Polmonite nei bambini e asma negli adulti: esiste un filo conduttore?

Pneumologia
La polmonite precoce è associata con l'asma e compromette la funzionalità delle vie aeree, che è parzialmente reversibile grazie ai broncodilatatori ma persiste in età adulta. Lo affermano gli autori di un recente studio, che verrà pubblicato su Pediatrics nel numero di Aprile, sostenendo inoltre che la polmonite precoce potrebbe essere un fattore di rischio per la malattia polmonare ostruttiva cronica negli adulti.
Le malattie respiratorie nei primi anni di vita, inclusa la polmonite, sono associate ad un aumento della prevalenza dell'asma e a una diminuita  funzionalità polmonare nei bambini, ma non è ancora chiaro se la polmonite precoce è associata al successivo danneggiamento della funzione polmonare e all’asma.

Nel corso del tempo, diversi studi hanno riportato un’associazione tra polmonite nella prima infanzia e  il successivo sviluppo della malattie respiratorie a lungo termine, inclusi l’asma e wheezing negli adolescenti e l’indebolimento della funzione polmonare negli adulti; inoltre è stato osservato che i neonati presentano un maggior rischio di sequele respiratorie dopo episodi di polmonite, rispetto ai bambini più grandi, il che suggerisce la possibilità che la polmonite, nella prima infanzia, possa danneggiare il polmone in fase di crescita.

Per il momento non si sa se queste associazioni siano dovute al danno polmonare causato da severe infezioni come la polmonite, o se la polmonite si verifica nei polmoni danneggiati in precedenza, o possano dipendere da più fenotipi  o da una disfunzione immunitaria che favorirebbe il danno polmonare.

La maggior parte degli studi epidemiologici sull’associazione  tra polmonite durante la prima infanzia e i successivi outcome respiratori si sono basati su questionari dei genitori o su relazioni riportate dai medici che visitavano a domicilio, mentre solo pochi studi, con un campione limitato, consideravano pazienti ospedalizzati ma non valutavano separatamente la polmonite da altre malattie del tratto respiratorio inferiore.

“Dalle precedenti analisi basate sui dati del “Tucson Children’s Respiratory Study”, abbiamo riportato per la prima volta che la polmonite, radiologicamente accertata, durante i primi 3 anni di vita è associata a persistente ostruzione delle vie aeree e all’asma fino all'età di 11 anni” hanno scritto gli autori dello studio, con a capo il dottor Fernando D. Martinez, dell’Arizona Respiratory Center, University of Arizona, a Tucson, in Arizona, che in questa occasione hanno esteso lo studio fino ai 29 anni di età.

Una parte del Tucson Children’s Respiratory Study, ha previsto la diagnosi, da parte dei pediatri, delle malattie respiratorie del tratto inferiore nei bambini fino a 3 anni di età. Successivamente è stata eseguita la spirometria a 11, 16, 22, e 26 anni. Il verificarsi di asma/wheezing è stato accertato a 11, 13, 16, 18, 22, 24, 26, e 29 anni. I modelli sugli effetti casuali longitudinali e le equazioni di stima generalizzate sono stati usati per valutare la relazione tra le malattie respiratorie delle basse vie aeree e la funzione polmonare e l’asma.
Rispetto ai partecipanti senza malattie del tratto respiratorio inferiore nel primo periodo della loro vita, i bambini che presentavano una polmonite grave mostravano successivamente una compromissione della funzione polmonare, [il rapporto Fev1: Fvc  nel pre e post broncodilatatore era rispettivamente di 23,9% ± 0,9% (p= 0,001) e 22,5% ±0,8% (p =0,001)].

La polmonite è stata associata a un aumentato rischio per l'asma (odds ratio [Or], 1,95; 95% intervallo di confidenza [Ic]: 1,11-3,44) e per il  wheezing  (Or: 1,94; Ic 95%: 1,28-2,95).
Le malattie del tratto respiratorio inferiore, escludendo la polmonite, nella prima infanzia, erano associate a una lieve compromissione della Fev1 pre-broncodilatatore (-62,8 ± 27,9 mL, p = 0,024)  e del rapporto Fev1: Fvc  (-1,1±0,5%, p = 0,018), e al wheezing  (Or: 1,37; 95% Ic: 1,09-1,72).

“La polmonite, radiologicamente accertata prima dei 3 anni  di età, è associata con l'asma e con la compromissione della funzione delle vie aeree” hanno voluto specificare gli autori, aggiungendo che “questa è parzialmente reversibile con l’utilizzo di broncodilatatori ma persiste nella vita adulta”.

Poiché vi sono considerevoli prove che l'asma, associato alle limitazioni del flusso aereo, è un forte fattore di rischio per la malattia polmonare cronica ostruttiva, gli autori sostengono che la prevenzione  della polmonite nella prime fasi della vita e dei fattori che determinano la funzionalità polmonare delle basse vie aeree nell’infanzia, potrebbe contribuire significativamente a diminuire l'onere della sanità pubblica relativo alla malattia polmonare cronica ostruttiva.

Monica Guarini

 Chan J. Y.C. et al. Pneumonia in Childhood and Impaired Lung Function in Adults: A Longitudinal Study. Pediatrics Volume 135, number 4, April 2015
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