Rinosinusite cronica associata a poliposi nasale, risultati positivi in fase 3 per dupilumab

Pneumologia

Resi noti da Regeneron, con un comunicato stampa, i principali risultati di due trial registrativi di Fase 3 sull'impiego di dupilumab nella rinosinusite cronica associata a poliposi nasale, dai quali risulta che il farmaco ha ridotto in modo significativo le dimensioni dei polipi nasali, la severitą della congestione nasale e la necessitą di ricorrere ai corticosteroidi sistemici e/o alla chirurgia.
I risultati di questi due trial di fase 3, SINUS-24 e SINUS-52, aventi lo stesso disegno di esecuzione, ampliano i dati di efficacia di dupilumab al trattamento di ben 3 malattie infiammatorie allergiche di tipo 2: la dermatite atopica, l'asma e la rinosinusite cronica associata a poliposi nasale.

Sono stati resi noti da Regeneron, con un comunicato stampa, i principali risultati di due trial registrativi di Fase 3 sull’impiego di dupilumab nella rinosinusite cronica associata a poliposi nasale, dai quali risulta che il farmaco ha ridotto in modo significativo le dimensioni dei polipi nasali, la severità della congestione nasale e la necessità di ricorrere ai corticosteroidi sistemici e/o alla chirurgia.

I risultati di questi due trial di fase 3, SINUS-24 e SINUS-52, aventi lo stesso disegno di esecuzione, ampliano i dati di efficacia di dupilumab al trattamento di ben 3 malattie infiammatorie
allergiche di tipo 2: la dermatite atopica, l’asma e la rinosinusite cronica associata a poliposi nasale.

Disegno degli studi
I due studi registrativi dei quali si parla, SINUS-24 (n=276 pazienti) e SINUS-52 (n=448 pazienti avevano gli stessi endpoint co-primari, rappresentati dalla variazione, rispetto al basale, della severità della congestione/ostruzione nasale sulla base della valutazione giornaliera fatta dagli stessi pazienti, e dalla variazione, rispetto al basale, del punteggio della poliposi nasale (una misura della dimensione dei polipi stessi) dopo 24 settimane, valutato mediante endoscopia nasale.

I due trial prevedevano un altro endpoint co-primario in Giappone (considerato secondario negli altri paesi di effettuazione degli studi), rappresentato dalla variazione, rispetto al basale, dell’opacizzazione dei seni nasali, valutata mediante TAC.

I trial erano randomizzati, in doppio cieco, controllati vs. placebo, ed hanno valutato l’efficacia di dupilumab, quando aggiunto a steroide inalatorio nasale (mometasone furoato nasal spray – MFNS), rispetto a MFNS da solo. I trial avevano reclutato pazienti adulti con poliposi nasale bilaterale che, nonostante il trattamento con steroidi sistemici nei due anni precedenti l’inizio degli studi o nonostante la chirurgia pregressa, continuavano ad avere sintomatologia in corso, di grado moderato-severo, di congestione nasale, perdita dell’olfatto o rinorrea.

Coerentemente con l’overlap già documentato in altri studi condotti in pazienti con malattie allergiche infiammatorie, più di 3 quarti soffrivano anche di altre condizioni, come l’asma (59%), la rinite allergica (58%) e la presenza di malattia respiratoria esacerbata da FANS (28%). I pazienti con compresenza di asma e di rinosinusite cronica associata a poliposi nasale tendevano ad avere un quadro di sinusite più severa.

Risultati principali
Considerando gli endpoint co-primari di entrambi i trial a 24 settimane, i pazienti trattati con dupilumab, aggiunto a MFNS, hanno sperimentato, rispettivamente, un miglioramento del 51% e del 57% della severità della congestione/ostruzione nasale rispetto ad un miglioramento del 15% e del 19% ottenuto con placebo (MFNS da solo) (-1,25 e -1,34 per dupilumab rispetto a -0,38 e a -0,45 per placebo, su una scala da 0 a 3).

