TBC-HIV, citochine predicono recidive TBC in pazienti sottoposti ad ART

Pneumologia

I risultati di uno studio sud-africano, pubblicati su Clinical Infectious Diseases, hanno dimostrato che Ŕ possibile predire le recidive di TBC in pazienti HIV+ in terapia antiretrovirale (ART) grazie ad alcune citochine, marker biologici noti di infiammazione sistemica, molte delle quali sono implicate in una accelerazione della progressione di malattia. L'identificazione di queste citochine potrebbe rivelarsi utile nella diagnosi di TBC in pazienti con HIV.

I risultati di uno studio sud-africano, pubblicati su Clinical Infectious Diseases, hanno dimostrato che è possibile predire le recidive di TBC in pazienti HIV+ in terapia antiretrovirale (ART) grazie ad alcune citochine, marker biologici noti di infiammazione sistemica, molte delle quali sono implicate in una accelerazione della progressione di malattia.
Lo studio è partito dalla necessità di colmare un gap: quello relativo all'identificazione e validazione di marker diagnostici di TBC in pazienti sieropositivi per HIV, dal momento che ciò è fondamentale per una gestione tempestiva di questi pazienti e per lo sviluppo di nuovi farmaci e di nuovi vaccini.
In questo studio si è proceduto al reclutamento di un sottogruppo di pazienti già reclutati nello studio CAPRISA 005 (TB Recurrence Upon Treatment with HAART study), allestito allo scopo di misurare l'incidenza di recidive di TBC in 402 pazienti sottosti ad ART ad elevata efficacia. Lo studio CAPRISA 005 prevedeva che i pazienti reclutati venissero sottoposti regolarmente a screening di TBC a cadenza trimestrale per 4 anni.
Il sottogruppo di pazienti reclutato nel nuovo studio pubblicato, invece, era costituito di 63 pazienti con recidiva di TBC (“casi”) e di 123 pazienti non recidivanti alla TBC (“controlli”) nel corso del follow-up.
I ricercatori hanno raccolto campioni ematici di sangue periferico e di plasma in tutti i pazienti e provveduto alla misurazione dei livelli di 21 citochine già note per essere di notevole rilevanza nella risposta immunitaria.
In questo modo hanno potuto osservare che livelli plasmatici significativamente più elevati di IL-6 (aOR= 4,79; IC95%= 1,66-13,81), IL1-beta (aOR =3,41; IC95%= 1,26-9,24) e di antagonista del recettore di IL-1 (aOR=2.04; IC95%= 1,04-3,98) erano associati ad un innalzamento del rischio di recidiva di TBC. Al contrario, invece, i livelli di interferone beta erano associati ad una riduzione del rischio di recidive di TBC (aOR= 0,27; IC95%= 0,07-0,99).
In conclusione, l'identificazione di queste citochine potrebbe rivelarsi utile nella diagnosi di TBC in pazienti con HIV; stando agli autori di questo studio: “Dal momento che tutti i soggetti sieropositivi per HIV sono candidati al trattamento con ART, ma che quest'ultima non è in grado di migliorare completamente il rischio di TBC associato all'HIV – scrivono i ricercatori – i risultati dello studio sono particolarmente interessanti per definire i fattori di rischio di TBC in questi pazienti”.

NC

Bibliografia
Sivro A et al. Plasma Cytokine Predictors of Tuberculosis Recurrence in Antiretroviral-Treated HIV-infected Individuals from Durban, South Africa. Clin Infect Dis cix357 (2017); e-pub ahead-of -print.
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