TBC multiresistente, ribadita safety bedaquilina a lungo termine

Pneumologia

Uno studio presentato nel corso dell'edizione 2016 di ECCMID (the European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases), tenutosi quest'anno ad Amsterdam, ha dimostrato come il trattamento con bedaquilina per un numero pari o superiore a 24 settimane è ben tollerato ed efficace con la TBC multiresistente (MDR).

Uno studio presentato nel corso dell'edizione 2016 di ECCMID (the European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases), tenutosi quest'anno ad Amsterdam, ha dimostrato come il trattamento con bedaquilina per un numero pari o superiore a 24 settimane è ben tollerato ed efficace con la TBC multiresistente (MDR).

La bedaquilina è una diarilchinolina che ha come target la pompa protonica dell’adenosina trifosfato (ATP) sintasi, un enzima chiave di cui M. tubercolosis si serve per ricavare energia. Il medicinale appartiene quindi a una nuova classe di farmaci che ampliano le scelte terapeutiche per i pazienti con tubercolosi multi resistente o con resistenze estese per i quali, attualmente, non esistono trattamenti in grado di tenere sotto controllo l’infezione. Tale molecola è potenzialmente in grado di rimanere attivo contro la TBC, che spesso diventa resistente ai farmaci batteriostatici più vecchi

Il farmaco è stato approvato negli Stati Uniti nel 2012 e in Europa nel 2014 per il trattamento della TBC-MDR.

Nello specifico, gli autori dello studio hanno sottoposto a valutazione 44 pazienti con TBC-MDR che avevano iniziato un trattamento con bedaquilina nel triennio 2011-2013.

Il 77% dei pazienti era già stato sottoposto a trattamenti pregressi con farmaci diversi. Di questi pazienti, il 39% era diventato resistente ai fluorochinoloni o agli antibiotici iniettabili di seconda linea, mentre il 52% presentava farmaco-resistenza ad entrambe le classi di farmaci.

In particolare, i ricercatori hanno documentato che i ceppi responsabili dell'insorgenza di TBC erano resistenti ad un valore mediano di 9 farmaci.

Il 93% dei pazienti reclutati è stato sottoposto a trattamento con bedaquilina per più di 24 settimane. Oltre a questo farmaco, i farmaci più prescritti erano rappresentati da linezolid (96%), acido p-aminosalicilico (89%), cicloserina (73%), amikacina (70%), imipenem-amoxicilina/clavulanato (61%) e moxifloxacina (52%).

Analizzando i dati delo studio, dei 40 pazienti con positività delle colture di escreato all'inizio del periodo di osservazione, 25 sono andati incontro a conversione dopo 3 mesi di trattamento e 39 dopo 6 mesi. Il tempio medio di conversione delle colture batteriche è stato di 88 giorni.

Quattro pazienti hanno sperimentato un allungamento dell'intervallo QtcF superiore a 500 ms dopo trattamento con bedaquilina per un tempo mediano pari a 3 mesi, che ha costretto due pazienti ad interrompere il trattamento. Nessuno dei pazienti dello studio, invece, ha sperimentato eventi avversi cardiaci, né altri eventi avversi attribuiti all'impiego di bedaquilina.

Ciò nonostante, un paziente è andato incontro a recidiva dopo 449 giorni di trattamento.

In conclusione, il trattamento a lungo termine con bedaquilina è risultato sicuro ed efficace in questa coorte di pazienti con pattern di resistenza avanzati e malattia estesa. Il prolungamento del trattamento con questo farmaco per un periodo superiore a 24 settimane, pertanto, dovrebbe essere preso in considerazione in casi selezionati di TBC-MDR.

NC

Bibliografia
Guglielmetti L, et al. Abstract 7614. Presented at: European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases; April 9-12, 2016; Amsterdam.