Stato nutrizionale dei pazienti con BPCO in relazione all'indice di massa magra

Pneumologia
Esiste una relazione tra l’indice di massa magra e lo stato nutrizionale di pazienti con forma da moderata a severa di broncopneumopatia cronica ostruttiva. È questa l’osservazione di uno studio trasversale condotto dai ricercatori dell’Università di Ankara su pazienti con BPCO e pubblicato su Nutrition Journal.

La broncopneumopatia cronica è una patologia caratterizzata dalla riduzione progressiva del flusso d’aria polmonare, spesso associata a manifestazioni sistemiche con atrofia dei muscoli, indebolimento e osteoporosi. Lo stato nutrizionale dei pazienti con BPCO è un fattore prognostico della malattia: il 20-40% dei pazienti è sottopeso o malnutrito e la perdita di peso con diminuzione di massa magra è un fenomeno frequente e indice di mortalità e disabilità in pazienti con BPCO.

Per valutare quali fattori dello stato nutrizionale sono associati a riduzione dell’indice di massa magra in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva, i ricercatori hanno eseguito uno studio trasversale su 65 pazienti con BPCO di cui 33 con una forma moderata e 32 con una forma severa della patologia.

L’apporto nutrizionale e il consumo di cibo sono stati valutati somministrando ai pazienti un questionario di 54 domande sulle abitudini alimentari personali degli ultimi sei mesi ed estrapolando i dati sulla quantità di energia, carboidrati, proteine, grassi, fibre, vitamina A, vitamina E, vitamina C, vitamina B12, calcio, ferro, zinco e magnesio assunti con lo specifico regime alimentare. Alcuni parametri antropometrici, quali peso, altezza, circonferenza del braccio e del girovita, sono stati misurati. L’indice di massa corporea (IMC) è stato calcolato come peso/altezza2 e la massa magra (fat-free mass) valutata con un apposito apparecchio elettronico per il calcolo dell’indice di massa magra (fat-free mass index, FFMI) come (massa magra)/peso2.

La severità della BPCO è stata valutata con alcuni parametri spirometrici: il volume espiratorio massimo in 1 secondo (FEV1), la capacità vitale forzata (FVC) e il loro rapporto percentuale FEV1/FVC (FEV1%).

L’analisi statistica dei dati racconti rivela che l’età media dei pazienti è di circa 62 anni. Il 13,8% dei pazienti arruolati è sottopeso con un indice di massa corporea basso (IMC<21 kg/m2) e quasi il 19% ha un ridotto indice di massa grassa (FFMI<16 kg/m2). Di questo 19% di pazienti, l’11% possiede ridotti IMC e FFMI, mentre l’8% ha basso FFMI nonostante l’indice IMC sia normale.

La quantità media di calorie assunte quotidianamente è 1906,3 ± 567,4. Il 75% dei 65 pazienti non raggiunge la quantità raccomandata di fabbisogno energetico giornaliero, soprattutto nel gruppo di pazienti con un indice di massa magra più basso.

È alta la percentuale di pazienti con BPCO che non assumono dosi consigliate giornaliere di fattori alimentari; le maggiori percentuali sono riferite all’assunzione di magnesio e calcio, rispettivamente il 93,8% e 92,3% dei casi analizzati. L’assunzione media di latte e yogurt, carne rossa e frutta quotidiana è significativamente più bassa nel gruppo con basso indice FFMI rispetto al gruppo con FFMI normale (per tutti, p<0,05). Pazienti con indice FFMI normale hanno valori di peso, altezza, circonferenza braccio e vita maggiori rispetto a pazienti con basso FFMI (per tutti, p<0,05).

“Poiché l’indice di massa magra, piuttosto che l’indice di massa corporea, è predittivo di una prognosi peggiore per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva” commentano gli autori dello studio “gli operatori sanitari, e soprattutto i dietologi, devono prestare attenzione ai pazienti con BPCO con ridotto indice di massa magra al fine di valutare il consumo alimentare giornaliero e adottare strategie nutrizionali opportune per prevenire il peggioramento della patologia”.


Maddalena Donzelli

Dietary intake of patients with moderate to severe COPD in relation to fat-free mass index: a cross-sectional study
Yılmaz et al. Nutrition Journal (2015) 14:35
DOI 10.1186/s12937-015-0020-5