TBC, sì alla somministrazione precoce vaccino in neonati pre-termine e/o sottopeso

Stando ai risultati di una ricerca sistematica della letteratura scientifica con annessa metanalisi, pubblicata su Jama Pediatrics, non esistono motivi di ostacolo alla somministrazione del vaccino antitubercolare BCG (bacillus Calmette-Guerin) in neonati pre-termine e/o sottopeso. Tale risultato assume particolare importanza alla luce della prassi comune di ritardare la vaccinazione in questione, nonostante si sappia che un'immunoprofilassi più tempestiva si associa a migliore copertura vaccinale e a benefici non specifici, in termini di sopravvivenza.

Stando ai risultati di una ricerca sistematica della letteratura scientifica con annessa metanalisi, pubblicata su Jama Pediatrics, non esistono motivi di ostacolo alla somministrazione del vaccino antitubercolare BCG (bacillus Calmette-Guerin) in neonati pre-termine e/o sottopeso.

Tale risultato assume particolare importanza alla luce della prassi comune di ritardare la vaccinazione in questione, nonostante si sappia che un’immunoprofilassi più tempestiva si associa a migliore copertura vaccinale e a benefici non specifici, in termini di sopravvivenza.

Razionale e obiettivi dello studio
Il vaccino antitubercolare BCG rappresenta, ad oggi, quello maggiormente somministrato a livello globale, ricordano gli autori della metanalisi nell’introduzione al lavoro.

Inoltre, il vaccino in questione è attualmente l’unico approvato per la prevenzione della TBC, che colpisce ogni anno più di 10 milioni di individui nel mondo.

Solitamente, il vaccino BCG è somministrato subito dopo la nascita in neonati a termine e riduce l’incidenza di TBC e di mortalità associata a malattia.

Ciò detto, è noto anche come ogni anno, nel mondo, su 15 milioni di neonati pre-termine e su 20 milioni di neonati sottopeso, il ricorso al vaccino sia generalmente procrastinato nel tempo in ragione dell’esistenza di dubbi nella classe medica sulla sicurezza e l’immunogenicità.

Di qui il nuovo studio, che ha passato in rassegna tutti i lavori pubblicati in letteratura sull’argomento, identificati mediante ricerca bibliografica esperta sui principali database biomedici. Ciò allo scopo di determinare sicurezza, immunogenicità ed efficacia protettiva contro la TBC del vaccino BCG somministrato a 7 giorni o prima dalla nascita rispetto alla vaccinazione praticata a più di 7 giorni dalla nascita in neonati pre-termine e/o sottopeso. Successivamente è stata condotta la metanalisi, dopo aggregazione dei dati.

La ricerca di letteratura ha identificato 1.552 articoli. Dopo rimozione dei dati duplicati e screening dei dati, ne sono stati identificati 40 per la metanalisi successiva.

La maggior parte degli studi era studi di coorte prospettici o trial clinici randomizzati, condotti prevalentemente tra il 1990 e il 2017 in Africa (n=14 studi), Asia (n=10), Europa (n=8), Sud America (n=5) e Medio Oriente (n=3).

Nel complesso, la vaccinazione BCG era stata effettuata in 10.568 neonati clinicamente stabilizzati, che erano pre-termine e/o sottopeso, nati da non più di una settimana.

Quattromilatrecentodieci neonati sono stati sottoposti tardivamente a somministrazione del vaccino (da 8 giorni a 12 mesi dalla nascita), generalmente in concomitanza con il raggiungimento dell’età gestazionale a termine, con il raggiungimento di un peso corporeo superiore a 2 o 2,5 kg, o dopo dimissione ospedaliera.

L’età gestazionale dei neonati pre-termine era compresa tra le 26 e le 27 settimane, mentre il peso corporeo dei neonati era compreso tra 0,69 e 2,5 kg.

Risultati principali
Ventuno studi sulla safety non hanno documentato l’esistenza di eventi letali o di malattia sistemica associata a vaccino in 8.243 neonati. Quattro studi, inoltre, non hanno mostrato un incremento della mortalità per tutte le cause nei neonati sottopeso trattati precocemente con vaccino BCG rispetto a quelli sottopeso trattati più tardi o a quelli vaccinati normopeso.

Quattro studi si sono focalizzati sull’incidenza di linfoadenite: presi nel complesso, è emerso che l’incidenza di questa condizione è risultata compresa tra lo 0 e il 2,9% entro i primi 7 giorni dalla vaccinazione e tra lo 0 e il 4,2% per la vaccinazione tardiva.

Una metanalisi di 7 studi non ha documentato, infine, l’esistenza di differenze tra la vaccinazione BCG precoce e quella tardiva in termini di formazione della cicatrice (n = 515; relative risk [RR=, 1,01; IC95%=0,95-1,07]) o una conversione del test alla tubercolina (n = 397; RR= 0.97 [IC95%= 0,84-1,13]). Sono risultati invece insufficienti i dati pubblicati per valutare l’immunogenicità o l’efficacia protettiva contro la TBC.

Riassumendo
In conclusione, la somministrazione precoce del vaccino BCG in neonati sani pre-termine e/o sottopeso mostra un profilo si safety, una reattogenicità e un tasso di conversione del test alla tubercolina paragonabili alla vaccinazione ritardata.

“I risultati di questo studio indipendente – aggiungono i ricercatori – suffragano fortemente la più recente raccomandazione OMS ad effettuare precocemente il vaccino BCG in neonati sani nati pre-termine o sottopeso, sia in termini di evidenze di safety che di risposta la vaccino. Questo dovrebbe indurre i decisori di politiche sanitarie e i clinici a valutare i tassi vaccinali per questo tipo di vaccino e di prendere in seria considerazione l’opportunità di aggiornare le politiche sanitarie in merito per fare in modo che la vaccinazione antitubercolare non sia ritardata senza motivo in questo gruppo vulnerabile di pazienti”.

NC

Bibliografia
Badurdeen S et al. Safety and Immunogenicity of Early Bacillus Calmette-Guérin Vaccination in Infants Who Are Preterm and/or Have Low Birth WeightsA Systematic Review and Meta-
analysis. JAMA Pediatr. Published online November 26, 2018.  doi:10.1001/jamapediatrics.2018.4038
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