TBC polmonare e trasmissione in ambiente scolastico, rischio ridotto per le forme smear-negative

Pneumologia

I tassi di trasmissione del M. tuberculosis in ambito scolastico sono molto ridotti da parte di soggetti pediatrici con striscio dell'espettorato negativo, soprattutto in quelli di etÓ inferiore a 5 anni. Lo dimostrano i risultati di uno studio italiano pubblicato online ahead-of.print sulla rivista The Pediatric Infectious Disease Journal.

I tassi di trasmissione del M. tuberculosis in ambito scolastico sono molto ridotti da parte di soggetti pediatrici con striscio dell'espettorato negativo, soprattutto in quelli di età inferiore a 5 anni. Lo dimostrano i risultati di uno studio italiano pubblicato online ahead-of.print sulla rivista The Pediatric Infectious Disease Journal.

“E' noto che i bambini affetti da TBC sono meno contagiosi degli adulti – scrivono gli autori nell'introduzione allo studio – Tuttavia, ancora oggi sono molto pochi i dati presenti in letteratura sul tasso di trasmissione del M. tuberculosis quando il caso indice (contatto recente) è rappresentato da un bambino”

Obiettivo dello studio, pertanto, è stato quello di valutare il rischio di trasmissione del M. tuberculosis da casi indice pediatrici con TBC polmonare attiva a soggetti pediatrici in età scolare.

A tal scopo, i ricercatori hanno raccolto i dati provenienti dal Servizio Sanitario pubblico della regione Toscana nel periodo 2007-2014, relativi allo screening sistematico tubercolare condotto in studenti che avevano avuto un'esposizione quotidiana (Gruppo A) o sporadica (Gruppo B) a casi indice subito dopo il contatto e a distanza di 8-12 settimane.

Durante questo periodo, gli scolari di età inferiore a 5 anni erano stati sottoposti a profilassi con isoniazide.

Nei bambini di età superiore a 5 anni, invece, i ricercatori hanno effettuato test cutanei della tubercolina (TST), il saggio per il rilascio di interferone-gamma (IGRA) e una radiografia al torace sia nei casi indice che in ciascun contatto.

Dopo ciò, hanno separato ciascun caso indice, assegnando i bambini con striscio dell'espettorato positivo al gruppo I, quelli con striscio dell'espettorato negativo/coltura positiva al gruppo II e quelli con striscio dell'espettorato e coltura negativi al gruppo III.

I ricercatori hanno raccolto, in questo modo, dati relativi all'età, alla scuola frequentata, nonché ai risultati di TST, IGRA e delle radiografie toraciche. Per ciascun caso-contatto, hanno anche raccolto dati relativi alla vaccinazione con il Bacillus Calmette Guérin (BCG) e alla presenza di fattori di rischio di TBC, quali una storia di immigrazione o di adozione. Inoltre, per ciascun caso indice, sono stati raccolti dati aggiuntivi sull'identificazione di M. tuberculosis mediante microscopia dell'espettorato o dell'aspirato gastrico e/o coltura.

Dai risultati dello studio è emerso che, tra gli studenti a stretto contatto con i casi indice del gruppo I, il tasso di trasmissione per i compagni di classe senza fattori di rischio di TBC era pari al 21,6%, mentre il tasso di trasmissione è stato prossimo allo zero tra i contatti dei casi indice dei gruppi II-III.

Su 20 casi indice e 816 contatti, i ricercatori hanno scoperto 38 casi di TBC latente e due casi di TBC attiva. Nello specifico, hanno identificato: a) 36 casi di TBC latente e nessun caso di TBC attiva nei contatti del gruppo I di casi indice; b) due casi di TBC latente e un caso di TBC attiva nei contatti del gruppo II di casi indice; c) un caso di TBC attiva nei contatti del gruppo III di casi indice.

Sia i casi indice del gruppo I che i loro contatti erano prevalentemente adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, mentre i casi indice dei gruppi II e III e i loro contatti erano bambini di età compresa tra 0 e 13 anni.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno sottolineato come “...siano necessari ulteriori studi per spiegare la contagiosità dei bambini con TBC ed striscio dell'espettorato negativo e, se i dati di questo studio saranno confermati, i contatti di questi casi indice potrebbero essere sottoposti a screening solo mediante valutazione clinica e ricorso al TST (o ad IGRA nei bambini vaccinati per il bacillo BCG), evitando l'impiego routinario di radiografie toraciche nei bambini di età inferiore a i 5 anni”

Inoltre, dai dati disponibili, sembra emergere un razionale per evitare la profilassi con isoniazide nei contatti di un caso indice con risultati negativi alla microscopia dell'espettorato o degli aspirati gastrici.

NC

Bibliografia
Piccini P et al. The Risk of M. tuberculosis Transmission from Pediatric Index Cases to School Pupils.Pediatr Infect Dis J. 2017:doi:10.1097/INF.0000000000001492.
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