Studio FULFIL nuove conferme sui vantaggi della terapia tripla fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo

Lo scorso mese di agosto, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Am J Respir Crit Care Med i dati dello studio FULFIL che hanno documentato un vantaggio clinicamente e statisticamente significativo della terapia tripla fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo (FF/UMEC/VI), in monosomministrazione giornaliera mediante singolo inalatore, rispetto alla terapia duplice budesonide/formoterolo (BUD/FOR) a doppia somministrazione giornaliera, erogato mediante inalatore Turbohaler, nel migliorare la funzione polmonare (espressa come FEV1) e la qualità della vita legata allo stato di salute (misurata mediante il questionario SGRQ). Lo studio ha peraltro osservato una riduzione dei tassi di esacerbazione con la terapia tripla rispetto alla terapia di confronto e documentato un pattern di safety coerente con i principi farmacologici presenti nelle due associazioni. Nel corso dell'ultimo congresso ERS sono state presentate alcune sottonalisi pre-specificate per sottogruppi che hanno evidenziato alcuni ulteriori vantaggi emersi dall'impiego della terapia triplice nel trattamento della BPCO.

Lo scorso mese di agosto, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Am J Respir Crit Care Med i dati (in parte già anticipati lo scorso anno) dello studio FULFIL (Lung FUnction and quality of LiFe assessment in COPD with closed trIpLe therapy) (1). Questi hanno documentato un vantaggio clinicamente e statisticamente significativo della terapia tripla fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo (FF/UMEC/VI), in monosomministrazione giornaliera mediante singolo inalatore, rispetto alla terapia duplice budesonide/formoterolo (BUD/FOR) a doppia somministrazione giornaliera, erogato mediante inalatore Turbohaler, nel migliorare la funzione polmonare (espressa come FEV1) e la qualità della vita legata allo stato di salute (misurata mediante il questionario SGRQ (StGeorge’s Respiratory Questionnaire).
Lo studio ha peraltro osservato una riduzione dei tassi di esacerbazione con la terapia tripla rispetto alla terapia di confronto e documentato un pattern di safety coerente con i principi farmacologici presenti nelle due associazioni.
Nel corso del congresso sono state presentate alcune sottonalisi pre-specificate per sottogruppi che hanno evidenziato alcuni ulteriori vantaggi emersi dall’impiego della terapia triplice nel trattamento della BPCO. Di seguito un elenco delle 3 principali:
1) Utilizzo di una nuova misura composita del deterioramento clinico in pazienti con BPCO avanzata (2)
La sottoanalisi in questione ha preso in considerazione il “deterioramento clinicamente importante” (CID), una nuova misura composita che comprende: a) il monitoraggio relativo ad una perdita clinicamente importante di funzione polmonare; b) lo stato di salute; c) le esacerbazioni di BPCO.
Utilizzando questa misura nel confronto tra i 2 gruppi di trattamento, è emerso, analizzando il tempo alla prima manifestazione di CID, una riduzione relativa del rischio di incidenza di CID statisticamente significativa nel gruppo di pazienti sottoposti a terapia tripla rispetto a quella duplice, sia nel corso delle prime 24 settimane di durata dello studio (popolazione ITT) che nella fase di estensione (1-52 settimane) (fig.1).
Anche la valutazione del CID in base alle sue singole componenti ha documentato il vantaggio della terapia triplice rispetto a quella di confronto (fig.2).
Tel risultati suffragano, pertanto, l’impiego di CID come endpoint prospettico negli studi condotti in pazienti con BPCO, sottolineando l’importanza di massimizzare la funzione polmonare nei pazienti con malattia sintomatica avanzata.

2) Effetto del trattamento pregresso della BPCO e della severità di malattia sui risultati di efficacia della terapia tripla vs terapia duplice (3)
I risultati di questa analisi pre-specificata hanno dimostrato che il vantaggio della terapia tripla vs. terapia doppia in termini di miglioramento della FEV1 (funzione polmonare) e della QoL legata allo stato di salute (SGRQ) (osservato nello studio principale) si mantiene inalterato, indipendentemente dal trattamento pregresso e dalla severità di BPCO. Tale risultato è stato verificato sia durante le prime 24 settimane dello studio che nel corso della fase di estensione e sottolinea l’ampia versatilità d’impiego della terapia tripla in questi pazienti (fig. 3-5).
3) Utilizzo misura composita esacerbazione/polmonite (4)
L’analisi post-hoc in questione si è proposta di approfondire l’effetto della terapia tripla sulle esacerbazioni e le polmoniti rispetto alla terapia doppia, allo scopo di fornire una valutazione globale del profilo di rischio-beneficio della terapia tripla.

Sono stati utilizzati allo scopo due outcome compositi (sia nelle prime 24 settimane dello studio che nella fase di estensione a 52 settimane): a) il tempo alla prima esacerbazione di grado moderato/severo o al primo evento di polmonite; b) il tempo alla prima esacerbazione severa o al primo evento di polmonite severa.
Dai risultati di questi analisi post-hoc degli outcome compositi sopra indicati è emerso un profilo di rischio-beneficio favorecole per la terapia tripla.
Nello specifico, considerando il primo dei due outcome compositi, la riduzione percentuale del rischio di esacerbazione/polmonite ottenuta con la terapia tripla vs terapia doppia è stata pari, rispettivamente, al 25% a 24 settimane e al 44% a 52 settimane (fig.6).
Considerando il secondo outcome composito, invece, la riduzione percentuale del rischio è stata pari, rispettivamente, al 17% a 24 settimane e al 65% a 52 settimane (fig.7).

Nicola Casella

Bibliografia
1) Lipson DA et al. FULFIL Trial: Once-Daily Triple Therapy for Patients with Chronic Obstructive Pulmonary Disease. Am J Respir Crit Care Med. 2017 Aug 15;196(4):438-446.
Leggi
http://www.atsjournals.org/doi/10.1164/rccm.201703-0449OC

2) Naya I et al. Clinically important deterioration in advanced COPD patients using single inhaler triple therapy: results from the FULFIL study. ERS 2017; poster PA3248

3) Lipson DA et al. Single-inhaler triple therapy in advanced COPD patients: prior medication and disease severity FULFIL subanalyses. ERS 2017; poster PA1057

4) Dransfield MT et al. Single inhaler triple therapy in patients with advanced COPD (FULFIL): exacerbation. ERS 2017; poster PA1069