Pre-trattamento con salbutamolo riduce eventi avversi post-tonsillectomia

Il trattamento con salbutamolo per via inalatoria, somministrato in soggetti pediatrici prima dell'anestesia da intervento chirurgico di tonsillectomia, riduce gli eventi avversi respiratori peri-operatori rispetto ai bambini pre-trattati con placebo. Sono queste le conclusioni di REACT (the Reducing Anesthetic Complications in Children Undergoing Tonsillectomies), un trial recentemente pubblicato su Jama Pediatrics, che sembrano suggerire l'importanza del pre-trattamento con il broncodilatatore nei bambini candidati ad intervento di tonsillectomia.

Il trattamento con salbutamolo per via inalatoria, somministrato in soggetti pediatrici prima dell’anestesia da intervento chirurgico di tonsillectomia, riduce gli eventi avversi respiratori peri-operatori rispetto ai bambini pre-trattati con placebo.

Sono queste le conclusioni di REACT (the Reducing Anesthetic Complications in Children Undergoing Tonsillectomies), un trial recentemente pubblicato su Jama Pediatrics, che sembrano suggerire l’importanza del pre-trattamento con il broncodilatatore nei bambini candidati ad intervento di tonsillectomia.

Lo studio, un trial randomizzato e controllato in triplo cieco, ha incluso 484 bambini di età compresa tra 0 e 8 anni, sottoposti a 2 trattamento di salbutamolo (200 mcg totale) o di placebo prima di andare incontro ad anestesia pre-intervento.

L’outcome principale era rappresentato dal tasso di eventi avversi respiratori (broncospasmo, laringospasmo, ostruzione delle vie aeree respiratorie, desaturazione, tosse), occorsi durante il periodo peri-operatorio fino alla dimissione dall’unità di cura post-anestesia.

L’analisi ITT ha riguardato 479 pazienti pediatrici (dei 484 inizialmente reclutati). Questi avevano un’età mediana di 5,6 anni (IQR: 1,6-8,9), con una leggera prevalenza di soggetti di sesso maschile (58,9%).

Dai risultati del trial è emerso che il 27,8% (67/241) dei bambini trattati con salbutamolo aveva sperimentato un evento avverso respiratorio peri-operatorio, rispetto al 47,9% dei bambini trattati con placebo.

Non solo: la probabilità di osservare eventi avversi di questo tipo è risultata significativamente più elevata nei bambini del gruppo placebo rispetto a quelli trattati con salbutamolo anche dopo aggiustamento dei dati in base all’età, al dispositivo per inalazione utilizzato e alla severità dell’apnea ostruttiva da sonno (OR=2,8; IC95%= 1,9-4,2; p<0,001).

I ricercatori hanno documentato, inoltre, la presenza di differenze significative tra i 2 gruppi in termini di manifestazioni avverse specifiche (laringospasmo: 11,8% placebo vs. 5% salbutamolo, p=0,009; tosse: 33,2% vs. 11,2%, p<0,001).

“Per ogni gruppo di 5 bambini sottoposti ad intervento di tonsillectomia e trattati con salbutamolo – hanno sottolineato i ricercatori – è stato possibile prevenire un caso aggiuntivo di evento avverso respiratorio (NTT=4,8).

In conclusione, sulla base di questi risultati, gli autori dello studio suggeriscono l’opportunità che “…gli anestesisti considerino l’impiego di salbutamolo nella pratica clinica routinaria, soprattutto nei bambini con apnea ostruttiva di grado moderato-severo”.

NC

Bibliografia
von Ungern-Sternberg BS et al. Effect of Albuterol Premedication vs Placebo on the Occurrence of Respiratory Adverse Events in Children Undergoing TonsillectomiesThe REACT Randomized Clinical Trial. JAMA Pediatr. Published online April 22, 2019. doi:10.1001/jamapediatrics.2019.0788
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