Poliposi nasale, al via studio di Fase III con mepolizumab

GSK ha reso noto di aver avviato uno studio di fase 3 che valuterà mepolizumab in pazienti con poliposi nasale grave, una malattia infiammatoria cronica che può causare sintomi come il dolore al viso, problemi di respirazione e perdita di olfatto.

GSK ha reso noto di aver avviato uno studio di fase 3 che valuterà mepolizumab in pazienti con poliposi nasale grave, una malattia infiammatoria cronica che può causare sintomi come il dolore al viso, problemi di respirazione e perdita di olfatto.

Lo studio valuterà l'efficacia e la sicurezza del mepolizumab 100mg sottocutaneo rispetto al placebo, somministrato ogni 4 settimane per 52 settimane, usando una siringa preriempita. Il farmaco verrà somministrato in aggiunta a mometasone furoate spray nasale, uno standard di cura, in 400 pazienti adulti con polipi nasali bilaterali ricorrenti. 

L'endpoint co-primario dello studio è il cambiamento rispetto al basale nel punteggio totale dei polipi nasali valutato dall'endoscopia alla settimana 52 e l'ostruzione nasale, misurata utilizzando il punteggio sintomatico visivo (VAS) durante le quattro settimane precedenti la della settimana 52. L'endpoint secondario chiave è il tempo alla prima chirurgia per i polipi nasali. Il completamento dello studio è previsto nel 2019.
I polipi nasali sono una delle più comuni patologie  che si presentano all'osservazione dell'otorinolaringoiatra. Si tratta di sacche morbide di colorito grigio-rosa o giallastro che vanno ad occupare le cavità nasali impedendo meccanicamente la respirazione nasale e la percezione degli odori. Pur essendo una patologia non grave, la poliposi nasale influenza molto negativamente il benessere dei pazienti, condizionandone spesso lo stile di vita.
Se lo studio avrà successo, mepolizumab potrebbe fornire un'alternativa ai corticosteroidi che sono lo standard attuale di cura e prevenire gli interventi chirurgici che sono necessari nei casi più gravi.
Nell’ambito dell’asma grave eosinofilo, mepolizumab potrebbe presto andare incontro alla concorrenza di benralizumab (AstraZeneca), un altro anti IL-6. In questa categoria di farmaci, in commercio è già disponibile anche reslizumab di Teva.
Gli analisti stimano che il mercato dei biologici contro l’asma severo sarà compreso, nel 2020, tra i 6,5 e i 10 miliardi di dollari all’anno.
Oltre alla poliposi nasale, Glaxo sta conducendo anche studi di fase 3 con mepolizumab nella BPCO, nella sindrome di Churg-Strauss, una grave condizione autoimmune, e nella sindrome ipereosinofila grave. Mepolizumab è anche in fase 2 come trattamento per casi gravi di dermatite atopica.