Sarcopenia e Bpco: esiste un filo conduttore?

Pneumologia
La sarcopenia colpisce il 15% dei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) stabile e compromette la funzione e lo stato di salute. Questa perdita di massa muscolare sembra non influire sull’esito della riabilitazione respiratoria, il che può portare a remissione della sindrome nei pazienti selezionati. È quanto suggeriscono i risultati di uno studio pubblicato su Thorax.

La disfunzioni muscolo-scheletrica è una manifestazione riconosciuta della Bpco le cui caratteristiche includono la debolezza del quadricipite, l’atrofia, il cambiamento delle fibre di tipo II, il tutto associato a una prognosi infausta indipendente dalla funzione polmonare.
La sarcopenia descrive la perdita di massa muscolare associata all’età e i fattori che inducono a questa condizione clinica sono molteplici e comprendono l’inattività fisica, la malnutrizione e le malattie croniche.

Poiché la Bpco, per certi aspetti, è considerata una malattia di invecchiamento accelerato, è stato ipotizzato che la sarcopenia sarebbe collegata ai pazienti con la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. 

“Nella Bpco molti studi, che hanno esaminato la disfunzione muscolo-scheletrica, si sono focalizzati sull’aspetto della sarcopenia prevalentemente sugli arti inferiori, ma ciò contrasta con le dichiarazioni di consenso per tale condizione clinica che enfatizzano la perdita sia della funzione che della massa muscolare e sottolineano l’importanza di generalizzare la disfunzione muscolare” commentano gli autori dello studio con a capo la dottoressa Sarah E Jones del NIHR Respiratory Biomedical Research Unit, Royal Brompton & Harefield NHS FoundationTrust and Imperial College, di Londra.

Infatti, per diagnosticare la sarcopenia, i criteri del gruppo europeo di lavoro internazionale sulla sarcopenia negli anziani (Ewgsop) richiedono la perdita generalizzata della massa muscolare e la funzione ridotta. Entrambe le condizioni sono comuni nella Bpco ma sono solitamente studiate separatamente e solo negli arti inferiori.
L’obiettivo della dottoressa Jones e dei suoi colleghi era quello di  determinare la prevalenza della sarcopenia nella Bpco, il suo impatto sulla funzione e sullo stato di salute; è stato inoltre esaminato il rapporto con la forza del quadricipite e la sua risposta alla riabilitazione polmonare. Per tale scopo sono stati utilizzati i criteri della Ewg sop e sono stati reclutati pazienti con una diagnosi di Bpco in accordo alle linee guida della Global Initiative for Chronic Obstructive Pulmonary Disease (Gold); i criteri di esclusione prevedevano malattie cardiache, esacerbazioni nelle quattro settimane prima del reclutamento e limitazioni fisiche di tipo neurologiche.  Il programma di riabilitazione respiratoria ha avuto una durata di otto settimane.

Dalla valutazione di 622 pazienti ambulatoriali con Bpco stabile, è emerso che la prevalenza complessiva della sarcopenia è stata del 14,5% (95% Ic, 11,8% to 17,4%).
La prevalenza non differiva per genere [16,1% negli uomini (da 12,4% a 20,3%) vs il 12,3% nelle donne (da 8,6% a 16,9%); p = 0,20] ma aumentava con l’età (p = 0,020) e con gli stadi del Gold, nello specifico si aveva un aumento raddoppiato nel IV stadio (20,1%, da 14,2% a 27,2%) rispetto al I/II stadio della malattia (9,9%, da 6,4% a 14,5%).

La prevalenza della sarcopenia aumentava anche con il punteggio iBode ((Body mass index, airflow Obstruction, Dyspnoea, and Exercise capacity) (p < 0,001) e questo risultava essere più basso nel quartile con miglior prognosi [iBode 0–2: 5,5% (da 2,4% a 10,5%)] e più alto nel quartile con prognosi peggiore [iBode 7–10: 24,7% (da 18,1% a 32,3%)].
Considerando la debolezza del quadricipite, non sono state riscontrate differenze relative alla prevalenza della condizione clinica presa in esame [gruppo debole: 14,9% (da 11,2% a 18,6%) vs gruppo normale: 13,8% (da 10,2% a 18,0%), p = 0,404].

I pazienti con la sarcopenia presentavano capacità di esercizio, performance funzionale, attività fisica e stato di salute ridotti rispetto ai pazienti senza sarcopenia (p<0.001) ma rispondevano nella stessa maniera alla riabilitazione respiratoria; solo 12 pazienti su 43 non furono più a lungo classificati come soggetti sarcopenici in seguito alla riabilitazione respiratoria.

“I risultati ottenuti dallo studio condotto ci hanno permesso di identificare una prevalenza di quasi il 15% della sarcopenia nei pazienti con Bpco stabile che aumentava con l'età e con la gravità della malattia. Questa condizione clinica è caratterizzata dalla perdita di forza del quadricipite, da sola, ed è stata associata alle ridotte prestazioni funzionali, capacità di esercizio e qualità della vita” hanno puntualizzato gli autori in sede di discussione dello studio, concludendo che “Nonostante la sarcopenia non sembrasse avere un impatto sulla riabilitazione polmonare, in circa un quarto dei pazienti, che hanno portato a termine la riabilitazione respiratoria, si è osservato un capovolgimento del loro stato sarcopenico”.

Monica Guarini
Jones SE et al.  Sarcopenia in COPD: prevalence, clinical correlates and response to pulmonary rehabilitation. Thorax. 2015 Jan 5. pii: thoraxjnl-2014-206440. doi: 10.1136/thoraxjnl-2014-206440. [Epub ahead of print]
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