Respiro sibilante legato ad atopia, attenzione ai regimi alimentari pro-infiammatori

L'adozione di una dieta proinflammatoria ha effetti negativi sul respiro sibilante legato ad atopia, stando ai risultati di uno studio USA di recente pubblicazione su the Journal of Allergy and Clinical Immunology Practice. Lo studio rafforza l'opportunitÓ di introdurre il controllo del regime dietetico come parte integrante nella gestione dell'asma.

L'adozione di una dieta proinflammatoria ha effetti negativi sul respiro sibilante legato ad atopia, stando ai risultati di uno studio USA di recente pubblicazione su the Journal of Allergy and Clinical Immunology Practice.

Lo studio in questione ha analizzato i dati relativi a 8.175 bambini e 22.294 adulti che avevano preso parte, tra il 2007 e il 2012, ad una survey (National Health and Nutrition Examination Survey) per determinare la relazione esistente tra il potenziale infiammatorio della dieta adottata (misutato mediante DII – Dietary Inflammatory Index) e la presenza di asma, respiro sibilante, e funzione polmonare.

L'indice DII stabilisce i profili infiammatori dei vari alimenti in base alla loro capacità di incrementare, ridurre o avere un effetto neutro sui livelli di 4 marker biologici pro-infiammatori – IL1-beta, IL-6, TNF-alfa e CRP – o in base alla loro capacità di incrementare, ridurre o avere un effetto neotri su 2 marker biologici pro-infiammatori diversi da quelli già menzionati – IL-4 e IL-10.

Tra i parametri alimentari inclusi nella determinazione del DII rientrano i grassi saturi, i grassi trans e il colesterolo con proprietà pro-infiammatorie e gli acidi grassi n-3 e n-6 con proprietà anti-inflammatorie. Inoltre, i nutrienti derivati principalmente da frutta e vegetali mostrano effetti anti-inflammatori e potrebbero avere effetti protettivi contro alcune malattie allergiche (come l'asma) mediante sottoregolazione delle risposte immunitarie Th2, dell'infiammazione a carico delle vie aeree respiratorie e dello stress ossidativo.

Passando ai risultati, è emerso che l'adozione di una dieta pro-infiammatoria (suggerita dal riscontro di valori più elevati dell'indice DII) è era associata a presenza di respiro sibilante nell'adulto (OR per il quartile 4 vs. quartile 1=1,41; p trend <0,01).

Invece, nella popolazione pediatrica con valori elevati di FeNO, un marker infiammazione eosinofilica delle vie aeree respiratorie, il valore di OR è stato ancora più elevato (OR per il quartile 4 vs quartile 1= 2,38; p trend= 0,05).

Il DII è risultato associato anche con la riduzione di FEV1 e FVC in adulti senza asma o respiro sibilante. Tuttavia, questo indice non è risultato associato con la funzione polmonare in età pediatrica o con la presenza di asma sia in età adulta che in età pediatrica.

In conclusione, questi risultati, pertanto, suffragano la prassi di controllare il regime dietetico come parte integrante nella gestione dell'asma.

NC

Bibliografia
Han Y-Y, Forno E, Shivappa N, Wirth MD, Hébert JR, Celedón JC. The dietary inflammatory index and current wheeze among children and adults in the United States [published online February 6, 2018]. J Allergy Clin Immunol Pract. doi:10.1016/j.jaip.2017.12.029
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