Polmoniti pediatriche, antibiotici beta-lattamici meglio da soli che insieme a macrolidi

Pneumologia

L'adozione di una terapia di combinazione empirica a base di macrolidi non migliora l'efficacia rispetto alla monoterapia con antibiotici beta-lattamici in una popolazione pediatrica ospedalizzata per polmonite comunitaria. Questo il responso di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics che solleva interrogativi sull'impiego di routine della terapia empirica di combinazione a base di macrolidi in questa specifica popolazione di pazienti.

L'adozione di una terapia di combinazione empirica a base di macrolidi non migliora l'efficacia rispetto alla monoterapia con antibiotici beta-lattamici in una popolazione pediatrica ospedalizzata per polmonite comunitaria.

Questo il responso di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics che solleva interrogativi sull'impiego di routine della terapia empirica di combinazione a base di macrolidi in questa specifica popolazione di pazienti.

“Come è noto, i macrolidi sono dotati di attività in vitro con M. pneumoniae e C. pneumoniae e le linee guida USA IDSA ne raccomandano l'impiego quando si sospetta un'infezione sostenuta da questi agenti patogeni – scrivono gli autori dello studio - . Ciò premesso, in ragione del numero estremamente ridotto di studi clinici sull'efficacia dei macrolidi in età pediatrica, le linee guida in questione classificano questa raccomandazione come “sostenuta da evidenze deboli”.

Poichè, aggiungono i ricercatori, i macrolidi sono frequentemente utilizzati come terapia empirica nelle polmoniti pediatriche, è importante che i benefici della terapia di combinazione con gli antibiotici beta-lattamici siano documentati.

Per valutare l'efficacia della monoterapia con agenti beta-lattamici rispetto alla terapia di combinazione con macrolidi nella popolazione pediatrica ospedalizzata per polmoniti, i ricercatori hanno condotto uno studio che ha preso in considerazione i dati raccolti da uno studio prospettico, multicentrico (the Etiology of Pneumonia in the Community Study).

La popolazione reclutata era costituita da soggetti fino a 18 anni di età, ospedalizzati in tre strutture ospedaliere USA, la cui diagnosi di polmonite era stata documentata per via radiografica.

Tutti i pazienti del campione in studio erano in trattamento con antibiotici beta-lattamici, da soli o in combinazione con macrolidi.

Per monoterapia a base di beta-lattamici i ricercatori hanno indicato l'impiego esclusivo di cefalosporine orali o parenterali di seconda-terza generazione, di penicillina, ampicillina, ampicillina-sulbactam, amoxicillina o amoxicillina-clavulanato.

Questo trattamento è stato messo a confronto con l'impiego di un beta-lattamico in aggiunta ad un macrolide orale o parenterale (azithromicina o claritromicina).
La lunghezza della degenza ospedaliera di questi pazienti è stata valutata utilizzando un apposito modello di regressione matematica ad hoc.

E' stato utilizzanto un modello di regressione logistica, infine, per analizzare l'ospedalizzazione in Medicina d'Urgenza e le ri-ospedalizzazioni.

Dei 1.418 pazienti pediatrici inclusi nell'analisi, 693 erano di sesso femminile, con un'età mediana di 27 mesi (IQR: 12-69 mesi). Tale coorte costituiva il 60,1% della popolazione pediatrica reclutata nel the Etiology of Pneumonia in the Community Study, con diagnosi confermata per via radiografica.

La maggior parte dei partecipanti allo studio (71,9%) era stata sottoposta a trattamento monoterapico con antibiotici beta-lattamici, mentre il 28,1% con la terapia di combinazione con macrolidi.

I ricercatori non hanno osservato differenze significative relative alla durata della degenza ospedaliera tra i due gruppi (mediana= 55 vs. 59 ore; aHR= 0,87; IC95%= 0,74-1,01). Inoltre, non sono state documentate differenze significative anche rispetto all'ammissione in Medicina d'Urgenza e alle ri-ospedalizzazioni.

Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come “...un attenta selezione antibiotica rappresenti un elemento critico per rallentare la progressione della resistenza antimicrobica, e che l'uso eccessivo dei macrolidi sia un altro importante obiettivo da conseguire”.

“Nonostante un declino complessivo dell'impiego di antibiotici nei pazienti pediatrici extra-ospedalieri affetti da malattie respiratorie acute, occorso nel decennio 2000-2010 – continuano – l'utilizzo di antibiotici ad ampio spettro nella stessa popolazione è pressochè raddoppiato, in gran parte a seguito del maggior impiego di macrolidi”.

“Pertanto – scrivono gli autori nelle conclusioni del lavoro – i clinici dovrebbero soppesare i benefici teorici individuali della terapia empirica a base di macrolidi con il rischio di effetti collaterali legati al loro impiego, associati al rischio sanitario legato all'emersione dell'antibiotico-resistenza”.

NC

Bibliografia
Williams DJ et al. Effectiveness of β-Lactam Monotherapy vs Macrolide Combination Therapy for Children Hospitalized With Pneumonia. JAMA Pediatr. Published online October 30, 2017. doi:10.1001/jamapediatrics.2017.3225
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