Polmoniti associate a ventilazione, risultati promettenti in Fase 2 per murepavadina

Pneumologia

Murepavadina (POL7080), somministrata in concomitanza con lo standard di cura (SoC), Ŕ efficace nel trattamento delle polmoniti batteriche severe associate a ventilazione. Questi i risultati protettenti di uno studio di Fase 2, presentato nel corso dell'edizione 2017 dell'International Symposiun on Intensive Care and Emergency Medicine (ISICEM), che si Ŕ tenuto recentemente a Bruxelles.

Murepavadina (POL7080), somministrata in concomitanza con lo standard di cura (SoC), è efficace nel trattamento delle polmoniti batteriche severe associate a ventilazione.

Questi i risultati protettenti di uno studio di Fase 2, presentato nel corso dell'edizione 2017 dell'International Symposiun on Intensive Care and Emergency Medicine (ISICEM), che si è tenuto recentemente a Bruxelles.

Disegno dello studio e risultati principali
Nello studio presentato nel corso di ISICEM 2017, i ricercatori hanno reclutato soggetti adulti intubati per un tempo uguale o superiore a 96 ore dopo diagnosi di VAP per sospetta infezione sostenuta da P. aeruginosa. I pazienti reclutati nello studio dovevano avere un punteggio CPIS (clinical pulmonary infection score) modificato ≥6, un punteggio APACHE II ≤25, e valori di clearance di creatinina compresi tra 60 e 300 mL/min.
Il punteggio CPIS è uno dei punteggi più utilizzati per per la diagnosi di VAP mentre il punteggio APACHE II è espressione della probabilità di morte (%) del paziente in terapia intensiva.

Nello studio in questione, murepavadina è stata somministrata alla posologia di 2,5 mg/kg tid in infusione per 10-14 giorni.

Analizzando l'outcome clinico di guarigione, basato sui segni clinici e la sintomatologia, i referti radiografici, il punteggio CPIS e il punteggio SOFA (sequential organ failure assessment), questo è stato raggiunto da ben 10 pazienti su 12 (83,3% del campione).

La mediana del punteggio CPIS modificato al basale era di 10 punti, con una variazione di 4 punti a 10 giorni dall'inizio del trattamento. Il punteggio mediano SOFA al basale era di 4,5 punti, per arrivare a 3 alla visita finale dello studio.

Nel corso del trial sono stati registrati 14 eventi avversi (AE) seri nel 32% dei pazienti. La maggior parte degli AE (40/87), invece, è stata di entità lieve. Due pazienti non hanno raggiunto il successo terapeutico previsto dall'outcome nel corso della visita finale dello studio. Di questi, uno è deceduto per insufficienza multi-organo 6 giorni dopo il completamento del ciclo di terapia previsto con murepavadina.

I ricercatori non hanno osservato l'insorgenza di resistenze al trattamento con murepavadina nel corso dello studio mentre è stato documentato che un isolato batterico su 2 di P. aeruginosa era anche MDR.

Informazioni su murepavadina
Murepavadina è il primo esponente di una nuova classe di antibiotici avente come target una proteina esterna di membrana. Sviluppata da Polypharma, un'azienda farmaceutica svizzera specializzata nello sviluppo di farmaci macrociclici complementari alle classiche small molecules  di sintesi e ai farmaci biologici, in grado di soddisfare unmet medical needs, murepavadina è attualmente oggetto di un ampio programma di sviluppo clinico nel trattamento delle polmoniti nosocomiali sostenute da P. aeruginosa, specie batterica per la quale mostra un'elevata efficacia e specificità d'azione.

Murepavadina, inoltre, è efficace anche contro i ceppi di P. aeruginosa multi-farmaco resistenti (MDR).

Per le sue caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche, murepavadina potrebbe diventare una soluzione terapeutica utile nei pazienti con infezioni nosocomiali a rischio di patogeni MDR Gram negativi (una condizione associata a mortalità elevata), nonché un'opzione terapeutica con rischi limitati di disseminazione della resistenza ad altri agenti patogeni.

Informazioni sulle polmoniti batteriche associate a ventilazione
La Polmonite Associata a Ventilazione (VAP) è definita come una polmonite contratta in  ospedale che si sviluppa da 48 a 72 ore dopo intubazione endotracheale; la diagnosi  dipende da una assenza di evidenze che suggeriscano uno sviluppo dell'infezione prima dell’intubazione. La VAP è la più comune infezione  acquisita nei reparti di terapia intensiva  (ICU Intensive Care Units); rappresenta il 25 per cento di tutte le infezioni insorte in ICU e assorbe il 50 per cento degli antibiotici utilizzati.

NC

Bibliografia
Efficacy of Murepavadin Coadministered With Standard of Care in a Phase 2 Study in Patients With Ventilator-Associated Pneumonia due to Suspected or Documented Pseudomonas aeruginosa Infection. Poster A459



SEZIONE DOWNLOAD