Statine, secondo dati preliminari potrebbero ridurre l'efficacia del vaccino antinfluenzale

Due studi pubblicati sul Journal of Infectious Diseases forniscono prime evidenze che il vaccino antinfluenzale potrebbe avere una efficacia ridotta nei pazienti in terapia con statine. Secondo gli esperti, i dati sono ancora preliminari e non sufficienti per cambiare la pratica clinica.

Due studi pubblicati sul Journal of Infectious Diseases forniscono evidenze preliminari che il vaccino antinfluenzale potrebbe avere una efficacia ridotta nei pazienti in terapia con statine. L’argomento è molto discusso tra gli esperti, i quali affermano che negli studi pubblicati non è stata provata un’associazione causa effetto tra l’utilizzo delle statine e la riduzione dell’efficacia del vaccino e per questo motivo, al momento, la pratica clinica non può essere cambiata sulla base di dati preliminari.

Il primo studio è un’analisi retrospettiva dei dati di un trial randomizzato e controllato condotto su differenti vaccini antinfluenzali. In questo studio, le persone in terapia con statine avevano mostrato una risposta immunitaria indotta dal vaccino ridotta rispetto ai soggetti non in terapia con statine.
Nel secondo studio, un’analisi retrospettiva dei dati provenienti da un ampio organizzazione di gestione delle cure, le persone trattate con statine a cui era stato somministrato il vaccino antinfluenzale avevano una maggiore probabilità di sviluppare malattie respiratorie acute durante la stagione influenzale, rispetto ai soggetti non trattati con statine.

In entrambi gli studi era stata osservata un’ampia differenza tra i pazienti trattati con statine e quelli che non avevano ricevuto tali farmaci.
Secondo gli esperti, che hanno provato ad aggiustare i risultati per possibili fattori di confondimento, la relazione tra l’efficacia vaccino e l’utilizzo delle statine potrebbe non essere plausibile, “vista l’assenza di una epidemia di influenza tra le persone che fanno uso di statine”.

Alcuni esperti, come Orly Vardeny della the University of Wisconsin in Madison, affermano che la ridotta risposta immunitaria osservata nei pazienti in terapia con statine non è dovuta all’utilizzo dei farmaci ma alla presenza di comorbidità come diabete,m obesità, malattie cardiovascolari o altre patologie.

Vardeny ha anche affermato che il primo studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases aveva un limite importante, ovvero i ricercatori non erano stati in grado di aggiustare i risultati per le vaccinazioni precedenti, che possono avere un effetto importante sulla risposta immunitaria.
Gli esperti ribadiscono che i risultati di questi due studi sono importanti per far chiarezza sull’argomento ma sottolineano che i dati preliminari non sono sufficienti per modificare la pratica clinica.

Black S, et al "Influence of statins on influenza vaccine response in elderly individuals" J Infect Dis 2015; DOI: 10.1093/infdis/jiv456.
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Omer SB, et al "Impact of statins on influenza vaccine effectiveness against medically attended acute respiratory illness" J Infect Dis 2015; DOI: 10.1093/infdis/jiv457.
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