Non esistono differenze, in termini di percentuale di recidive, tra i pazienti con polmonite eosinofila cronica in trattamento con il prednisolone per 3 mesi o per 6 mesi. Lo affermano gli autori di un recente studio pubblicato sull’European Respiratoy Journal, indicando che i risultati ottenuti suggeriscono che 3 mesi di trattamento con prednisolone sono un’opzione terapeutica più utile per i pazienti con polmonite eosinofila cronica, in quanto riducono gli effetti negativi dei trattamenti a lungo termine.

La polmonite eosinofila cronica (Cep) è una malattia polmonare idiopatica caratterizzata da un marcato accumulo di eosinofili nei polmoni; la Cep si manifesta con sintomi comuni che comprendono tosse, febbre, dispnea, affaticamento e malessere generale. Nella porzione polmonare periferica, le caratteristiche imaging della Cep consistono in molteplici infiltrazioni irregolari con margini mal definiti e nel 25% dei pazienti si verifica la migrazione spontanea di questi infiltrati.

I corticosteroidi sistemici sono il cardine del trattamento della polmonite eosinofila cronica poiché i pazienti presentano dei miglioramenti dei segni clinici e radiologici in risposta a questo trattamento. Tuttavia, la durata ottimale della terapia non è ancora stata determinata; infatti, nonostante un’iniziale risposta favorevole al trattamento con i corticosteroidi, le ricadute, dimostrabili sia clinicamente che radiologicamente, si verificano in circa il 30-50% dei pazienti una volta  che la terapia steroidea è ridotta o sospesa.

È stato osservato che, nonostante questa tipologia di pazienti presenti spesso esperienza di ricaduta, di solito hanno una risposta favorevole sulla ripresa del trattamento con i corticosteroidi e una buona prognosi.

“Considerando la drammatica risposta al trattamento con corticosteroidi a causa degli innumerevoli eventi avversi, e per ottenere una buona prognosi nei pazienti con polmonite eosinofila cronica, è importante considerare la somministrazione di corticosteroidi sistemici a breve termine, cioè per un periodo inferiore ai 6 mesi” ha detto il dottor Takafumi Suda, del Dept of Internal Medicine, Hamamatsu University School of Medicine, Hamamatsu, in Giappone, che ha condotto lo studio insieme ai suoi colleghi, aggiungendo “per questo motivo abbiamo confrontato l'efficacia e la sicurezza del trattamento con corticosteroidi a breve termine (prednisolone orale per 3 mesi) con il trattamento a lungo termine (prednisolone orale per 6 mesi) nei pazienti con Cep”

In questo studio in aperto, randomizzato, a gruppi paralleli, i pazienti con Cep iniziavano il trattamento ricevendo una dose di 0,5 mg·kg−1 al giorno di prednisolone orale; questa dose iniziale è stata ridotta di circa il 20% ogni 2 settimane per essere poi interrotta dopo 3 o 6 mesi. I pazienti appartenenti ai due gruppi di trattamento (23 pazienti appartenenti al gruppo di trattamento di 3 mesi e 21 pazienti appartenenti al gruppo di trattamento di 6 mesi) sono stati seguiti per un periodo di follow up di 2 anni. L'end-point primario era una recidiva durante questo periodo.

Più della metà dei pazienti in entrambi gruppi presentava asma bronchiale e non c’erano delle differenze significative tra i gruppi in termini di funzionalità polmonare.

Dai dati ottenuti nel periodo di follow up è emerso che tutti i pazienti con polmonite eosinofila cronica hanno mostrato una buona risposta al trattamento con prednisolone. Ci sono stati 12 recidive (52,1%) nel gruppo di pazienti trattanti per 3 mesi e 13 recidive (61,9%) nel gruppo di pazienti trattati per 6 mesi. Non è stata trovata nessuna differenza significativa nel tasso cumulativo di recidive (p = 0,56).

I ricercatori hanno inoltre osservato che tutti i casi di recidiva hanno mostrato un miglioramento alla ripresa del trattamento con il prednisolone.

“In questo studio, abbiamo confrontato prospetticamente l'efficacia e la sicurezza di 3 e 6 mesi di trattamento con prednisolone nei pazienti con Cep e non abbiamo osservato nessuna differenza significativa nel tasso cumulativo di ricaduta tra i due gruppi durante il periodo di studio” hanno evidenziato gli autori facendo notare che questo è il principale risultato ottenuto nello studio.

“Tutti i pazienti, di entrambi i gruppi, hanno risposto bene al trattamento iniziale con il prednisolone e anche coloro che avevano avuto delle ricadute miglioravano col trattamento cortisonico. Inoltre, gli effetti avversi erano simili per entrambi i gruppi di trattamento, e nessuno dei pazienti ha interrotto il trattamento con il prednisolone”.

Gli autori concludono che complessivamente i dati ottenuti in questo studio dimostrano che l'efficacia del trattamento di 3 mesi con prednisolone è equivalente a quella del trattamento di 6 mesi nei pazienti con polmonite eosinofila cronica, e che il trattamento a breve termine può essere considerato come una valida opzione terapeutica in questa categoria di pazienti.


Monica Guarini

Oyama Y. et al.Efficacy of short-term prednisolone treatment in patients with chronic eosinophilic pneumonia. Eur Respir J. 2015 Jan 22. pii: 8. [Epub ahead of print]
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