I pazienti trattati con dupilumab nei due trial, inoltre, hanno mostrato, rispettivamente, una riduzione del 27% e del 33% del punteggio relativo alla poliposi in confronto ad un incremento del 4% e del 7% documentato nei gruppi placebo (-1,71 e -1,89 per dupilumab rispetto a 0,10 e a 0,17 per i gruppi placebo, su una scala da 0 a 8 che misura i polipi bilaterali mediante endoscopia).

Dupilumab, inoltre, ha soddisfatto tutti gli endpoint secondari dei due trial, rivelandosi efficace nel ridurre in modo significativo il ricorso agli steroidi sistemici o alla chirurgia, e migliorando la sintomatologica della rinosinusite cronica.

In un gruppo pre-specificato di pazienti con compresenza di malattia asmatica, dupilumab ha migliorato in modo significativo la funzione polmonare e il controllo dell’asma  (p < 0,0001 per tutti gli endpoint primari e secondari di entrambi i trial).

Dati di safety
I tassi di eventi avversi sono risultati praticamente simili nei due gruppi di trattamento dei due studi, né sono emersi nuovi segnali di safety a seguito del trattamento con dupilumab.
Nello specifico, i tassi di congiuntivite sono stati pari, nello studio SINUS-24, all’1,4% nel gruppo trattato con dupilumab e allo 0,8% nel gruppo placebo. Nello studio SINUS-52 sono stati pari al 2,7% nel gruppo dupilumab somministrato a cadenza quindicinale, al 2% nel gruppo dupilumab somministrato a cadenza quindicinale e poi mensile e all’1,3% nel gruppo placebo.

I tassi complessivi di eventi avversi seri sono risultati più bassi a seguito del trattamento con dupilumab: 4,2% vs. 14,4% nel gruppo placebo per lo studio SINUS-24; 5,4% e 6,8% nei gruppi dupilumab con le modalità di somministrazione sopra indicate vs. 10% nel gruppo placebo per lo studio SINUS-52.

Informazioni su dupilumab
Dupilumab è un anticorpo monoclonale anti IL-4 e IL-13 che si è rivelato efficace in tre malattie infiammatorie allergiche o di tipo 2, a suggerire che IL-4 e IL-13 sono necessari per la loro manifestazione patogenetica e che la loro inibizione ha efficacia terapeutica.

Si attendono, a breve, le decisioni degli enti regolatori (FDA ed EMA) in merito all’indicazione nel trattamento dell’asma moderato-severo (lo scorso anno, invece, la Commissione Europea ha approvato la commercializzazione di questo 'anticorpo monoclonale per l'utilizzo in pazienti adulti con dermatite atopica da moderata a grave e candidati alla terapia sistemica).

Recentemente, dupilumab ha ottenuto una menzione speciale nell’ambito del premio Galeno 2018 (categoria farmaci biologici) per la sua innovatività, essendo il primo farmaco biologico indicato per una patologia dermatologica non oncologica a rispondere ai criteri di innovatività piena da parte di AIFA.

Informazioni sulla rinosinusite cronica associata a poliposi nasale
E’ una malattia cronica nella quale l’infiammazione allergica o di tipo 2 causa la formazione di polipi che ostruiscono i seni e i passaggi nasali, portando a congestione severa, rinorrea, dolore o pressione facciale e ridotto senso dell’olfatto e del gusto.

La persistenza dei sintomi impatta negativamente sulla qualità di vita dei pazienti.

I trattamenti attualmente disponibili sono limitati e prevedono l’impiego degli steroidi intranasali, dei corticosteroidi orali e della chirurgia, con tassi elevati di recidive post-trattamento.
Considerando i pazienti inclusi nei 2 trial SINUS, quasi uno su due era andato incontro a chirurgia e quasi 3 su 4 erano stati trattati con corticosteroidi sistemici nei due anni precedenti l’avvio dei due studi.

NC

Fonte. Comunicato stampa



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