richiamo che potrebbe compensare questa immunità definita “leaky”.

"I nostri risultati rafforzano l'importanza degli sforzi che continuano per capire la migliore immunità vaccino-derivata in quanto ciò è fondamentale per  lo sviluppo di strategie di controllo efficienti. Se la causa della ripresa della pertosse è il vaccino “leakiness”, allora le strategie di richiamo sono in grado di combattere questo problema, indicando la necessità di avere dei nuovi vaccini” hanno detto la dottoressa Maria A. Riolo, PhD, e Pejman Rohani, PhD, della University of Michigan ad Ann Arbor, continuando “i nostri risultati sottolineano anche la necessità di una risoluzione dei problemi per la ripresa della pertosse; la diagnosi errata del problema porterà ad attuare misure di controllo economicamente costose con nessuno o pochi guadagni epidemiologici”.

I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie raccomanda una serie di cinque vaccinazioni della pertosse per i bambini di età inferiore ai 7 anni.

Gli stessi autori fanno notare che, anziché cercare di modellare l'aggregazione sociale degli individui non vaccinati, gli individui asintomatici o le struttura familiare, nel loro studio hanno utilizzato un algoritmo genetico che ha calcolato il modo in cui l'evoluzione per selezione naturale avrebbe operato su diversi programmi di richiamo. I ricercatori riconoscono che l'algoritmo genetico non riflette gran parte della complessità del mondo reale e l'incertezza associata alla ripresa della malattia.

Molti funzionari della sanità pubblica sostengono l'introduzione di un richiamo nel programma di immunizzazione nei bambini per la tosse convulsa, nonostante vi sia una scarsa comprensione della causa principale della ripresa della pertosse. Ma tali dosi di richiamo potrebbero essere "epidemiologicamente inefficaci ed economicamente costosi" sostengono la dottoressa Riolo e il dottor  Rohani.

Monica Guarini

Riolo M. A. et al. Combating pertussis resurgence: One booster vaccination schedule does not fit all. Proc Natl Acad Sci U S A. 2015 Jan 20. pii: 201415573. [Epub ahead of print]
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